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Musetti vince il derby con Cobolli e va in finale a Lione

Lorenzo Musetti (agf)

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Sfida emozionantissima vinta dal toscano 4-6, 6-2, 7-5. Nell’ultimo atto contro Taylor Fritz
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Quattro match-point annullati, un paio di scarpe andate in pezzi nel momento decisivo dell’incontro, smorzate e pallonetti, corse mozzafiato, colpi millimetrici: dopo 2 ore e 33 minuti di tennis di grande qualità ed emozioni, è Lorenzo Musetti a vincere in 3 set (4-6, 6-2, 7-5) la semifinale tutta italiana dell’Atp 250 di Lione. Domenica alle 14.30 affronterà Taylor Fritz nell’ultimo appuntamento del Gran Prix Auvergne-Rhone-Alpes. «Questa volta spero di avere il tempo di riposare un po’, prima di tornare in campo», sorride il carrarino.

Un’altra maratona

Venerdì il suo match con Van Assche - altri 3 combattutissimi set – era terminato quasi all’una e mezza di notte. «Ho preso sonno che erano le 4 e mezza: in pratica ho giocato 2 partite in un giorno, ma in qualche modo ha fun…

Quattro match-point annullati, un paio di scarpe andate in pezzi nel momento decisivo dell’incontro, smorzate e pallonetti, corse mozzafiato, colpi millimetrici: dopo 2 ore e 33 minuti di tennis di grande qualità ed emozioni, è Lorenzo Musetti a vincere in 3 set (4-6, 6-2, 7-5) la semifinale tutta italiana dell’Atp 250 di Lione. Domenica alle 14.30 affronterà Taylor Fritz nell’ultimo appuntamento del Gran Prix Auvergne-Rhone-Alpes. «Questa volta spero di avere il tempo di riposare un po’, prima di tornare in campo», sorride il carrarino.

Un’altra maratona

Venerdì il suo match con Van Assche - altri 3 combattutissimi set – era terminato quasi all’una e mezza di notte. «Ho preso sonno che erano le 4 e mezza: in pratica ho giocato 2 partite in un giorno, ma in qualche modo ha funzionato lo stesso. Ora voglio solo dormire». È un successo molto importante, dopo una stagione tormentata: alla fine di gennaio era 2 set a 0 con Djokovic nei quarti dello Slam australiano, a un passo dal raggiungere la terza posizione nel ranking mondiale. Il ritiro per infortunio, poi una lunga serie di guai fisici che lo ha fatto scivolare al 26° posto.

Una conoscenza da quando erano bambini

Ha chiuso il match odierno con una splendida volée di dritto, poi ha stretto in un lungo abbraccio il suo avversario: hanno entrambi 24 anni, si conoscono da quando erano bambini. In passato si erano affrontati una sola volta, lo scorso anno agli Us Open: il romano fu costretto al ritiro. «E’ molto molto difficile giocare con un caro amico caro come Flavio, è uno dei migliori tennisti del mondo. So benissimo quanto fosse importante questa partita per lui ma – per altri motivi - lo era anche per me. Dopo un anno come quello che ho passato, per me vuole dire moltissimo. Avremmo meritato di vincere entrambi, ma non si può. Questa volta è andata bene a me». Cobolli se ne è andato a testa bassa, comprensibilmente frustrato: ha avuto 4 occasioni per vincere la partita nel terzo set e nella seconda gli è andata in pezzi la scarpa sinistra. La finale avrebbe significato per lui la quasi certezza di partecipare alle Atp Finals: ma le probabilità di vederlo a Torino il mese prossimo restano comunque altissime.

Quattro match point annullati

Il tennista romano era avanti di un set, vinto strappando il servizio a “Muso” al termine di un infinito decimo gioco. Nella seconda frazione sono arrivati 2 break del carrarino. Nell’ultimo set Flavio era avanti 5-4 quando si è portato sul 15.40 con Lorenzo alla battuta: è stato costretto a cambiare scarpe (dopo gli si sono ancora rotti i lacci!), ha avuto altri 2 match-point ma il carrarino li ha annullati e sull’onda dell’entusiasmo gli ha subito dopo strappato il servizio. Musetti ha ringraziato i diecimila spettatori, che sembravano quasi tutti per lui «E’ stato un grande incontro, sono felice che mi abbiate supportato: merci», li ha ringraziati. «Il lavoro però non è finito». Nell’altra semifinale, un derby a stelle e strisce, Taylor Fritz ha superato in 2 set (6-3, 7-5) Tommy Paul. Oggi numero 14 Atp, era stato sconfitto in finale agli Us Open da Jannik Sinner nel 2024 (quando arrivò ad essere numero 4 del mondo) e nello stesso anno si meritò un bronzo alle Olimpiadi di Parigi in doppio proprio con Paul. «Taylor è un grande giocatore, soprattutto su questa superficie: ha uno dei migliori servizi del circuito. Sarà un incontro complicatissimo. Ci conosciamo bene (7 precedenti, 4 successi per l’italiano, ndr): abbiamo due stili di gioco opposti, ma tra noi sono sempre state delle belle partite. Mi piacerebbe tanto vincere: è dal 2022 che non mi porto a casa un titolo».

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