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Bolt, inattesa sconfitta.
La rivincita di Gatlin

Il sei volte campione olimpico viene beffato per un solo centesimo sui 100 al Golden Gala dal 31enne statunitense che si toglie, così, la soddisfazione di battere per la prima volta in carriera il giamaicano. "Non ero io, sono ancora lontano dalla forma migliore", si giustifica

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ROMA - Il re è caduto. E per la prima volta l'impresa è riuscita a Justin Gatlin. L'americano ha rotto a Roma l'incantesimo ed è riuscito a sconfiggere  nei 100 al Golden Gala Usain Bolt beffandolo per un solo centesimo di secondo (9"94 contro 9"95). Il sei volte campione olimpico ha pagato la scarsa condizione atletica, dovuta ad un'interruzione della preparazione a causa di un piccolo infortunio muscolare. Bolt si è comunque migliorato rispetto al suo primo 100 dell'anno, chiuso in 10"09 nelle Isole Cayman, ma non è riuscito a mettersi alle spalle Gatlin.
 
BOLT: NON ERO IO - "Non c'ero, non ero io", si è giustificato il giamaicano che a Roma aveva, invece, dominato nel 2011 e nel 2012. "Ho fatto una buona partenza, ma dopo cinque passi, non ho sentito più girare a dovere le gambe. Devo lavorare di più, ho bisogno di tempo". Gatlin, 31 anni, campione olimpico nel 2004 e squalificato per 4 anni (dal 2006 al 2010) per doping si gode la sua serata magica: "Era una gara fra 'belve', dove l'importante era solo vincere. Sono partito bene e sono riuscito ad arrivare davanti al traguardo. Il tempo non è dei miei migliori ma va bene così". Gatlin non pensa che la vittoria possa essere di buon auspicio per i Mondiali. "Prima devo pensare ai Trias. Devo qualificarmi, ci sono tanti atleti che possono fare bene, Spero di farcela...".
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