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Il rientro di Sinner è ancora un mistero

Jannik Sinner 

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Il campione non sta preparando la partenza per l’Asia e i tornei di Pechino e Shanghai sono ancora in dubbio
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Jannik, ma che succede? Non è ancora salito su un aereo per la Cina, e la partecipazione al torneo di Pechino – si comincia mercoledì 30 settembre – si allontana pericolosamente: Sinner avrebbe bisogno di arrivare laggiù con ragionevole anticipo, per smaltire il fuso ed acclimatarsi, fare qualche giorno di preparazione sul posto. Invece, niente. E il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre? Lì ci sono in palio punti preziosi per il ranking e molti impegni legati agli sponsor: ma se nemmeno da qui all’inizio della prossima settimana dovesse comprare un biglietto per l’Asia, allora ci sarebbe davvero da preoccuparsi.

Addirittura c’è l’ipotesi che il rientro di Sinner sia a Vienna a fine ottobre. E ci sono buone ragioni per …

Jannik, ma che succede? Non è ancora salito su un aereo per la Cina, e la partecipazione al torneo di Pechino – si comincia mercoledì 30 settembre – si allontana pericolosamente: Sinner avrebbe bisogno di arrivare laggiù con ragionevole anticipo, per smaltire il fuso ed acclimatarsi, fare qualche giorno di preparazione sul posto. Invece, niente. E il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre? Lì ci sono in palio punti preziosi per il ranking e molti impegni legati agli sponsor: ma se nemmeno da qui all’inizio della prossima settimana dovesse comprare un biglietto per l’Asia, allora ci sarebbe davvero da preoccuparsi.

Addirittura c’è l’ipotesi che il rientro di Sinner sia a Vienna a fine ottobre. E ci sono buone ragioni per credere che il ricchissimo e privato Six Kings Slam di Riad, cui l’azzurro è stato invitato dal 21 al 24 ottobre, salterà per questioni di sicurezza. A quel punto, dalla sua ultima partita giocata e vinta, a Wimbledon, sarebbero trascorsi 3 mesi e mezzo: più di 100 giorni in cui intorno a lui ha prevalso un silenzio misterioso e un po’ inquietante. Per il momento, siamo a quota 73.

Chi gli è vicino ribadisce che il campione ha completamente recuperato dall’infiammazione da stress al ginocchio destro. Le visite mediche dell’estate, tra Milano e Torino, i trattamenti, gli allenamenti sulla sabbia e in palestra, avrebbero restituito un atleta al top o quasi. Lo ha confermato il capitano di Coppa Davis Filippo Volandri, presente al sorteggio della Final 8 di Bologna: «Dalle notizie che ho, Jannik si sta allenando e bene da una decina di giorni, potendo essere supercompetitivo come ci ha abituato anche dopo la vicenda Clostebol. Sta aumentando i carichi». Nel pomeriggio è arrivato un altro segnale dai social: Flavio Cobolli, che sta per partire per Londra dove questo fine settimana giocherà in rappresentanza dell’Europa nella tradizionale sfida all’America, ha postato alcune fotografie («Preparazione finale prima della Laver Cup») e tra queste ne è spuntata una – in bianco e nero – mentre abbraccia Sinner al Country Club di Montecarlo dopo un allenamento insieme. Ma se va tutto bene, perché non parte anche Jannik? Gli appassionati restano prigionieri dei dubbi. Dovranno con ogni probabilità rinunciare a lui anche in Davis. Volandri si consola con gli altri ragazzi che nel 2025 hanno vinto la terza edizione consecutiva del trofeo e il 25 novembre esordiranno nei quarti con la Corea del Sud. Il presidente Fitp, Angelo Binaghi punta al poker: «Sarebbe un’impresa titanica».

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