Senza Sinner, sembra avere rallentato tutto il tennis italiano. In attesa del rientro del numero 1 mondiale - Jannik è atteso a Shanghai per una serie di impegni contrattuali legati agli sponsor: è guarito dall’infiammazione tendinea al ginocchio destro, ma la sua presenza in campo (si comincia mercoledì) resta in forte dubbio -, anche gli altri azzurri è come se si fossero presi una pausa. Almeno, dal punto di vista dei risultati. Dopo Wimbledon, la migliore prestazione italiana rimane quella di Darderi (partito bene anche a Tokyo, battuto Ruud): nello Slam di New York ha raggiunto gli ottavi di finale, sconfitto da Zverev.
Il calvario di Musetti, Berrettini ok a Tokyo
Dopo Flushing Meadows, Luciano ha deciso di tirare un po’ il fiato ed è tornato so…
Senza Sinner, sembra avere rallentato tutto il tennis italiano. In attesa del rientro del numero 1 mondiale - Jannik è atteso a Shanghai per una serie di impegni contrattuali legati agli sponsor: è guarito dall’infiammazione tendinea al ginocchio destro, ma la sua presenza in campo (si comincia mercoledì) resta in forte dubbio -, anche gli altri azzurri è come se si fossero presi una pausa. Almeno, dal punto di vista dei risultati. Dopo Wimbledon, la migliore prestazione italiana rimane quella di Darderi (partito bene anche a Tokyo, battuto Ruud): nello Slam di New York ha raggiunto gli ottavi di finale, sconfitto da Zverev.
Il calvario di Musetti, Berrettini ok a Tokyo
Dopo Flushing Meadows, Luciano ha deciso di tirare un po’ il fiato ed è tornato solo ora, in Giappone. Da festeggiare c’è stata anche la semifinale di Cobolli nel Masters 1000 di Cincinnati. E basta. Il calvario di Musetti, ora scivolato a numero 25 Atp, continua: a gennaio era 2 set a 0 con Djokovic nei quarti degli Australian Open e a un passo dal terzo posto mondiale, da allora è rimasto vittima di una serie di infortuni fino alla microfrattura al dito anulare destro che gli ha appena impedito di partecipare al torneo di Tokio. Arnaldi è al settimo cielo per il fresco matrimonio con Mia (brevissima luna di miele), però è uscito al primo turno degli Us Open, ai sedicesimi di Montreal e ha fatto peggio a Cincinnati. Ha perso 4 posizioni in classifica (ora è 37), in Giappone ha passato il primo turno con Sakamoto ma ora se la vedrà con Alcaraz. Berrettini (47, era 42) è uscito al primo turno a Montreal, al secondo sia a Cincinnati che a New York. Il romano comunque ha dato buone segnali a Tokyo, vincendo al primo turno contro Davidovich Fokina in rimonta con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-4. Sonego, passato da numero 77 a 83, ha giocato un gran match con Zverev nell’esordio degli Us Open, sconfitto al quinto set.
In pochi hanno progredito
Nella Top100 resiste Bellucci, che però non è mai andato più in là di un secondo turno e nel frattempo ha ceduto 12 posizioni. I soli ad avere progredito, dopo l’appuntamento di Londra e lo stop forzato di Sinner, sono stati Cobolli e Darderi: entrambi hanno guadagnato 2 posti nel ranking. Per Flavio (che a Pechino è però uscito subito, ko in due set con Safiullin), il 2026 è la migliore stagione di sempre: settimo nel ranking e in corsa per le Finals di Torino, si mangia ancora le dita per l’occasione sprecata a Church Road (fuori nei quarti con Frey), ma dopo Cincinnati è sembrato accusare un po’ di comprensibile stanchezza. Luciano è andato su e giù (finale a Bastad, ritiro a Los Cabos, quarti a Montréal, eliminazione al primo turno a Cincinnati), il risultato di New York gli ha dato una nuova spinta. Sinner non gioca un match ufficiale dal 12 luglio: ad oggi, sono trascorsi 81 giorni. «Jannik è una ispirazione per tutti noi, ci spinge a migliorare», dice “Cobbo”. Sta per tornare, grazie al cielo.