✕

Musetti batte Fritz in finale a Lione: non vinceva un torneo da 4 anni

Lorenzo Musetti (agf)

Ascolta l'audio

Dopo una settimana molto dura con un paio di match maratona, stavolta il toscano chiude in due set con il punteggio di 6-3, 6-4. “Vittoria inaspettata dopo tante montagne russe”
1 minuti di lettura

Fritz mette fuori l’ultimo dritto e Lorenzo Musetti si sdraia per terra, faccia in giù, gli occhi chiusi come fosse solo un sogno. Poi li riapre, sorride: pazzo di gioia corre ad abbracciare Gianluca Mager, ex buon tennista sanremese e suo cognato – ha sposato Valentina, sorella di Veronica Confalonieri, compagna di ‘Muso’ e madre dei suoi 2 bimbi - che lo ha assistito tecnicamente in questa avventura francese. Dopo 4 anni, Musetti torna a vincere un torneo: l’Apt 250 di Lione, affrontato da testa di serie numero 6, è meritatamente suo.

Un torneo vinto dopo 4 anni, Fritz dominato

Ha dominato Taylor Fritz in 2 set (6-3, 6-4), un’ora e 33 minuti di tennis praticamente perfetto, con un servizio efficacissimo e quel rovescio a una mano che è un capolavoro d’altri tempi. Smorzate, …

Fritz mette fuori l’ultimo dritto e Lorenzo Musetti si sdraia per terra, faccia in giù, gli occhi chiusi come fosse solo un sogno. Poi li riapre, sorride: pazzo di gioia corre ad abbracciare Gianluca Mager, ex buon tennista sanremese e suo cognato – ha sposato Valentina, sorella di Veronica Confalonieri, compagna di ‘Muso’ e madre dei suoi 2 bimbi - che lo ha assistito tecnicamente in questa avventura francese. Dopo 4 anni, Musetti torna a vincere un torneo: l’Apt 250 di Lione, affrontato da testa di serie numero 6, è meritatamente suo.

Un torneo vinto dopo 4 anni, Fritz dominato

Ha dominato Taylor Fritz in 2 set (6-3, 6-4), un’ora e 33 minuti di tennis praticamente perfetto, con un servizio efficacissimo e quel rovescio a una mano che è un capolavoro d’altri tempi. Smorzate, pallonetti, colpi al volo, lungolinea: gli è riuscito tutto, era ingiocabile e il californiano dall’inizio ha cominciato a scuotere la testa, consapevole che oggi per lui non c’era storia. «E’ un successo inaspettato, al termine di una settimana di montagne russe», racconta l’azzurro.

Una settimana di montagne russe

«Ero reduce da 2 maratone, dopo Van Assche sono andato a dormire alle 4 e mezza di notte e poi con Cobolli è stata una battaglia: ho affrontato tutto con uno spirito guerriero, ma oggi prima di entrare in campo mi sentivo a pezzi. Fisio e preparatore però hanno fatto un gran lavoro: ho giocato il mio miglior tennis, sono sempre stato molto rilassato». Subito un break all’inizio della sfida, complici 3 lungolinea perfetti. Nel secondo set ha strappato il servizio all’avversario nel terzo gioco, e poi se ne è andato via con naturalezza: non ha concesso una sola palla break. Alte percentuali di prime palle (68%, il 74% vincenti) e 4 ace, ma anche con la seconda è andato a punto nel 70% dei casi. «Sto provando un mix di emozioni che è difficile da descrivere. Mi sembra di vivere un sogno. Voglio ringraziare Gianluca: è la prima settimana che facciamo insieme, volevamo arrivare fino in fondo e ce l’abbiamo fatta».

La collanina portafortuna

Forse c’è un segreto, in questa vittoria. ‘Muso’ sorride: «La collanina portafortuna che mia ha regalato (sembra sia della figlia di Gianluca Mager, ndr)». Sì, ci voleva un po’ di fortuna dopo una stagione da incubo: a gennaio era 2 set a 0 con Djokovic nei quarti dello Slam australiano e a un passo dal raggiungere il numero 3 nel ranking mondiale. Poi, una serie di infortuni che lo ha fatto scivolare fino al 26° posto. «Adesso devo svegliarmi dal sogno, godermi questi momenti. E poi si va a Vienna. Per un’altra avventura».

Leggi i commenti