LONDRA - Gli attentati di Boston che hanno provocato la morte di 3 persone e ben 144 feriti, 17 di quali in condizioni critiche e 24 con ferite serie, non fermerà la Maratona di Londra in programma domenica prossima. Il livello di allerta è elevatissimo, ma gli organizzatori della corsa britannica hanno deciso di non cedere alla paura e al terrore. "Il modo migliore per reagire è far disputare la maratona, per mandare un messaggio molto chiaro che eventi del genere non devono spaventarci", ha dichiarato il ministro dello Sport britannico Hugh Robertson ha dichiarato alla BBC. Gli fa eco il responsabile della London Marathon Nick Bitel che conferma lo sviluppo regolare della corsa, anche se saranno rivisti tutti i piani sulla sicurezza intorno al percorso. Domenica prossima si prevede che circa 500mila persone assisteranno all'evento lungo le vie della capitale britannica, con circa 37.500 iscritti tra atleti professionisti e amatori.
BALDINI, 'NON PIEGARSI A PAURA' - Stefano Baldini, maratoneta italiano oro olimpico ad Atene 2004, è pienamente d'accordo con questa decisione. "Avere paura è piegarsi a chi ci vuole del male, chi corre invece sa superare le difficolta'. A Londra si correrà ancora più nel cuore della citta', possiamo immaginare i controlli. Pero', dopo quanto successo, ci sarà ancora più partecipazione".
BALDINI, 'NON PIEGARSI A PAURA' - Stefano Baldini, maratoneta italiano oro olimpico ad Atene 2004, è pienamente d'accordo con questa decisione. "Avere paura è piegarsi a chi ci vuole del male, chi corre invece sa superare le difficolta'. A Londra si correrà ancora più nel cuore della citta', possiamo immaginare i controlli. Pero', dopo quanto successo, ci sarà ancora più partecipazione".