Parigi senza padroni, cade anche Djokovic nella notte di Fonseca
di Massimo CalandriQuattro ore e 53 minuti di un tennis superbo, d’una bellezza da togliere il fiato: Joao Fonseca ha battuto, in 5 spettacolari set, Sua Maestà Novak Djokovic, che ancora una volta – a 39 anni, ma ci riproverà presto, statene certi - deve dire addio al sogno di vincere il suo Slam numero 25. Eppure questa volta, con Sinner (e Alcaraz) fuori gioco, il serbo ci credeva davvero. Invece passa il turno il ragazzino brasiliano, che ha dedicato il successo alla mamma: “È il regalo per il tuo compleanno!”. Joao ha la metà degli anni del suo avversario e ora diventa uno dei grandi favoriti del Roland Garros più imprevedibile della storia.
Chi si prenderà allora la Coppa dei Moschettieri?
Domenica 7 giugno, per la prima volta dopo 2 anni e mezzo, non sarà uno di quei 2 nomi a essere inciso sul trofeo di uno Slam: non Alcaraz, nemmeno Sinner. Carlitos e Jannik hanno trionfato nelle…
Quattro ore e 53 minuti di un tennis superbo, d’una bellezza da togliere il fiato: Joao Fonseca ha battuto, in 5 spettacolari set, Sua Maestà Novak Djokovic, che ancora una volta – a 39 anni, ma ci riproverà presto, statene certi - deve dire addio al sogno di vincere il suo Slam numero 25. Eppure questa volta, con Sinner (e Alcaraz) fuori gioco, il serbo ci credeva davvero. Invece passa il turno il ragazzino brasiliano, che ha dedicato il successo alla mamma: “È il regalo per il tuo compleanno!”. Joao ha la metà degli anni del suo avversario e ora diventa uno dei grandi favoriti del Roland Garros più imprevedibile della storia.
Chi si prenderà allora la Coppa dei Moschettieri?
Domenica 7 giugno, per la prima volta dopo 2 anni e mezzo, non sarà uno di quei 2 nomi a essere inciso sul trofeo di uno Slam: non Alcaraz, nemmeno Sinner. Carlitos e Jannik hanno trionfato nelle ultime 9 edizioni. I soliti noti. È diventato così prevedibile, il loro successo nei 4 tornei più importanti del circuito, che è stato coniato un blend, una formula, quasi con rassegnazione: Sincaraz. Come dire: o vince uno, o l’altro. Dopo lo stop per infortunio dello spagnolo, che salterà pure Wimbledon tra un mese, tutti a Parigi davano per scontato il trionfo del numero 1 del mondo. Colpo di scena. Chi si prenderà allora la Coppa dei Moschettieri, il premio in argento con base di marmo e i manici a forma di cigno? L’assenza dei due campioni, e parecchie sorprese nei primi turni, hanno stravolto il tabellone: nella parte alta, tra i 16 che si sono qualificati - uno tra di loro andrà sicuramente in finale – c’è solo Berrettini, oggi numero 105 del ranking Atp, ad aver raggiunto in passato l’ultimo atto di uno Slam (Wimbledon, 2021).
Kouame ha incendiato i cuori dei connazionali
In testa alla lista dei favoriti ci sarebbe il tedesco Zverev, testa di serie numero 2: uno che a 29 anni sembrava destinato all’eterno ruolo di “spalla”, invece potrebbe cogliere – finalmente! - la grande occasione della vita. Poi il francese Kouame, talento diciassettenne che ha incendiato i cuori dei connazionali. Il canadese Auger-Aliassime: bella speranza, però non sboccia mai. Il norvegese Ruud, finalista pochi giorni fa al Foro Italico? Forse. Ma se c’è uno su cui davvero scommettere, è Fonseca. Dritto e servizio formidabili: ha chiuso il match con 3 ace consecutivi, rimontando 2 set al serbo, che era testa di serie numero 3.
Jodar e il caso della raccattapalle
Appartiene alla stessa classe (2006) di Rafa Jodar, altro ragazzino che potrebbe fare un lungo percorso al Roland Garros. Lo spagnolo ha sconfitto al quinto set l’americano Michelsen, altro match capolavoro. È anche stato protagonista di un “giallo” che ha sollevato una marea di polemiche: lasciando il campo è sembrato rifilare uno spintone a una piccola raccattapalle, che ha perso visibilmente l’equilibro. Un gesto maleducato o un equivoco? La scena, ripresa da un’altra angolazione, mostra che la bambina inciampa da sola, indietreggiando, proprio mentre il tennista fa un largo gesto con la mano. “Non l’ho neanche sfiorata”, ha confermato Jodar in conferenza stampa. “È successo tra il secondo e il terzo set: stavo chiedendo a mio padre di darmi alcuni oggetti. Non potrei mai fare qualcosa del genere, ho troppo rispetto per il lavoro di tutti”. Avanti tutta, è la new age.