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Sinner, check-up al ginocchio prima di volare negli Usa. Alcaraz, nuovo stop: salta Cincinnati

Carlos Alcaraz 

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Nuovi esami a Milano per il numero 1 del mondo. Confermata per ora la presenza di Jannik al torneo che lo spagnolo salterà e agli Us Open
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Jannik, dica trentatré. Sinner è tornato in clinica per l’ennesima visita. Ufficialmente va sempre tutto bene, ma intanto siamo a quota cinque in meno di due mesi, e forse oggi è in programma un ultimo controllino prima di partire per gli Usa. Che diavolo succede al numero 1 del mondo? Incontra dottori con la frequenza di un pensionato ipocondriaco. Questa volta ha bussato alla Physioclinic milanese di via Fontana (“Il vostro recupero è la nostra meta”, uno degli slogan del centro riabilitativo) per un check-up ortopedico dal suo fisiatra di fiducia. Secondo chi gli era vicino, niente di grave. Nulla che metta in pericolo la sua prossima partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati, dal 13 agosto, e soprattutto agli Us Open di fine mese, l’ultimo Slam della stagione. Entrato alle 8.30 di ieri, è uscito 3 ore più tardi ma è poi rimasto in città. La trasferta milanese arriva subito dopo la serie di esami cui Jannik si è sottoposto venerdì scorso al J-Medical di Torino in compagnia di Lu…

Jannik, dica trentatré. Sinner è tornato in clinica per l’ennesima visita. Ufficialmente va sempre tutto bene, ma intanto siamo a quota cinque in meno di due mesi, e forse oggi è in programma un ultimo controllino prima di partire per gli Usa. Che diavolo succede al numero 1 del mondo? Incontra dottori con la frequenza di un pensionato ipocondriaco. Questa volta ha bussato alla Physioclinic milanese di via Fontana (“Il vostro recupero è la nostra meta”, uno degli slogan del centro riabilitativo) per un check-up ortopedico dal suo fisiatra di fiducia. Secondo chi gli era vicino, niente di grave. Nulla che metta in pericolo la sua prossima partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati, dal 13 agosto, e soprattutto agli Us Open di fine mese, l’ultimo Slam della stagione. Entrato alle 8.30 di ieri, è uscito 3 ore più tardi ma è poi rimasto in città. La trasferta milanese arriva subito dopo la serie di esami cui Jannik si è sottoposto venerdì scorso al J-Medical di Torino in compagnia di Luca Semperboni, medico della nazionale di tennis. Gli attenti osservatori avevano notato un cerotto sul ginocchio destro del campione.

I problemi di Sinner

Sinner, che compirà 25 anni il prossimo 16 agosto, aveva già visitato la struttura piemontese a metà di luglio, reduce dal trionfo di Wimbledon: un check-up dai risultati apparentemente confortanti, dopo lo stress legato al gran caldo e allo sforzo agonistico sopportati sull’erba di Church Road. A giugno, dopo la drammatica resa al secondo turno del Roland Garros con “Juanma” Cerundolo — quell’improvviso, sconcertante crollo fisico: 5-2 nel terzo, stravinti i primi 2 set, perse 18 dei successivi 20 giochi — l’azzurro si era già sottoposto a numerosi test medici. Prima a Montecarlo, poi per due giorni consecutivi all’ospedale San Raffaele di Milano. «Abbiamo capito che cosa ho sofferto a Parigi. Potrebbe succedere di nuovo, sì: perché non è che trovi la soluzione, è una cosa più ampia». Mistero.

Alcaraz ritarda il rientro: salta Cincinnati

La straordinaria avventura sportiva dell’italiano delle ultime stagioni è inevitabilmente usurante: nel 2022, un problema al ginocchio sinistro gli aveva fatto perdere l’estate sull’erba. Due anni fa si era ritirato a Madrid prima dei quarti per un problema ortopedico (anca) che gli aveva poi fatto saltare Roma. Poi, nel 2025, i tremori e la nausea di Melbourne con Rune, le vertigini da caldo nella finale a Cincinnati con Alcaraz, i crampi di Shanghai con Griekspoor, agli Australian Open di quest’anno la crisi da caldo con Spizzirri, quindi le incertezze denunciate al Foro Italico con Medvedev. «Per gli organizzatori dei tornei siamo delle macchine: tra Slam e 1000 che durano due settimane, non c’è mai un attimo di riposo», denuncia da sempre Djokovic. Chiedete ad Alcaraz, che per un problema al polso destro è da più di quattro mesi lontano dai campi da gioco. Non rientrerà nemmeno nell’Ohio tra una settimana: Carlitos si è ritirato dal torneo che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno in campo.

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