MILANO – Il professor Pier Paolo Mariani ha curato le ginocchia di decine di campioni. Da chirurgo ortopedico, alla clinica Villa Stuart a Roma, ha rimesso in pista ciclisti e nuotatori, calciatori, tennisti e corridori, categoria di sportivi fra cui è più frequente la sindrome Itbs, attribuita in questi giorni a Jannik Sinner. «Non avendolo visitato, ovviamente non posso dire che problema abbia. Però, in generale, conosco bene l’infiammazione della bandelletta ileotibiale — dice —. Si tratta di un tendine largo. Nel movimento della corsa passa sopra la parte esterna del femore, l’epicondilo. Il ripetuto attrito può provocare un’infiammazione».
Come si cura l’infiammazione
Quanto alla cura, il professor Mariani spiega che raramente è neces…
MILANO – Il professor Pier Paolo Mariani ha curato le ginocchia di decine di campioni. Da chirurgo ortopedico, alla clinica Villa Stuart a Roma, ha rimesso in pista ciclisti e nuotatori, calciatori, tennisti e corridori, categoria di sportivi fra cui è più frequente la sindrome Itbs, attribuita in questi giorni a Jannik Sinner. «Non avendolo visitato, ovviamente non posso dire che problema abbia. Però, in generale, conosco bene l’infiammazione della bandelletta ileotibiale — dice —. Si tratta di un tendine largo. Nel movimento della corsa passa sopra la parte esterna del femore, l’epicondilo. Il ripetuto attrito può provocare un’infiammazione».
Come si cura l’infiammazione
Quanto alla cura, il professor Mariani spiega che raramente è necessario intervenire con la chirurgia, per recuperare pienamente la forma: «Normalmente si fa un lavoro di fisioterapia e ginnastica per allungare il tendine. Si possono anche fare applicazioni con laser e ultrasuoni per disinfiammare. Solo nei casi recalcitranti capita di dover intervenire con microincisioni. A me è successo, ma è raro». In ogni caso, non si tratta di un intervento particolarmente complesso. «Il tempo di recupero, per l’impiegato delle poste, è di un giorno. Per lo sportivo di vertice, anche più di un mese, ma dipende».
Quel tipo di infiammazione è legato alla corsa, o comunque ai movimenti ripetuti. «Ne soffrono tipicamente i ciclisti e i corridori, ma anche i calciatori a inizio stagione, quando riprendono a correre dopo le vacanze. Non è un infortunio traumatico, ma una patologia da sovraccarico, come succede con gli altri tendini».
Il riposo parte della terapia
Il fatto che spesso basti una buona fisioterapia per tornare in forma, «e sono sicuro che Sinner sarà seguito da ottimi professionisti», non significa che l’infiammazione della bandelletta ileotibiale non sia particolarmente dolorosa. Anzi. «Come per il gomito del tennista, il dolore cresce nel corso della partita: comincia come un fastidio, aumenta nel tempo fino a diventare dolore, poi, a sforzo finito, torna a essere solo un fastidio con il riposo», dice Mariani. E parte della terapia consiste nel riposo. «Periodi più o meno lunghi senza attività agonistica sono preziosi, almeno quanto lo sono il ghiaccio, la ginnastica di stretching e il laser».