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Boschiero 'derubato'
Il titolo resta ad Ao

Scandaloso epilogo a Tokyo del mondiale dei superpiuma Wbc. Il pugile italiano domina larghi tratti del match, ma il verdetto - non unanime - premia ingiustamente il pugile di casa, che resta campione

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Lo ha capito il pubblico di Tokyo, che non ha mostrato il benché minimo cenno di esultanza, lo ha capito anche Takahiro Ao, che ha salutato Devis Boschiero con un atteggiamento quasi di scuse. Indubbiamente, il verdetto che ha concluso il campionato del mondo dei superpiuma nella versione WBC ha connotati a dir poco scandalosi. L'italiano aveva logicamente conquistato la cintura di campione con un match di straordinario spessore tattico ed agonistico. Dei tre giudici, ha visto giusto solamente Ian John-Lewis, che ha assegnato un 116-113 - pure stretto a nostro avviso - al nostro pugile. Hanno fatto evidentemente finta di non vedere gli altri due, Anek Hongtongkam e Duane Ford, che hanno assegnato entrambi un incredibile 115-113 al campione.

Una situazione, con le dovute proporzioni - qui siamo tra i prof, è la vera boxe - il furto subito alle Olimpiadi di Seul del 1988 da Vincenzo Nardiello contro il pugile di casa, l'incontro che vide arrivare sul ring indignato perfino Mario Pescante. Ovviamente in 23 anni di cose spiacevoli nella boxe ne sono successe parecchie altre, figlie di un fattore campo, e dell'organizzazione che c'è alle spalle, a volte decisiva sull'esito dei match.

L'incontro di Tokyo è stato gestito benissimo dal pugile veneto. Più basso rispetto al suo avversario, Boschiero non si è mai fatto intimorire dal jab destro di sbarramento, entrando spesso con colpi corti ed incisivi. Fino al quarto round, pur in un sostanziale equilibrio, Boschiero ha fatto sicuramente qualcosa di più. A seguire il giapponese ha trovato meglio la distanza, anche se la sua boxe è sempre apparsa priva della necessaria brillantezza. A partire dall'ottavo round, la svolta. Boschiero, atleticamente preparato molto bene, ha intensificato la sua azione. Il giapponese, evidentemente stanco, ha subito, se il veneto avesse avuto il colpo risolutore il match non avrebbe sentito l'ultima campanella. Così non è stato, poi ci hanno pensato due giudici.
 
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