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Pugilato, Marsili fulmina Giacon e conquista l'Europeo dei leggeri

Il pugile di Civitavecchia, piazzando più volte il suo sinistro, si impone per kot al secondo round sull'avversario, più giovane di lui di 13 anni, salendo sul trono continentaledi LUIGI PANELLA
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CIVITAVECCHIA - Due riprese scarse, ma un carico di adrenalina tale da esaltare l'esigente pubblico della boxe. Il nuovo campione d'Europa dei pesi leggeri è Emiliano Marsili, 37 anni nel prossimo mese di agosto, che ha impartito una lezione inevitabilmente destinata a segnarne la carriera, a Luca Giacon, 24enne emergente del panorama pugilistico italiano. Marsili ha vinto per kot al secondo round, ma Giacon ha iniziato a perdere anche prima. Fuori dal ring, con un approccio troppo sicuro di sé, una ostentazione che non è sfuggita in conferenza stampa; sul quadrato, con le luci spente dal colpo più bello della serata, un gancio sinistro sintesi di rapidità e potenza scagliato da Marsili che lo ha mandato al tappeto distruggendone anche l'aspetto psicologico.

Toccato ancora il tappeto al primo round, Giacon nel secondo ha dato barlumi di riscossa, riuscendo a far piegare le ginocchia a Marsili (contato dall'arbitro) con un destro corto. Fuoco di pagl…
CIVITAVECCHIA - Due riprese scarse, ma un carico di adrenalina tale da esaltare l'esigente pubblico della boxe. Il nuovo campione d'Europa dei pesi leggeri è Emiliano Marsili, 37 anni nel prossimo mese di agosto, che ha impartito una lezione inevitabilmente destinata a segnarne la carriera, a Luca Giacon, 24enne emergente del panorama pugilistico italiano. Marsili ha vinto per kot al secondo round, ma Giacon ha iniziato a perdere anche prima. Fuori dal ring, con un approccio troppo sicuro di sé, una ostentazione che non è sfuggita in conferenza stampa; sul quadrato, con le luci spente dal colpo più bello della serata, un gancio sinistro sintesi di rapidità e potenza scagliato da Marsili che lo ha mandato al tappeto distruggendone anche l'aspetto psicologico.

Toccato ancora il tappeto al primo round, Giacon nel secondo ha dato barlumi di riscossa, riuscendo a far piegare le ginocchia a Marsili (contato dall'arbitro) con un destro corto. Fuoco di paglia però, la faccia da pugile antico di Marsili, di quelle che vanno all'obbiettivo senza fronzoli, è tornata a dominare la scena, chiudendo ben presto la pratica con una serie a due mani.

Un incontro che ha evidenziato le impreviste fragilità di Giacon, al primo vero incontro di spessore della carriera, ma anche lacune tecnico-tattiche, visto che se tutti sapevano che il colpo migliore di Marsili era il sinistro, ma lui è stato capace di beccarne quattro importanti in un ristrettissimo lasso di tempo. Circa il nuovo campione d'Europa, l'unico rammarico è un'età avanzata per certi traguardi, ma il Marsili visto negli ultimi anni una chance iridata seria (la Ibo, già conquistata, conta sinceramente poco) la meriterebbe decisamente.

Per il resto, la Round Zero di Luca Ferrara e Giuliano Spagnoli, che ha organizzato l'evento, si è preoccupata – riuscendoci – di proporre anche sottoclou all'altezza. Daniele Petrucci, nel suo tentativo di risalita dopo la sconfitta europea con Bundu, ha battuto ai punti in otto round l'ostico estone Pavel Semjonov. Un successo tutto sommato convincente del pugile romano dopo un match intenso anche se poco spettacolare. Giovanni De Carolis ha regolato senza problemi il bielorusso Salomka, mentre in una sfida tutta italiana molto combattuta sui seri round, Stefano Loriga si è imposto ai punti su Lorenzo Cosseddu, recente sfidante al titolo italiano dei medi detenuto da Simone Rotolo.