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Atletica, Mondiali: Galvan in semifinale, fuori Rosa e Magnani

Il vicentino chiude la propria batteria al terzo posto e ammette: “Ho corso come se fosse la finale, in semifinale bisognerà andar forte”. Male la Rosa, solo 22/a nelle qualificazioni del getto del peso, mentre mastica amaro la Magnani, fuori al primo turno nei 1.500: “Con una batteria più veloce, sarei passata”. Oggi grande attesa per la finale dei 100

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MOSCA – Matteo Galvan esordisce nel migliore dei modi ai Mondiali di atletica leggera di Mosca: l’azzurro toglie 20 centesimi al proprio personale, chiudendo al terzo posto la sua batteria dei 400 metri. 45.39 il tempo del vicentino (vittoria al brasiliano Henriques, col personale di 45.13), che vale l’accesso alle semifinali. Galvan si dimostra bravo ad amministrarsi, rimontando nel rettilineo conclusivo e costringendo lo statunitense Arman Hall (personale di 44.82) al quinto posto e quindi all’attesa per il ripescaggio con i tempi. Nelle batterie, lo statunitense LaShawn Merrit è l’unico a correre al di sotto dei 45 secondi (44.92). Oggi l'attesa è tutta per Usain Bolt: la finale dei 100 è in programma alle 19.50 ora italiana. Dalle 15 la 20 km di marcia per gli uomini: in gara per l'Italia Giupponi, Rubino e Tontodonati.

GALVAN: "NEL FINALE MI E' SCATTATA LA MOLLA" – "Per me oggi era come se fosse la finale – ha dichiarato Galvan dopo l’arrivo – Ho corso con questo spirito mettendoci tutto quello che avevo. Come mi succede spesso, in riscaldamento non avevo buone sensazioni e invece è venuto fuori questo bel tempo. Quando ai 200 metri il brasiliano Henriques mi ha superato, è scattata la molla che mi ha consentito di restargli attaccato. Mi serviva qualcuno che mi 'tirasse' sul rettilineo".

"L’ALLENAMENTO IN FLORIDA HA PAGATO" – "Adesso voglio studiare bene i passaggi, per la semifinale non mi va di partire con il pensiero di un crono da correre – sottolinea il vicentino – Dico solo che servirà andare forte e poi il resto verrà di conseguenza. Nel 2009 a Berlino ci ero arrivato con un po' di fortuna, stavolta ne sono più consapevole. Sono tornato? Semmai sono cresciuto perché credo di essermi lasciato alle spalle il 'limbo' passato tra 100, 200 e 400 metri. Oggi mi sento un quattrocentista a tutti gli effetti. L’esperienza di allenamento in Florida con il tecnico Loren Seagrave è stata positiva soprattutto per l’aspetto climatico e delle strutture che si hanno a disposizione. Potersi allenare con atleti del calibro di LaShawn Merritt, con il quale ho condiviso anche l’appartamento, mi ha consentito di ricevere anche qualche consiglio e crescere. Non dimentichiamoci che siamo a Mosca anche con la 4×400, una staffetta giovane ma che può fare bella figura".

FUORI LA ROSA E LA MAGNANI – Non va altrettanto bene, invece, alle azzurre impegnate nella mattinata di domenica. Chiara Rosa paga i problemi alla schiena patiti nel corso dell’anno e non riesce ad andare oltre il 22/o posto nelle qualificazioni del getto del peso femminile, con un miglior lancio di 17,18. Fuori al primo turno anche Margherita Magnani, che termina subito l’esperienza iridata. La romagnola è ottava nella seconda batteria, in 4’11”15, mancando di non molto l’aggancio alla sesta posizione che le avrebbe garantito la qualificazione diretta alla semifinale.

MAGNANI: "PENALIZZATA DA BATTERIA LENTA" – "Sinceramente avrei voluto essere in una batteria più tirata – racconta la Magnani al termine della sua prova – è vero, ho chiuso bene, ma ho un po' faticato a mettermi in moto, all’inizio mi sentivo incordata. Soffro il caldo, ma stamattina la temperatura qui era ideale. Con due secondi più forte agli 800 e ai 1000 metri, oggi sarei passata. Questo è il mio primo anno ad alto livello e mi dispiace averlo chiuso con una serie di quarti posti negli altri eventi internazionali ai quali ho partecipato (Europeo per Nazioni, Giochi del Mediterraneo ed Universiade, ndr). Adesso penso di fare qualche meeting spaziando dagli 800 ai 3000 metri".
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