Marsili, che impresa
Mathews kot alla settima
di LUIGI PANELLA
Nel mondiale dei pesi leggeri, versione Ibo, il pugile di Civitavecchia sfodera una grandissima prestazione, infliggendo a Liverpool una dura lezione al pugile di casa
Giusto andare cauti nel definire Emiliano Marsili campione del mondo dei pesi leggeri: la sigla Ibo, l'ennesima nel dannoso proliferare di enti, non rientra tra quelle di alto lignaggio. Giusto anche però esaltare la splendida prova del pugile di Civitavecchia, padrone della situazione sul ring di Liverpool al cospetto dell'idolo di casa, Derry Mathews, piegato per kot alla settima ripresa. Di Marsili, 35 anni, giunto tardi al pugilato di livello, è piaciuta soprattutto la grande personalità. Impostato in guardia destra, il nostro pugile non ha mai fatto prendere quota alla boxe tecnicamente grezza ma molto aggressiva del britannico, evidenziandone tra l'altro lacune difensive testimoniate dalla sesta sconfitta in carriera, tutte prima del limite.
Sempre preciso con il destro, frequente nel doppiare il colpo con il sinistro, Marsili ha gestito in maniera perfetta i primi quattro round, soprattutto il secondo, nel quale ha rubato costantemente il tempo all'avversar…
Sempre preciso con il destro, frequente nel doppiare il colpo con il sinistro, Marsili ha gestito in maniera perfetta i primi quattro round, soprattutto il secondo, nel quale ha rubato costantemente il tempo all'avversar…
Giusto andare cauti nel definire Emiliano Marsili campione del mondo dei pesi leggeri: la sigla Ibo, l'ennesima nel dannoso proliferare di enti, non rientra tra quelle di alto lignaggio. Giusto anche però esaltare la splendida prova del pugile di Civitavecchia, padrone della situazione sul ring di Liverpool al cospetto dell'idolo di casa, Derry Mathews, piegato per kot alla settima ripresa. Di Marsili, 35 anni, giunto tardi al pugilato di livello, è piaciuta soprattutto la grande personalità. Impostato in guardia destra, il nostro pugile non ha mai fatto prendere quota alla boxe tecnicamente grezza ma molto aggressiva del britannico, evidenziandone tra l'altro lacune difensive testimoniate dalla sesta sconfitta in carriera, tutte prima del limite.
Sempre preciso con il destro, frequente nel doppiare il colpo con il sinistro, Marsili ha gestito in maniera perfetta i primi quattro round, soprattutto il secondo, nel quale ha rubato costantemente il tempo all'avversario. Più equilibrio nella quinta ripresa: un destro di Mathews ha creato impaccio all'italiano, che ha stentato a sottrarsi alla pressione dell'avversario. Il round seguente è quello emblematico del match. Marsili si fa sorprendere in avvio da una serie di colpi, le gambe sembrano legnose, il rischio è che l'incontro giri per l'inglese. Invece escono fuori classe e orgoglio dell'italiano: una serie di quattro ganci destri consecutivi, seguiti da una montante sinistro al fegato che manda al tappeto il pugile di casa.
Il match finisce di fatto a questo punto. Nella settima ripresa Mathews si ripresenta, ma ormai i suoi argomenti sono belli che esauriti: lo capisce l'arbitro che opportunamente sospende il match. Per Marsili grande soddisfazione ed anche una incognita all'orizzonte. La federazione italiana infatti non riconosce la sigla Ibo, quindi se Marsili volesse difendere il titolo in casa, sarebbe di fatto un re senza corona. Cavilli sui quali stendiamo un velo pietoso, non lo facciamo invece sulla bella impresa del pugile italiano, alla 24esima vittoria da professionista a fronte di un solo pari e nessuna sconfitta.
BENE ANCHE DE CAROLIS - A completare la serata convincente del pugilato italiano ci ha penato sul ring di Genzano il romano Giovanni De Carolis, che ha conquistato il titolo del Mediterraneo Wbc battendo per ko al terzo lo spagnolo Blas Miguel Martinez. Per De Carolis, che ha fatto valere la sua superiore potenza, si tratta del primo titolo in carriera.
Sempre preciso con il destro, frequente nel doppiare il colpo con il sinistro, Marsili ha gestito in maniera perfetta i primi quattro round, soprattutto il secondo, nel quale ha rubato costantemente il tempo all'avversario. Più equilibrio nella quinta ripresa: un destro di Mathews ha creato impaccio all'italiano, che ha stentato a sottrarsi alla pressione dell'avversario. Il round seguente è quello emblematico del match. Marsili si fa sorprendere in avvio da una serie di colpi, le gambe sembrano legnose, il rischio è che l'incontro giri per l'inglese. Invece escono fuori classe e orgoglio dell'italiano: una serie di quattro ganci destri consecutivi, seguiti da una montante sinistro al fegato che manda al tappeto il pugile di casa.
Il match finisce di fatto a questo punto. Nella settima ripresa Mathews si ripresenta, ma ormai i suoi argomenti sono belli che esauriti: lo capisce l'arbitro che opportunamente sospende il match. Per Marsili grande soddisfazione ed anche una incognita all'orizzonte. La federazione italiana infatti non riconosce la sigla Ibo, quindi se Marsili volesse difendere il titolo in casa, sarebbe di fatto un re senza corona. Cavilli sui quali stendiamo un velo pietoso, non lo facciamo invece sulla bella impresa del pugile italiano, alla 24esima vittoria da professionista a fronte di un solo pari e nessuna sconfitta.
BENE ANCHE DE CAROLIS - A completare la serata convincente del pugilato italiano ci ha penato sul ring di Genzano il romano Giovanni De Carolis, che ha conquistato il titolo del Mediterraneo Wbc battendo per ko al terzo lo spagnolo Blas Miguel Martinez. Per De Carolis, che ha fatto valere la sua superiore potenza, si tratta del primo titolo in carriera.