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Sinner soffre a Madrid ma batte Bonzi al terzo set: “Ho fatto molta fatica, devo migliorare”

Jannik Sinner 

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L’azzurro va sotto 7-6 ma poi recupera nonostante le difficoltà fisiche
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Ha sofferto, tanto. Ma poi ha portato a casa la 23sima vittoria di fila. Jannik Sinner ha superato il secondo turno del Masters 1000 di Madrid battendo 6-7, 6-1, 6-4 Benjamin Bonzi. Un match che ha confermato quanto l’italiano soffra il francese, n. 104 del ranking: lo ha sempre battuto nei quattro scontri diretti ma per ben tre volte gli ha ceduto un set. Questa volta è stato il primo, concluso con un tie break perso 8-6 e tanti rimpianti. Il n. 1 al mondo non aveva sfruttato cinque palle per strappare il servizio a Bonzi (bravo a recuperare prima da uno 0-40, poi da un 15-40), aveva conquistato il doppio dei punti in risposta (12 contro 6), era arrivato fino al set point sul 6-5 nel tie break, ma poi aveva ceduto il parziale perdendo tre punti di fila.

«LA CRONACA DEL MATCH»

Il dialogo con Cahill

Lì è iniziata un’altra partita. Sull’1-1 nel secondo set, dopo uno smash clamorosamente sbagliato, Sinner ha detto Darren Cahill: “Faccio un punto bene e poi sbaglio quello dopo”. Il coach …

Ha sofferto, tanto. Ma poi ha portato a casa la 23sima vittoria di fila. Jannik Sinner ha superato il secondo turno del Masters 1000 di Madrid battendo 6-7, 6-1, 6-4 Benjamin Bonzi. Un match che ha confermato quanto l’italiano soffra il francese, n. 104 del ranking: lo ha sempre battuto nei quattro scontri diretti ma per ben tre volte gli ha ceduto un set. Questa volta è stato il primo, concluso con un tie break perso 8-6 e tanti rimpianti. Il n. 1 al mondo non aveva sfruttato cinque palle per strappare il servizio a Bonzi (bravo a recuperare prima da uno 0-40, poi da un 15-40), aveva conquistato il doppio dei punti in risposta (12 contro 6), era arrivato fino al set point sul 6-5 nel tie break, ma poi aveva ceduto il parziale perdendo tre punti di fila.

«LA CRONACA DEL MATCH»

Il dialogo con Cahill

Lì è iniziata un’altra partita. Sull’1-1 nel secondo set, dopo uno smash clamorosamente sbagliato, Sinner ha detto Darren Cahill: “Faccio un punto bene e poi sbaglio quello dopo”. Il coach australiano gli ha risposto: “Stai attaccato al match”. E Jannik così ha fatto, accettando anche il warning dell’arbitro per perdita di tempo tra un punto e l’altro. Nel gioco successivo, alla nona palla break, ha approfittato di un doppio fallo di Bonzi per prendere il largo e conquistare il set con un facile 6-1.

I problemi fisici di Bonzi

Tutto, a quel punto, sembrava deciso, anche perché il francese aveva chiesto un medical time out per un problema alla schiena. E invece. All’inizio del terzo e decisivo set, dopo aver sprecato altri due break point, il n. 1 al mondo ha avuto un nuovo momento di difficoltà: si è passato la mano sul viso, ha fatto un movimento di stretching mentre l’altro coach, Simone Vagnozzi, gli diceva: “Respira”. Con la forza del campione, Sinner è rimasto con la testa in campo, lottando punto su punto, ha strappato il servizio a Bonzi nel sesto gioco grazie a una striscia di otto punti consecutivi e poi ha difeso quel break concludendo l’incontro in 2 ore e 22 minuti.

L’ammissione: “Devo migliorare il livello del mio tennis”

Poi l'azzurro non ha nascosto le difficoltà incontrate nell’intervista in campo dopo il match: “Ho fatto molta fatica, lo sapevo prima dell'incontro perché è un campo con condizioni molto particolari, devo capire come giocare su questa superficie. Ho cercato di restare mentalmente calmo, ma devo migliorare il livello del mio tennis e ho ho tempo domani, nel giorno libero, per farlo. Voglio andare più lontano possibile ma voglio stare attento al mio corpo. Sono molto contento di come ho reagito, la cosa più importante adesso è recuperare fisicamente". All’orizzonte c’è la possibilità di diventare il primo tennista capace di vincere cinque Masters 1000 consecutivi: “So cosa c'è in palio – ha detto Sinner – ma ora voglio concentrarmi sul gioco, non sul resto". Al terzo turno l’azzurro affronterà il danese Elme Moller, n. 169 del ranking, anche lui proveniente dalle qualificazioni come Bonzi.

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