Grant nel Paese delle Meraviglie. Il regalo più bello per i 18 anni di Tyra
di Massimo CalandriC’è un’età in cui i luoghi esistono soltanto nei sogni. Wimbledon, per Tyra Grant, 18 anni, era quel posto lì: l’erba smeraldo, il bianco immacolato, il silenzio rispettoso, fragole con panna. L’altro giorno, scoprendolo per la prima volta, aveva negli occhi lo stupore di Alice quando si rende conto che oltre la tana del Bianconiglio il mondo è davvero diverso da come lo aveva immaginato. All England Lawn Tennis and Croquet Club. "Sì, sembrava proprio un sogno. E mi sono commossa". Era accompagnata da un tutor dello Slam londinese. "Mi ha fatto vedere tutto: lo spogliatoio, l’armadietto, la lounge dove noi atleti mangiamo e dove possiamo riposare, il parrucchiere, la stanza dove i sarti preparano i vestiti per il Champion’s Dinner and Ball, la zona delle interviste e la sala stampa, i diversi campi". Non conosce ancora quello dove esordirà martedì, con l’inglese Katie Boulter. Ha staccato il biglietto d’ingresso nelle qualificazioni sui prati di Roehampton, 5-6 chilometri a ovest di C…
C’è un’età in cui i luoghi esistono soltanto nei sogni. Wimbledon, per Tyra Grant, 18 anni, era quel posto lì: l’erba smeraldo, il bianco immacolato, il silenzio rispettoso, fragole con panna. L’altro giorno, scoprendolo per la prima volta, aveva negli occhi lo stupore di Alice quando si rende conto che oltre la tana del Bianconiglio il mondo è davvero diverso da come lo aveva immaginato. All England Lawn Tennis and Croquet Club. "Sì, sembrava proprio un sogno. E mi sono commossa". Era accompagnata da un tutor dello Slam londinese. "Mi ha fatto vedere tutto: lo spogliatoio, l’armadietto, la lounge dove noi atleti mangiamo e dove possiamo riposare, il parrucchiere, la stanza dove i sarti preparano i vestiti per il Champion’s Dinner and Ball, la zona delle interviste e la sala stampa, i diversi campi". Non conosce ancora quello dove esordirà martedì, con l’inglese Katie Boulter. Ha staccato il biglietto d’ingresso nelle qualificazioni sui prati di Roehampton, 5-6 chilometri a ovest di Church Road. Ha superato prima l’australiana Taylah Preston, poi la taiwanese Joanna Garland, infine la francese Harmony Tan che – guarda un po’ – è stata l’ultima ad affrontare (e battere) Serena Williams a Wimbledon, nel 2022. "Pensare che da quasi due anni non giocavo sull’erba". Boulter è l’avversaria peggiore che le poteva capitare: gioca in casa (originaria di Leicester), molto più avanti di lei nel ranking – 59 Wta, l’azzurra è 173 – è soprattutto una “erbivora” e lo ha appena dimostrato al Queen’s, arrivando sino alle semifinali dopo aver battuto Rybakina, che qui è la testa di serie numero 2. Ma le sfide impossibili, e i grandi scenari, non spaventano questa ragazzina dal sorriso irresistibile e dal grande avvenire.
La festa ispirata al Grande Gatsby
L’altra settimana, da lunedì a venerdì, ha sostenuto a Vigevano gli esami da privatista (Istituto Tecnico Economico con indirizzo in Amministrazione, Finanza e Marketing), ed è stata promossa in quinta. Sabato ha festeggiato il 18° compleanno con una crostata alla Nutella e fragoline di bosco da 10 chili. E con tre mesi di ritardo, perché a marzo si allenava a Foligno, gli Internazionali d’Italia erano alle porte: a Roma aveva poi passato il primo turno, battendo Lisa Pigato nel derby ("Ero serena e spensierata"). Poi un Wta125 a Foggia, sconfitta in finale. Tyra sta diventando grande, il prossimo obiettivo è entrare nella Top 100. Figlia di Tyrone, cestista di Brooklyn che ha giocato a Livorno, Milano, Bologna, Veroli, Treviso, Venezia. E di Cinzia, insegnante di tennis, origini siciliane. Talento precocissimo, come il fratellino Tyson. Appena può, torna a Vigevano dalla madre. Che le ha organizzato la bellissima festa, ispirata al Grande Gatsby: c’era un centinaio di giovanissimi tennisti. Amiche, amici. Aveva un vestito bianco, comprato dalla mamma durante il torneo del Foro Italico. Lunedì è partita per Londra, inseguendo un sogno. E, come Alice nel Paese delle Meraviglie, ci si è ritrovata dentro.