✕

Alcaraz, allenamento con il cono sull’occhio e ritorno a Cincinnati. Intanto è di nuovo numero 2

Alcaraz con il cono sull'occhio destro 

Ascolta l'audio

Lo spagnolo scavalca Zverev alla vigilia del Masters nell’Ohio che segnerà il ritorno in campo dopo quattro mesi. Sedute particolari per tornare subito al top
2 minuti di lettura

Carlitos è tornato numero 2 del mondo. Senza una volée, un servizio vincente, una palla corta. Nulla. Sono 109 giorni che non scende in campo. Però Zverev ha rinunciato a giocare il Masters 1000 di Montreal, perdendo 400 punti nella classifica Atp. E allora, rieccolo davanti al tedesco. Per sole 40 lunghezze. Numeri. La prossima settimana, alla vigilia del Masters 1000 di Cincinnati, il ranking si ribalterà ancora. La cosa importante è un’altra: in Ohio, Alcaraz ci sarà. Finalmente. Con tante treccine in testa ma anche mille dubbi e speranze, un’esplosione di emozioni da gestire alla svelta perché a fine mese c’è l’appuntamento più importante: New York, Us Open, il quarto e ultimo Slam della stagione che il murciano non può assolutamente mancare, dopo le rinunce di Parigi e Wimbledon.

Fermo da metà aprile

Il ritorno dell’altro Duellante, con Sinner consapevole che la loro sfida è solo all’inizio. C’eravamo tanto amati, e cercati: si ritroveranno sul cemento di Cincy, dove un anno…

Carlitos è tornato numero 2 del mondo. Senza una volée, un servizio vincente, una palla corta. Nulla. Sono 109 giorni che non scende in campo. Però Zverev ha rinunciato a giocare il Masters 1000 di Montreal, perdendo 400 punti nella classifica Atp. E allora, rieccolo davanti al tedesco. Per sole 40 lunghezze. Numeri. La prossima settimana, alla vigilia del Masters 1000 di Cincinnati, il ranking si ribalterà ancora. La cosa importante è un’altra: in Ohio, Alcaraz ci sarà. Finalmente. Con tante treccine in testa ma anche mille dubbi e speranze, un’esplosione di emozioni da gestire alla svelta perché a fine mese c’è l’appuntamento più importante: New York, Us Open, il quarto e ultimo Slam della stagione che il murciano non può assolutamente mancare, dopo le rinunce di Parigi e Wimbledon.

Fermo da metà aprile

Il ritorno dell’altro Duellante, con Sinner consapevole che la loro sfida è solo all’inizio. C’eravamo tanto amati, e cercati: si ritroveranno sul cemento di Cincy, dove un anno fa Jannik si arrese in finale al suo rivale sullo 0-5 del primo set, dopo 23 minuti surreali, vittima di una crisi di caldo e umidità.

Carlos Alcaraz in allenamento 

Qualche giorno fa, Carlos ha di nuovo impugnato la racchetta all’aperto: un allenamento di quello tosti, sotto casa, al Real Sociedad Club de Campo di El Palmar. Senza più tutore al polso destro. Era cominciato tutto il 14 aprile scorso a Barcellona, sul terreno dedicato a Rafa Nadal, al termine del match col finlandese Otto Virtanen: un 6-4 e 6-2 nei sedicesimi che sembrava normale amministrazione, invece. «Tenosivite», un’infiammazione della guaina sinoviale che riveste i tendini dell'articolazione. Il giorno successivo aveva annunciato il suo ritiro dal torneo catalano, e s’era capito subito che la cosa sarebbe andata per le lunghe.

Alcaraz festeggia la vittoria della Spagna ai Mondiali 

I forfait e Parigi e Londra

Addio al torneo di Barcellona, a quello di Madrid e pure agli Internazionali del Foro Italico. Si era presentato bello fasciato alla premiazione dei Laureus, nella capitale spagnola, poi il 19 maggio aveva ufficialmente annunciato: «Niente erba, quest’anno». L’arrivederci al Roland Garros, dove la stagione precedente era stato protagonista di una finale con Jannik che resterà nella storia di questo sport, era già stato metabolizzato. Addio al Queen’s, e soprattutto alla rivincita con Sinner sul prato di Church Road.

Quanti punti ha perso Alcaraz

Non ha smesso un solo giorno di allenarsi, e di pensare al rientro. «Siamo sulla strada giusta per tornare quelli di prima», il mantra rilanciato sui social già in primavera. Per Carlitos, che dopo il successo nello Slam australiano e quello di Doha era tornato il numero 1 del mondo, una discesa verticale: negli ultimi 5 mesi ha perduto 5.940 punti in classifica, è stato superato anche da Zverev. Mentre Sinner ha continuato a volare, vincendo 5 Masters 1000 consecutivi e superando in fretta la scioccante sconfitta al secondo turno parigino con Cerundolo. «Devo imparare ad essere paziente, non posso permettermi di forzare: un passo alla volta».

Alcaraz e Sinner 

Il relax in giro per il Mediterraneo

In questi mesi lo abbiamo visto allenarsi giocando col braccio sinistro, poi – per non perdere l’abitudine - utilizzando con la mano destra una racchetta priva di corde e col telaio in parte rimosso. A metà giugno, via il tutore al polso. «Non riesco più a tenere il tuo ritmo!», ha cominciato a lamentarsi Alberto Lledò, il preparatore atletico compagno di lunghe corse. Le visite a Barcellona dal medico di sempre, Angelo Luiz Cotorro, hanno dato esisto positivo. Il mese scorso, complice anche il grande caldo e la voglia di prendersi qualche – meritato – giorno di riposo, Alcaraz se ne è andato in giro per il Mediterraneo a bordo del suo yacht: Procida, Ischia, Capri, la Costiera Amalfitana e poi la Grecia. Con accanto la bionda Claudia Canalis, già protagonista della versione spagnola di Temptations Island. «Non c’era posto migliore per riposare un po’. Ora però si torna al lavoro!», ha fatto sapere nei giorni scorsi il fratello Alvaro, che lo allena insieme a Samu Lopez.

L'allenamento bendato

Ieri a El Palmar c’era un gran sole, più di 30 gradi, il 70% di umidità. E Carlitos ad arrostire sul campo. Il clima ideale, per preparare la trasferta Usa. È arrivato ad allenarsi con un cono sull’occhio destro, in modo da far lavorare di più quello sinistro e ritrovare l’efficacia del rovescio. La prossima settimana partirà per Cincinnati. Con le treccine in testa, coi dubbi. Con le speranze. Sue, e di tutti gli appassionati di tennis, che lo rivogliono in campo. Con Jannik.

Leggi i commenti