Flavio Cobolli è ai quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati. Al termine di una battaglia di oltre due ore e mezza, il 24enne romano, numero 10 del mondo e testa di serie numero 7, ha battuto in tre set lo spagnolo Rafael Jodar (11), tra i giocatori più in forma del momento (finale a Washington e semifinale a Montreal: 4-6, 7-6(3), 6-3 il punteggio finale in favore di Cobolli, che raggiunge i quarti di un 1000 per la seconda volta in carriera. La prima a Madrid, quest'anno, quando è stato battuto da Alexander Zverev. Che però stavolta non incrocerà. Il tedesco, testa di serie numero 1, è stato infatti battuto in tre set dallo statunitense Tommy Paul (24) per 4-6, 7-6, 6-4. Sarà il secondo confronto tra Cobolli e lo statunitense, l’azzurro ha vinto l’unico precedente andato in scena due anni fa proprio a Cincinnati.
La partita
Il primo set del match è stato equilibrato. Cobolli si è lasciato sfuggire l'occasione di fare il break già nel terzo game, ma dal 4-3 per lo spagnolo entrambi non hanno più portato a casa i propri turni di servizio e il vantaggio acquisito ha permesso a Jodar di prendersi la partita. L'equilibrio è proseguito anche nel secondo set, deciso al tie break, dove Cobolli ha dominato chiudendolo 7-3 e allungando la sfida come sperava. Nella partita decisiva, il game chiave è stato il sesto, quando Cobolli si è portato sul 5-2, scattando verso il successo e il passaggio del turno.
Cobolli: “Devo solo credere in me stesso”
Queste le parole di Cobolli, al 30° successo in stagione, a fine match: “La rimonta? Devo solo credere in me stesso, sapevo che avrei avuto una chance. Rafa viene da un paio di settimane straordinarie e credevo potesse essere un po' stanco. Verso la fine mi sentivo più fresco e sono riuscito a spingermi a limite per vincere. Con la pressione devo combattere con la pressione, ma devo anche viverla nel modo giusto”.