Sinner, il riposo del guerriero: tre giorni in famiglia e poi l’operazione Roland Garros
di Massimo CalandriStacca per 3 giorni. Niente tennis, né palestra, corsa: niente. «Ho bisogno di riposare. E di passare un po’ di tempo con le persone che mi vogliono bene». La famiglia di Sinner: mamma Siglinde e papà Hanspeter, il fratello Mark, la fidanzata Laila Hasanovic. Tre giorni. Da giovedì sarà a Parigi, dove alle 2 del pomeriggio è in programma il sorteggio del tabellone principale. Comincia l’operazione Roland Garros. «Per me, l’appuntamento più importante dell’anno». L’unico torneo che manca alla sua straordinaria bacheca, dopo gli Slam di Melbourne (2024, 2025), New York (2024) e Wimbledon (2025). E tutti i nove Masters 1000, en plein completato proprio ieri con gli Internazionali d’Italia: solo Djokovic li aveva messi tutti in fila e per 2 volte, ma Sinner ci è arrivato ad appena 24 anni.
Sinner…
Stacca per 3 giorni. Niente tennis, né palestra, corsa: niente. «Ho bisogno di riposare. E di passare un po’ di tempo con le persone che mi vogliono bene». La famiglia di Sinner: mamma Siglinde e papà Hanspeter, il fratello Mark, la fidanzata Laila Hasanovic. Tre giorni. Da giovedì sarà a Parigi, dove alle 2 del pomeriggio è in programma il sorteggio del tabellone principale. Comincia l’operazione Roland Garros. «Per me, l’appuntamento più importante dell’anno». L’unico torneo che manca alla sua straordinaria bacheca, dopo gli Slam di Melbourne (2024, 2025), New York (2024) e Wimbledon (2025). E tutti i nove Masters 1000, en plein completato proprio ieri con gli Internazionali d’Italia: solo Djokovic li aveva messi tutti in fila e per 2 volte, ma Sinner ci è arrivato ad appena 24 anni.
Sinner: “La felicità non è solo vincere i tornei”
«Non abbiamo mai molto tempo per realizzare quello che stiamo facendo», ha risposto ieri sera a chi gli chiedeva: sei felice? «Dopo il successo di Montecarlo, ero subito a Madrid per un nuovo torneo». Lasciando la capitale spagnola, si era preso una piccola pausa a Roma. «La cosa più importante, adesso, è staccare: perché se non riesci a farlo, è un attimo – nel nostro sport – che perdi il filo…». Non può esserci solo il tennis, spiega. «La felicità non sono i tornei, altrimenti la mia vita diventerebbe un incubo. Bisogna tenere un po’ di tempo per sé: gli affetti, gli amici, una mezza giornata passata a giocare a golf, o a guidare un kart».
E Vagnozzi spiega il “malore” con Medvedev
Aveva deciso solo all’ultimo di confermare la sua presenza agli Internazionali d’Italia. «Sono stati 2 mesi incredibili, ma anche stressanti dal punto di vista fisico e mentale». Ha voluto ringraziare la squadra, in particolare quel terzetto che si occupa del suo corpo: il preparatore atletico Umberto Ferrara, il fisio Alejandro Resnicoff, l’osteopata Andrea Cipolla. «A tennis giocano bene tutti, ma la cosa più importante è il corpo. Devi stare bene fisicamente, e io ci riesco grazie al grande lavoro che faccio con loro». (Piccola parentesi con Simone Vagnozzi, che spiega le difficoltà accusate nel secondo set della semifinale con Medvedev: «Jannik era stanco ed è andato un po’ in confusione tatticamente, così ha dovuto faticare molto di più dal punto di vista fisico. Ma poi ha ritrovato calma e strategia giusta»).
Internazionali, Sinner a "Che tempo che fa": il pubblico, la mamma e un Mattarella "simpaticissimo"
Il calendario di Sinner
Hanno già le idee «abbastanza» chiare sul calendario dei prossimi mesi. «Dopo Parigi (la finale è in programma domenica 7 giugno, ndr) ci sarà uno stop più lungo. Non farò tornei di preparazione sull’erba, come in passato». Niente Halle, né ‘s-Hertogenbosch, o Queen’s di Londra. «Ci vedremo direttamente a Wimbledon». Dall’ultima settimana di giugno: finale il 12 luglio. E dopo? «Penso andremo in Canada». Ai primi di agosto. Potrebbe vincere tutti i Masters 1000 del 2026, perché no? «Non credo di poter mantenere questo stato di forma per tutto l’anno. E comunque, preferisco pensare a un torneo per volta». Nel frattempo, col successo di Roma guadagna altri 350 punti nel ranking Atp: ora è a quota 14.700, dietro di lui (a 2.740 lunghezze) c’è sempre Carlos Alcaraz, che però col forfait del Foro Italico ha perso mille punti e a Parigi dovrà lasciarne altri duemila (mentre Jannik può fare un altro +700).
Le qualificazioni al Roland Garros
Il tennis non si ferma mai: stamani alle 10, a Parigi, sono iniziati le qualificazione del Roland Garros. Andrea Pellegrino, protagonista al Foro Italico ed eliminato da Sinner nei quarti di finale, ha superato il primo turno battendo lo statunitense l’americano Nicolas Moreno de Alboran. Gli incontri del tabellone principale cominceranno la mattina di domenica 24 maggio.