RIVA DEL GARDA (TRENTO) - Con la nuova formula per la Medal Race a 6 partecipanti si conclude l'Eurosaf Olympic Garda 2013. Migliore piazzamento per la classe 470 è il podio delle ragazze (Ita 52) Francesca Komatar e Sveva Carraro dell'Aeronautica Militare, piazzatesi al terzo posto in medal conquistando anche la terza posizione assoluta. Il Campo di regata del lado di Garda ha offerto ancora una volta un grande spettacolo e condizioni di vento sempre soddisfacenti per tutti i regatanti.
PODIO SODDISFACENTE - "Per noi è stata una regata molto impegnativa - hanno detto Komatar e Carraro - caratterizzata da due giornate iniziali con vento di "ora" alterato dalla presenza di perturbazioni e quindi non regolare che ha messo a dura prova la capacità di reagire a cambi di condizioni molto repentini, e una giornata di "Peler" molto fisica con quattro prove disputate per recuperare la giornata di venerdì durante la quale non sono state corse prove. Tra le nostre avversarie c'erano l'equipaggio neozelandese medagliato a Londra Jo-Powrie e le olimpioniche Mrak (Slovenia), Swan (Brasile) e Rechichi (Australia), ma le sfide più grosse, prova per prova, sono state date dal fatto che correvamo con gli uomini e quindi dovevamo confrontarci con loro nonostante venissimo estrapolate da classifica. Divertente e stimolante è stata senza dubbio la Medal Race il cui formato particolare, denominato theatre race, prevedeva di far correre due bastoni all'interno un corridoio delimitato da due file di boe galleggianti. L'abilità a manovrare è stata la capacità che maggiormente è emersa durante la regata che è stata dominata dalla Neozelandese e ci ha visto protagoniste di una buona partenza e di una battaglia serrata per il secondo posto con la Slovena. Siamo contente del risultato ottenuto perchè il terzo posto in Medal Race ci ha permesso di conquistare il terzo posto assoluto che era l'obbiettivo che ci eravamo poste ad inizio regata. Dalla prossima settimana riprenderanno gli allenamenti presso il centro Federale di Campione del Garda in vista del Campionato Europeo di Formia e dei Giochi del Mediterraneo.”
ALTI E BASSI - Per gli altri equipaggi italiani resta, a qualcuno la soddisfazione di essersi qualificato per i Giochi del Mediterraneo, ad altri la soddisfazione per un'esperienza comunque formativa. Altri un po' meno fortunati per qualche problema incontrato, hanno lasciato il campo di regata con un pò di amaro in bocca per non aver potuto esprimersi al meglio delle proprie possibilità.
PODIO SODDISFACENTE - "Per noi è stata una regata molto impegnativa - hanno detto Komatar e Carraro - caratterizzata da due giornate iniziali con vento di "ora" alterato dalla presenza di perturbazioni e quindi non regolare che ha messo a dura prova la capacità di reagire a cambi di condizioni molto repentini, e una giornata di "Peler" molto fisica con quattro prove disputate per recuperare la giornata di venerdì durante la quale non sono state corse prove. Tra le nostre avversarie c'erano l'equipaggio neozelandese medagliato a Londra Jo-Powrie e le olimpioniche Mrak (Slovenia), Swan (Brasile) e Rechichi (Australia), ma le sfide più grosse, prova per prova, sono state date dal fatto che correvamo con gli uomini e quindi dovevamo confrontarci con loro nonostante venissimo estrapolate da classifica. Divertente e stimolante è stata senza dubbio la Medal Race il cui formato particolare, denominato theatre race, prevedeva di far correre due bastoni all'interno un corridoio delimitato da due file di boe galleggianti. L'abilità a manovrare è stata la capacità che maggiormente è emersa durante la regata che è stata dominata dalla Neozelandese e ci ha visto protagoniste di una buona partenza e di una battaglia serrata per il secondo posto con la Slovena. Siamo contente del risultato ottenuto perchè il terzo posto in Medal Race ci ha permesso di conquistare il terzo posto assoluto che era l'obbiettivo che ci eravamo poste ad inizio regata. Dalla prossima settimana riprenderanno gli allenamenti presso il centro Federale di Campione del Garda in vista del Campionato Europeo di Formia e dei Giochi del Mediterraneo.”
ALTI E BASSI - Per gli altri equipaggi italiani resta, a qualcuno la soddisfazione di essersi qualificato per i Giochi del Mediterraneo, ad altri la soddisfazione per un'esperienza comunque formativa. Altri un po' meno fortunati per qualche problema incontrato, hanno lasciato il campo di regata con un pò di amaro in bocca per non aver potuto esprimersi al meglio delle proprie possibilità.