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Sci, finali Coppa del mondo: annullata discesa Lenzerheide, coppa a Svindal e Vonn

La nebbia costringe a numerosi rinvii, poi la resa: gara cancellata, al norvegese la 'coppetta' di specialità. Stessa sorte per le donne, la classifica finale premia l'americana: sfuma quindi il possibile en plein della Maze, seconda per un punto
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LENZERHEIDE (Svizzera) - Non c'è fortuna per le finali di coppa del mondo di sci a Lenzerheide. Due anni fa, sempre per le gare finali della stagione, nella località svizzera erano state annullate discesa libera e supergigante, oggi stessa sorte è toccata alla libera: dopo molti rinvii per la nebbia, gli organizzatori sono stati costretti a cancellare la gara. Il norvegese Svindal, primo nella classifica di specialità con 439 punti, 58 più dell'austriaco Klaus Kroell (381), vince quindi la coppa di discesa dopo quella già ottenuta nel SuperG: per la 'coppetta' di specialità erano ancora in lizza anche gli azzurri Dominik Paris (378) e Christof Innerhofer (370). Si chiude così una grande stagione per la squadra azzurra, che ha vinto ben cinque delle otto gare disputate con Innerhofer a Garmisch, Wengen e Kitzbuehel e Paris a Bormio e Kitzbuehel. C'era qualche speranza per le donne, ma alla fine gli organizzatori si sono arresi:…
LENZERHEIDE (Svizzera) - Non c'è fortuna per le finali di coppa del mondo di sci a Lenzerheide. Due anni fa, sempre per le gare finali della stagione, nella località svizzera erano state annullate discesa libera e supergigante, oggi stessa sorte è toccata alla libera: dopo molti rinvii per la nebbia, gli organizzatori sono stati costretti a cancellare la gara. Il norvegese Svindal, primo nella classifica di specialità con 439 punti, 58 più dell'austriaco Klaus Kroell (381), vince quindi la coppa di discesa dopo quella già ottenuta nel SuperG: per la 'coppetta' di specialità erano ancora in lizza anche gli azzurri Dominik Paris (378) e Christof Innerhofer (370). Si chiude così una grande stagione per la squadra azzurra, che ha vinto ben cinque delle otto gare disputate con Innerhofer a Garmisch, Wengen e Kitzbuehel e Paris a Bormio e Kitzbuehel. C'era qualche speranza per le donne, ma alla fine gli organizzatori si sono arresi: la coppa va così a Lindsey Vonn, ferma dall'infortunio subito ai Mondiali di Schladming, sfuma quindi il possibile en plein di Tina Maze. La slovena, già vincitrice della coppa generale, era seconda a un punto e inseguiva l'obiettivo di conquistare tutte le specialità.

UOMINI, PARIS SUL PODIO - Nessun azzurro ha mai vinto la coppa di discesa, ma Paris diventa il sesto italiano a salire sul podio finale dopo Kristian Ghedina (secondo nel 1995, 1997 e 2000 e terzo nel 2002, Herbert Plank (secondo nel 1974 e 1976 e terzo nel 1975, 1978 e 1980), Michael Mair (secondo nel 1988 e terzo nel 1986), Marcello Varallo (terzo nel 1973) e Werner Heel (terzo nel 2010). In classifica generale Hirscher rimane a 1375 punti contro i 1226 di Svindal e si avvantaggia in modo decisivo in vista dello sprint finale, quando mancano soltanto supergigante, gigante e slalom alla fine della staigone.

DONNE, FORTUNA VONN - La nebbia ha messo in ginocchio anche la discesa femminile e ha ribaltato le sorti di una specialità che sembrava nelle mani di Tina Maze. La slovena si era presentata in Svizzera con un solo punto di svantaggio nei confronti dell'infortunata Lindsey Vonn (340 contro 339) e le bastava piazzarsi nelle quindici per conquistare la terza sfera di cristallo di specialità della stagione dopo quelle già sicure di gigante e supergigante (oltre a quella generale). Stavolta la dea bendata è rimasta dalla parte dell'americana, che festeggia così il sesto trofeo consecutiva della disciplina, mentre Maria Hoefl-Risch chiude terza e Daniela Merighetti, migliore azzurra, settima.