LENZERHEIDE - La penultima giornata della Coppa del Mondo di sci alpino regala lo stesso copione nello slalom femminile e nel gigante maschile. Tina Maze e Marcel Hirsher, già sicuri del successo nella graduatoria assoluta, cedono il successo di giornata a Mikaela Shiffrin, che si aggiudica anche la 'coppettà di slalom, e Ted Ligety, già certo del successo nella graduatoria di gigante. L'Italia sorride a metà, per una buona prova di squadra (4 azzurri nei primi 15 nel gigante conclusivo) ma vede Manfred Moelgg, decimo quest'oggi, cedere al francese Alexis Pinturault il terzo posto nella classifica di specialità.
LA MAZE SI ARRENDE ALLA SHIFFRIN - Ad aprire le danze, nella giornata a stelle e strisce, è stata Miki Shiffrin: 18 anni compiuti tre giorni fa, la campionessa del mondo di Schladming aggiunge un altro alloro alla sua giovane carriera, risalendo dalla quarta posizione occupata nella prima manche. La ragazzina di Vail chiude in 1'55''60, precedendo di 0''20 l'austriaca Bernadette Schild (1'55''80). La slovena Tina Maze, leader a metà gara, chiude al terzo posto in 1'55''95 e cede la 'coppettà in volata: la Shiffrin balza al comando con 688 punti, 33 in più della dominatrice della vincitrice di Coppa del Mondo. Finisce anzitempo, con l'uscita di scena nella prima manche, la prova dell'unica azzurra impegnata, Elena Curtoni.
LIGETY CHIUDE DA PADRONE - La pattuglia statunitense incassa un altro successo (e un'altra coppetta) poco dopo, grazie a Ted Ligety: il 27enne americano resiste, nella seconda manche, alla rimonta di un formidabile Marcel Hirscher, che precede sul podio Alexis Pinturault. Già sicuro del primato nella specialità, l'americano chiude con una prova di forza (settima vittoria in nove gare), conservando 0"37 sull'austriaco. Il francese Pinturault, terzo a 1"16 da Ligety, scippa anche il gradino più basso del podio della classifica di specialità al nostro Manfred Moelgg, decimo quest'oggi a 2"44. Nonostante ciò, il bilancio azzurro è comunque positivo, con quattro uomini tra i primi 15: il più bravo è Max Blardone, settimo, mentre Eisath chiude al tredicesimo posto alle spalle di Davide Simoncelli.
LA MAZE SI ARRENDE ALLA SHIFFRIN - Ad aprire le danze, nella giornata a stelle e strisce, è stata Miki Shiffrin: 18 anni compiuti tre giorni fa, la campionessa del mondo di Schladming aggiunge un altro alloro alla sua giovane carriera, risalendo dalla quarta posizione occupata nella prima manche. La ragazzina di Vail chiude in 1'55''60, precedendo di 0''20 l'austriaca Bernadette Schild (1'55''80). La slovena Tina Maze, leader a metà gara, chiude al terzo posto in 1'55''95 e cede la 'coppettà in volata: la Shiffrin balza al comando con 688 punti, 33 in più della dominatrice della vincitrice di Coppa del Mondo. Finisce anzitempo, con l'uscita di scena nella prima manche, la prova dell'unica azzurra impegnata, Elena Curtoni.
LIGETY CHIUDE DA PADRONE - La pattuglia statunitense incassa un altro successo (e un'altra coppetta) poco dopo, grazie a Ted Ligety: il 27enne americano resiste, nella seconda manche, alla rimonta di un formidabile Marcel Hirscher, che precede sul podio Alexis Pinturault. Già sicuro del primato nella specialità, l'americano chiude con una prova di forza (settima vittoria in nove gare), conservando 0"37 sull'austriaco. Il francese Pinturault, terzo a 1"16 da Ligety, scippa anche il gradino più basso del podio della classifica di specialità al nostro Manfred Moelgg, decimo quest'oggi a 2"44. Nonostante ciò, il bilancio azzurro è comunque positivo, con quattro uomini tra i primi 15: il più bravo è Max Blardone, settimo, mentre Eisath chiude al tredicesimo posto alle spalle di Davide Simoncelli.