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Cahill a Montecarlo, l’indizio social dell’incontro con Sinner per pianificare il 2027

Darren Cahill e Jannik Sinner 

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Il supercoach di Jannik ha postato una foto dal Principato: i due non stanno insieme dalla finale di Wimbledon, ultima partita giocata (e vinta) dall’ancora n.1 del mondo. Sono passati 103 giorni, è il momento mettere le cose in chiaro. L’altoatesino ha chiuso in anticipo la stagione per il problema al ginocchio
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Meglio la Costa Azzurra o la Gold Coast? Darren Cahill preferisce decisamente il mare australiano, ma oggi sui social ha postato tre immagini della baia di Montecarlo. Domenica ne aveva pubblicate 20 dall’Isola dei Canguri, di fronte ad Adelaide, mentre giocava a golf circondato da wallabies. Cosa è venuto a fare, nel Principato? Incontrare Sinner, naturalmente. I due non stanno insieme dalla finale di Wimbledon, che è poi l’ultima partita giocata (e vinta) dall’ancora numero 1 del mondo: sono trascorsi 103 giorni, è il momento di mettere le cose in chiaro. Il supercoach voleva andarsene in pensione: lo aveva già pianificato per la fine del 2025, poi dopo aver perso una scommessa col campione (“Se vinco il mio primo titolo a Londra, deciderò io il tuo futuro”, parola di Sinner) era stato “costretto” a prolungare di un anno il rapporto.

Meglio la Costa Azzurra o la Gold Coast? Darren Cahill preferisce decisamente il mare australiano, ma oggi sui social ha postato tre immagini della baia di Montecarlo. Domenica ne aveva pubblicate 20 dall’Isola dei Canguri, di fronte ad Adelaide, mentre giocava a golf circondato da wallabies. Cosa è venuto a fare, nel Principato? Incontrare Sinner, naturalmente. I due non stanno insieme dalla finale di Wimbledon, che è poi l’ultima partita giocata (e vinta) dall’ancora numero 1 del mondo: sono trascorsi 103 giorni, è il momento di mettere le cose in chiaro. Il supercoach voleva andarsene in pensione: lo aveva già pianificato per la fine del 2025, poi dopo aver perso una scommessa col campione (“Se vinco il mio primo titolo a Londra, deciderò io il tuo futuro”, parola di Sinner) era stato “costretto” a prolungare di un anno il rapporto.

Quest’estate, tutto sembrava apparecchiato per un addio definitivo a fine gennaio, dopo gli Australian Open 2027. Da tempo si scommette sul suo sostituto: prima Juan Carlos Ferrero nettamente favorito, ora sono salite le quotazioni di Magnus Norman, Carlos Moya sempre in agguato, mentre Ivan Ljiubicic si è tirato fuori scegliendo Auger-Aliassime. E se invece Cahill decidesse di continuare per un’altra stagione col talento italiano? Jannik ha sempre sottolineato l’importanza “soprattutto a livello mentale” di Darren: Simone Vagnozzi è quello che lavora sulla tecnica e pure sulla tattica, ma Cahill riesce ad entrare nella testa del tennista e sostenerlo nei momenti-chiave.

Non c’è un mai stato periodo delicato come questo, per l’azzurro: fermo da quasi 4 mesi, con l’infiammazione al tendine del ginocchio destro che non se ne va e lo spettro di una operazione destinata ad allungare ulteriormente il rientro. Tra poco dovrà dire addio alla leadership Atp, spera di rientrare a gennaio in tempo per il primo Slam della stagione, ma chissà in che condizioni. È pieno di dubbi, timori, al punto di aver scelto di mettersi in mano (anche) ad un altro specialista, il “dottor sci”, quell’HerbertSchoenbauer che è nato a pochi chilometri da Sesto Pusteria e ha già miracolato gente come Alberto Tomba, Federica Brignone. Darren Cahill in passato ha allenato Lleyton Hewitt, André Agassi, Simona Halep: dopo l’esperienza con Sinner, può anche ritenersi soddisfatto. Però l’altra settimana ha pubblicato anche una fotografia con un pelouche a forma di volpe, sistemato sulla borsa delle mazze da golf: un modo come un altro per sottolineare la sua vicinanza a Jannik – la Volpe Rossa, appunto. Il mare di Montecarlo non sarà bello come quello australiano, d’accordo. Ma da quelle parti vive un campione, un amico: e se ci fosse ancora un po’ di strada da fare insieme?

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