Sinner e Cahill si separano a fine stagione. Norman il nuovo tecnico del campione italiano
di Massimo CalandriAdesso è ufficiale: Jannik Sinner si separa dal suo “secondo padre”. La sorpresa è che Darren Cahill, il supercoach australiano che insieme a Simone Vagnozzi gli è stato accanto nelle ultime 4 stagioni, non rimanga almeno fino alla tappa di gennaio di Melbourne. Ma in fondo, è giusto così: Jannik vuole ripartire, ed è meglio farlo dal primo Slam del 2027. Finisce una grande storia sportiva, ne comincia una nuova: arriva lo svedese Magnus Norman. Vagnozzi continuerà ad occuparsi più che altro dell’aspetto tecnico e strategico, Norman di quello mentale e di approccio alle gare, in piena condivisione.
Sinner: “Cahill incredibilmente importante nella mia carriera”
«Darren è stato una parte incredibilmente importante del mio percorso. Insieme a Simone e a…
Adesso è ufficiale: Jannik Sinner si separa dal suo “secondo padre”. La sorpresa è che Darren Cahill, il supercoach australiano che insieme a Simone Vagnozzi gli è stato accanto nelle ultime 4 stagioni, non rimanga almeno fino alla tappa di gennaio di Melbourne. Ma in fondo, è giusto così: Jannik vuole ripartire, ed è meglio farlo dal primo Slam del 2027. Finisce una grande storia sportiva, ne comincia una nuova: arriva lo svedese Magnus Norman. Vagnozzi continuerà ad occuparsi più che altro dell’aspetto tecnico e strategico, Norman di quello mentale e di approccio alle gare, in piena condivisione.
Sinner: “Cahill incredibilmente importante nella mia carriera”
«Darren è stato una parte incredibilmente importante del mio percorso. Insieme a Simone e a tutto il team abbiamo raggiunto traguardi che sognavo fin da bambino. Aver conquistato cinque titoli del Grande Slam e aver raggiunto insieme il numero 1 del mondo sono risultati che conserverò sempre con grande orgoglio, ma ciò che conta altrettanto per me è il rapporto che abbiamo costruito lungo il cammino», fa sapere Jannik in un comunicato ufficiale. «Voglio ringraziare Darren per aver creduto in me, per la sua sincerità e per la sua dedizione. Mi ha aiutato a crescere sia come giocatore sia come persona, e i suoi insegnamenti mi accompagneranno per tutta la carriera. Abbiamo condiviso tantissimi momenti speciali negli ultimi cinque anni e, anche se la nostra collaborazione tecnica sta per concludersi, la nostra amicizia continuerà». Sinner ha sempre avuto belle parole per l’australiano: «Mi sa capire, mi ascolta. Riesce a calmarmi, quando ce n’è bisogno. E mi ha aiutato a superare tanti momenti difficili», raccontava di lui. «È una persona speciale, porta ulteriore serenità nell’ambiente che mi circonda. Ho bisogno di avere accanto una “famiglia”, è lui in questo ruolo è perfetto». Più volte aveva ripetuto di considerarlo come «un padre». Sessantuno anni, già ottimo tennista (una semifinale agli Us Open nel 1988), Cahill avrebbe voluto andare in pensione già lo scorso anno, ma c’era di mezzo una scommessa: «L’abbiamo fatta prima di Wimbledon: se avessi vinto il torneo, avrei deciso io il suo destino ancora per un anno», aveva confessato – sorridendo – Sinner dopo il trionfo del luglio 2025. Da allora, è arrivato un altro successo sull’erba di Church Road, 4 mesi fa.Negli ultimi tempi, complici i problemi al ginocchio destro del campione, si erano visti più di rado. E Darren era rimasto sorpreso quando, ad agosto, lo avevano informato all’ultimo momento della mancata trasferta negli Usa. Poco male. Il rapporto tra i due resta e resterà solido.
Cahill: “Un onore e un privilegio lavorare con Sinner”
«Lavorare con Jannik è stato un onore e un privilegio speciale», il commento dell’australiano. «È un ragazzo straordinario, un campione umile e dedito al lavoro, di cui tutti noi siamo incredibilmente orgogliosi. Fiducia, sincerità e convinzione funzionano soltanto quando sono reciproche, e questa è sempre stata una delle grandi qualità di Jannik come atleta. È anche il motivo per cui allenare un giocatore come lui rappresenta un'esperienza così memorabile». Insieme a lui, Sinner ha conquistato 5 Slam e 2 titoli alle Atp Finals, completando inoltre il Career Golden Masters con la vittoria in tutti i 9 tornei ATP Masters 1000. Nel giugno 2024 aveva raggiunto per la prima volta la vetta del ranking mondiale. «Voglio ringraziare Jannik, tutto il team e tutti i tifosi per aver accolto questo australiano nella meravigliosa famiglia italiana. Auguro alla squadra ogni successo possibile per gli anni a venire», ha aggiunto l’australiano.Cinquant’anni, svedese di Filipstad, ex numero 2 Atp e finalista al Roland Garros nel Duemila, dopo aver smesso per problemi fisici nel 2004, Magnus Norman ha intrapreso la carriera da allenatore: in particolare ha lavorato col talento svizzero Stan Wawrinka, che si è appena ritirato.