Sinner parte per gli Usa, tra controlli medici e il rischio di saltare anche Cincinnati
di Massimo CalandriBiglietto, passaporto. Nella valigia c’è tutto. Anche un po’ di preoccupazione per il ginocchio destro, l’articolazione forse affaticata dal lavoro “ad alta intensità” svolto a Montecarlo. Domani mattina Jannik Sinner parte per gli Usa. La prima tappa è Cincinnati, Ohio: al momento, la partecipazione al Masters 1000 – che comincia giovedì 13 - è confermata, i primi allenamenti americani scioglieranno gli ultimi dubbi. Di sicuro non vale la pena rischiare l’appuntamento successivo con New York, quarto e ultimo Slam della stagione: se tutto va bene, come lascia trapelare lo staff del numero 1 del mondo, il torneo della prossima settimana sarà il modo migliore per preparare gli Us Open. Altrimenti, negli Stati Uniti l’azzurro avrà tutto il tempo per rimettersi muscolarmente a posto in attesa di partecipare al Major, in programma a fine mese.
Biglietto, passaporto. Nella valigia c’è tutto. Anche un po’ di preoccupazione per il ginocchio destro, l’articolazione forse affaticata dal lavoro “ad alta intensità” svolto a Montecarlo. Domani mattina Jannik Sinner parte per gli Usa. La prima tappa è Cincinnati, Ohio: al momento, la partecipazione al Masters 1000 – che comincia giovedì 13 - è confermata, i primi allenamenti americani scioglieranno gli ultimi dubbi. Di sicuro non vale la pena rischiare l’appuntamento successivo con New York, quarto e ultimo Slam della stagione: se tutto va bene, come lascia trapelare lo staff del numero 1 del mondo, il torneo della prossima settimana sarà il modo migliore per preparare gli Us Open. Altrimenti, negli Stati Uniti l’azzurro avrà tutto il tempo per rimettersi muscolarmente a posto in attesa di partecipare al Major, in programma a fine mese.
Sinner, quattro controlli in una settimana
Con quella di ieri, nuovamente al J-Medical di Torino e per il secondo giorno consecutivo, il numero delle visite mediche è salito a 4 in meno di una settimana (7, negli ultimi 2 mesi): da venerdì scorso, 3 controlli presso la struttura del capoluogo piemontese e un esame approfondito alla Physioclinic di Milano in compagnia del suo fisiatra di fiducia, il professor Gianluca Melgati, uno specialista che nel tempo si è occupato dei calciatori del Milan e dei rugbisti della Nazionale, trattando Ronaldo il Fenomeno e il ballerino Roberto Bolle.
L’obiettivo Us Open
Chi lavora insieme a Jannik fa intendere che tutto proceda per il meglio e che il tennista punta dritto al secondo Slam consecutivo della stagione, dopo la vittoria a Wimbledon: ma è innegabile che ci sia qualcosa da resettare nel fisico del campione, che dalla seconda metà di febbraio – sconfitto a Doha nei quarti da Mensik, dopo la resa in semifinale a Melbourne con Djokovic – era stato protagonista di un impressionante crescendo, aggiudicandosi 5 Masters 1000 consecutivi prima della drammatica resa con Juanma Cerundolo al secondo turno del Roland Garros.
Il forfait a Montreal
Con la cavalcata sull’erba di Church Road era tornato il sorriso, è possibile però che Sinner in qualche modo stia pagando ora i grandi sforzi atletici compiuti in primavera? Dopo Londra, si era meritato una vacanza («Adesso ho veramente bisogno di staccare»), tra il mare della Sardegna con Laila Hasonovic, un passaggio pubblicitario in crociera e prima ancora qualche giorno sulle Dolomiti e pure un pomeriggio a San Candiso a palleggiare col vecchio maestro, Andreas Schönegg. La decisione di non partecipare al torneo di Montreal aveva un po’ sorpreso chi scommetteva sulla possibilità che potesse vincere – primo tennista nella storia! - tutti i 9 Masters della stagione. “Prima di tutto viene la cura del mio corpo”, ha sempre detto.
Il dubbio Cincinnati
Avrà bisogno di riposare ancora un po’, hanno pensato i tifosi. Tornando al Country Club monegasco, dall’inizio del mese ha ricominciato con la solita determinazione, agli ordini del preparatore atletico Umberto Ferrara. L’ottimismo rimane, confortato dai risultati dei check up torinesi. Ma c’è anche un sottile timore che non tutte le tessere del mosaico siano davvero tornate al loro posto. La risposta definitiva arriverà tra un paio di giorni, al primo allenamento negli Stati Uniti.