Chiude il match e si porta l’indice alla tempia, come dire: è tutta una questione di testa. Musetti non si ferma più. Reduce dal successo di Lione, all’esordio nell’Atp500 di Vienna supera in 2 equilibratissimi set (7-6, 7-5), al termine di 2 ore 5 minuti di tennis spettacolare, Frances Tiafoe, che qui in Austria era testa di serie numero 6. Domani incontrerà l’inglese Arthur Fery, che nel luglio scorso era stato la grande sorpresa sull’erba di casa, a Wimbledon, quando aveva raggiunto le semifinali superando nei quarti Cobolli.
Musetti, un match impeccabile
Dopo Fritz, nella finale francese di domenica scorsa, un altro scalpo americano: Lorenzo è stato semplicemente impeccabile, non ha concesso una sola palla break al suo avversario e ancora una volta è stato lucid…
Chiude il match e si porta l’indice alla tempia, come dire: è tutta una questione di testa. Musetti non si ferma più. Reduce dal successo di Lione, all’esordio nell’Atp500 di Vienna supera in 2 equilibratissimi set (7-6, 7-5), al termine di 2 ore 5 minuti di tennis spettacolare, Frances Tiafoe, che qui in Austria era testa di serie numero 6. Domani incontrerà l’inglese Arthur Fery, che nel luglio scorso era stato la grande sorpresa sull’erba di casa, a Wimbledon, quando aveva raggiunto le semifinali superando nei quarti Cobolli.
Musetti, un match impeccabile
Dopo Fritz, nella finale francese di domenica scorsa, un altro scalpo americano: Lorenzo è stato semplicemente impeccabile, non ha concesso una sola palla break al suo avversario e ancora una volta è stato lucido nei momenti decisivi. Ha avuto una occasione di chiudere il primo set sul 6-5 a proprio favore, poi nel tie-break è stato bravo ad annullare 2 match point di Tiafoe prima di chiudere . nella seconda frazione ha strappato il servizio all’americano nell’undicesimo gioco, complice uno straordinario rovescio lungolinea. Ha vinto facendo leva su di un servizio sempre efficace: 69% di prime, l’82% vincenti, una seconda spessa rischiata ma a segno (68%), nessun doppio falle e 5 ace. Tiafoe ha giocato molto bene, è sceso a rete spesso, ma con un Musetti così forma – fisicamente e dal punto di vista mentale, di nuovo con Simone Tartarini nel box accanto a Gianluca Mager – non c’era nulla da fare.