Sport

PARALIMPIADI

Zanardi, crono d'oro
Primo nella hand-bike

L'ex pilota di Formula Uno si è imposto nella cronometro H4. Altre due medaglie nel ciclismo: bronzo di Podestà nell'H2 e argento dei Fratelli Pizzi nel tandem. "Dalla vita ho avuto tanto e continuo ad aggiungere"

1 minuti di lettura
LONDRA - Alex Zanardi vince la medaglia d'oro alle Paralimpiadi di Londra. Il 45enne ex pilota di Formula Uno è il nuovo campione paralimpico della cronometro H4 dove chiude in 24'50"22, precedendo il tedesco Norbert Mosandl (25'17"40) e lo statunitense Oscar Sanchez (25'35"26). Netto il successo dell'azzurro, ottenuto con quasi trenta secondi di vantaggio. E' il quinto oro della spedizione azzurra a Londra.

Le prime parole dell'ex pilota di Formula sono state una dedica per la medaglia. "Dedico questo oro a Vittorio Podestà (suo amico e collega del Barilla Blu Team, ndr), senza di lui non sarei mai arrivato qui - le parole di Zanardi - A molti sembrava che intraprendere questa avventura alla mia età fosse una follia, ma questa non è l'unica follia fatta in vita mia. La dedica è anche per mia moglie Daniela".

"Ho dato il massimo ed è bastato per regolare tutti quanti", ha aggiunto poi Zanardi commentando la gara. "Se continuerò? Innanzitutto fra due giorni c'è la gara in linea poi non so vedremo - ha aggiunto - Io in ogni caso senza sport non so vivere. Mi considero una che ha avuto tantissimo nella vita e continuo ad aggiungere. Di questo non posso che ringraziare la Dea bendata". Infine una battuta sul ritorno a Brands Hatch, dove conquistò la prima pole position della carriera in Formula 3000 nel 1991 superando Damon Hill. "All'epoca avevo fatto il primo tempo ma ero arrivato secondo in gara - ha concluso - mi mancava il gradino più alto e l'ho portato a casa".

DALLA DEDICA AL SUCCESSO - Poco dopo la dedica rivoltagli da Zanardi, Vittorio Podestà ha vinto la medaglia di bronzo nella gara a cronometro della Handbike categoria H2. L'azzurro ha chiuso in 27'01"98 alle spalle dello svizzero Heinz Frei (26'52"39) e dell'austriaco Walter Ablinger (26'57"25).

Ma è stata una giornata positiva per tutto il ciclismo. Un'altra medaglia (d'argento) è stata conquistata dal tandem dei fratelli Ivano e Lucca Pizzi, impegnati sui 24 chilometri a cronometro e arrivati in 30'50"41 alle spalle della coppia spagnola Verge-Llaurado (30'48"25) e davanti agli irlandesi Brown-Shaw (31'13"00). "Non ci è stato comunicato dall'ammiraglia che stavamo lottando per l'oro, pensavamo di dover combattere solo per un piazzamento - commentano i due fratelli - Brucia aver perso la medaglia più importante per soli due secondi".

In chiusura di giornata un'altra medaglia per l'Italia anche dalla scherma grazie a Matteo Betti. Sconfitto in semifinale nella prova di spada maschile, categoria A, dal francese Noble per 15-9, l'azzurro si riscatta nella finalina per il terzo posto portando a casa il bronzo. Battuto 15-10 il russo Artur Yusupov.



 
I commenti dei lettori