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Sinner non fa troppi complimenti: esalta Pellegrino, ma in campo è spietato

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Il numero uno del mondo elimina l’altro azzurro in due set, poi lo esalta. Fuori Musetti. Impresa di Darderi
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Nel primo set, sul 4 a 0 per il numero 1 del mondo, qualche spiritosone del pubblico s’è messo a gridare: «Jannik, non mollare!». Ma la partita tra Sinner e Andrea Pellegrino non è stata uno scherzo, nonostante le 154 posizioni di differenza nel ranking. Il tennista pugliese, che aveva raggiunto gli ottavi dalle qualificazioni grazie a 5 vittorie consecutive (tra le vittime, Fils e Tiafoe), alla fine si è meritato applausi e complimenti di avversario e pubblico: «Jannik è un martello, ti toglie il fiato. Sono entrato in campo un po’ teso, poi però credo di aver fatto bene. Roma mi ha emozionato, voglio che questo torneo sia per me un punto di partenza».

Soddisfatto anche Sinner: «È stato un match molto fisico, sono contento del livello che ho raggiunto. Queste sono sfide importanti, mi servono per preparare al meglio l’appuntamento di Parigi». Ha eguagliato il primato di successi consecutivi nei Masters1000, raggiungend…

Nel primo set, sul 4 a 0 per il numero 1 del mondo, qualche spiritosone del pubblico s’è messo a gridare: «Jannik, non mollare!». Ma la partita tra Sinner e Andrea Pellegrino non è stata uno scherzo, nonostante le 154 posizioni di differenza nel ranking. Il tennista pugliese, che aveva raggiunto gli ottavi dalle qualificazioni grazie a 5 vittorie consecutive (tra le vittime, Fils e Tiafoe), alla fine si è meritato applausi e complimenti di avversario e pubblico: «Jannik è un martello, ti toglie il fiato. Sono entrato in campo un po’ teso, poi però credo di aver fatto bene. Roma mi ha emozionato, voglio che questo torneo sia per me un punto di partenza».

Soddisfatto anche Sinner: «È stato un match molto fisico, sono contento del livello che ho raggiunto. Queste sono sfide importanti, mi servono per preparare al meglio l’appuntamento di Parigi». Ha eguagliato il primato di successi consecutivi nei Masters1000, raggiungendo Djokovic a quota 31. Domani incontrerà nei quarti di finale il russo Rublev. Dopo il derby vinto sul Centrale, scambio di complimenti via WhatsApp tra lui e l’amico Giulio Ciccone (con cui si allena in bici a Montecarlo), che al Giro d’Italia ha conquistato la sua prima maglia rosa.

Jannik Sinner of Italy (L) and Andrea Pellegrino of Italy before their men's singles match at the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 12 May 2026. ANSA/ETTORE FERRARI (ansa)

Ha avuto belle parole anche per Luciano Darderi, che con la vittoria in rimonta allo Stadio dei Marmi ha finito un po’ per rubargli la scena: «È un grande momento per il tennis italiano, ci sono tanti giocatori forti e il pubblico è felice: è bello fare parte di questo movimento». Due azzurri nei quarti, Luciano affronta stasera alle 20.30 il ventenne spagnolo Jodar, che Sinner aveva battuto due settimane fa – non senza qualche difficoltà – a Madrid: «Rafa ha raggiunto un tennis di altissimo livello, libero. Non ha paura».

Lorenzo Musetti da lunedì lascerà la Top10, e rischia di non giocare a Parigi. Col norvegese Ruud è stato condizionato da problemi muscolari alla gamba sinistra, scorie del brutto infortunio patito a gennaio con Djokovic nei quarti di finale dello Slam australiano. «Nei prossimi giorni farò dei controlli più mirati, spero il problema sia meno grave del previsto. Dopo Melbourne si sono accumulati infortuni e vicissitudini, sono in una zona negativa. Difficile restare lucido, positivo e propositivo».

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