Atletica, Mondiale: Bolt inizia sul velluto, Farah trionfa nei 10.000
Il fuoriclasse giamaicano si aggiudica la propria batteria nei quarti senza forzare, con il tempo di 10:07. Altra grande impresa per il britannico, che bissa il titolo olimpico con quello iridato
MOSCA - Subito in campo le stelle a Mosca, con Usain Bolt nei quarti dei 100 e Mohammed 'Mo' Farah nella finale dei 10.000. Bolt sul velluto, come nelle previsioni. Il giamaicano interpreta nella maniera giusta la gara di accesso alle semifinali, vincendo la sua batteria - la settima - con il tempo di 10:07, attento a non commettere errori soprattutto in partenza per evitare brutte sorprese come due anni fa e poi distesosi senza forzare più di tanto. Bolt comunque per una volta non è stato il più veloce. Meglio di lui ha fatto, nella terza batteria, Justin Gatlin in 9"99: lo statunitense però non ha destato una grande impressione dal punti di vista tecnico. Qualificato anche Dwaine Chambers in 10"14.Miglior tempo dell'americano Mike Rodgers in 9"98 nella sesta batteria.
Domenica dalle 17.05, le semifinali.
Passando a Farah, il britannico di origini somale - che nelle dichiarazioni non dimentica mai la sua terra - vince i 10.000 e conquista un t…
Domenica dalle 17.05, le semifinali.
Passando a Farah, il britannico di origini somale - che nelle dichiarazioni non dimentica mai la sua terra - vince i 10.000 e conquista un t…
MOSCA - Subito in campo le stelle a Mosca, con Usain Bolt nei quarti dei 100 e Mohammed 'Mo' Farah nella finale dei 10.000. Bolt sul velluto, come nelle previsioni. Il giamaicano interpreta nella maniera giusta la gara di accesso alle semifinali, vincendo la sua batteria - la settima - con il tempo di 10:07, attento a non commettere errori soprattutto in partenza per evitare brutte sorprese come due anni fa e poi distesosi senza forzare più di tanto. Bolt comunque per una volta non è stato il più veloce. Meglio di lui ha fatto, nella terza batteria, Justin Gatlin in 9"99: lo statunitense però non ha destato una grande impressione dal punti di vista tecnico. Qualificato anche Dwaine Chambers in 10"14.Miglior tempo dell'americano Mike Rodgers in 9"98 nella sesta batteria.
Domenica dalle 17.05, le semifinali.
Passando a Farah, il britannico di origini somale - che nelle dichiarazioni non dimentica mai la sua terra - vince i 10.000 e conquista un titolo mondiale che segue di un anno la doppietta di Londra 5.000-10.000 e lo consacra mezzofondista completo dopo il record europeo stabilito in questa stagione nei 1500.
Argento due anni fa a Daegu, Farah coglie la sua personale rivincita chiudendo in 27'21"72, primato personale stagionale, che gli permettere di superare il campione mondiale uscente, l'etiope Ibrahim Jeilan (27'22"23) e il keniano Paul Kipngetich Tanui, bronzo in 27'22"61. Farah vince alla sua maniera, adeguandosi ai ritmi di una gara prevalentemente tattica e piazzando il suo spunto irreistibile negli ultimi 200 metri.Daniele Meucci, unico italiano in gara, chiude al 19esimo posto con il tempo di 28'06"74, primato personale stagionale.
Domenica dalle 17.05, le semifinali.
Passando a Farah, il britannico di origini somale - che nelle dichiarazioni non dimentica mai la sua terra - vince i 10.000 e conquista un titolo mondiale che segue di un anno la doppietta di Londra 5.000-10.000 e lo consacra mezzofondista completo dopo il record europeo stabilito in questa stagione nei 1500.
Argento due anni fa a Daegu, Farah coglie la sua personale rivincita chiudendo in 27'21"72, primato personale stagionale, che gli permettere di superare il campione mondiale uscente, l'etiope Ibrahim Jeilan (27'22"23) e il keniano Paul Kipngetich Tanui, bronzo in 27'22"61. Farah vince alla sua maniera, adeguandosi ai ritmi di una gara prevalentemente tattica e piazzando il suo spunto irreistibile negli ultimi 200 metri.Daniele Meucci, unico italiano in gara, chiude al 19esimo posto con il tempo di 28'06"74, primato personale stagionale.