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Atletica, Mondiali: Bolt facile in semifinale nei 200. Triplo, delusione Donato e Greco ko

Il giamaicano passeggia in batteria chiudendo in 20''66. Nel pomeriggio di nuovo in pista. Nel triplo il bronzo olimpico fuori dalla finale, un infortunio costringe al ritiro il campione europeo indoor, l'unico a sorridere è Schembri. La 4x400 femminile in finale

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MOSCA - Tutto facile per Usain Bolt, tornato sulla pista dello stadio Luzhni a cinque giorni dalla vittoria dei 100 metri. Il giamaicano Usain Bolt si è qualificato per le semifinali dei 200 metri ai mondiali di Mosca vincendo senza grossi affanni la sua batteria con il tempo di 20''66. Bolt ha frenato la sua corsa 60 metri prima del traguardo, guardandosi intorno. Il divario con il resto del gruppo di velocisti, che si dannava nel tentativo di conquistare la qualificazione per la semifinale, è apparso incolmabile. Tra i rivali di Bolt, nelle altre batterie, Wallace Spearmon si è qualificato in 20"59. L'altro giamaicano Warren Weir, compagno d'allenamento di Bolt e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra, in 20"34. Un altro giamaicano, Nickel Ashmeade, ha invece ottenuto il tempo di 20"54. Le migliori prestazioni sono state fatte registrare dal colombiano Adam Gemili e dal sudafricano Anaso Jobownana, con 20"17. Le semifinali sono in programma nel pomeriggio, domani la finale. Bolt, doppio campione olimpico e mondiale e detentore del record del mondo in 19''19, è il grande favorito.

TRIPLO, DONATO OUT E GRECO KO - Non arrivano buone notizie per i colori italiani. Nel salto triplo l'unico dei tre azzurri a qualificarsi per la finale è stato Fabrizio Schembri, che ha centrato il pass con la misura di 16,83 metri. Niente finale per Fabrizio Donato, bronzo alle Olimpiadi di Londra, che si è fermato alla misura di 16,53 metri. Peggio è andata a Daniele Greco. Il campione europeo indoor di Goteborg è stato costretto al ritiro: l'azzurro si è fermato a causa di un forte dolore alla coscia sinistra, accusato durante il riscaldamento. "Uno si allena 9 mesi per arrivare al meglio all'appuntamento dell'anno - ha detto Greco - e poi in un attimo sfuma tutto. Si mette in preventivo tutto, tranne il fatto che le gambe ti possano tradire in questo modo. Se ho pianto è per sfogare la rabbia di non essere riuscito ad esprimermi proprio oggi che c'era tutto il mondo e avrei voluto far vedere a tutti quello di cui sono capace". Ma avvisa: "tornerò presto e più competitivo di prima. Ciò che non ti distrugge, ti fortifica".
Il migliore nelle eliminatorie è stato il francese Teddy Tamgho, 17,41 al secondo salto, con il connazionale Rapinier che praticamente lo eguaglia, facendo registrare 17,39. Seguono gli statunitensi Taylor (17,36) e Claye (17,08), ed il cubano Pichardo (17,06), gli unici a passare il turno direttamente (la qualificazione era posta a 17,05). Dodicesimo è il francese Bafuanga Baya, con 16,63. La finale, domenica.

4X400 IN FINALE -
Vola in finale la 4x400 femminile. Chiara Bazzoni, Marta Milani, Mariabenedicta Chigbolu e Libania Grenot hanno chiuso la loro batteria al secondo posto in 3'29''62, alle spalle degli Stati Uniti (3'25''18) e davanti all'Ucraina, battuta di un solo centesimo di secondo, piazzamento che vale l'ultimo posto utile alla promozione diretta.
E' la terza volta nella storia dei Campionati del Mondo che una staffetta 4x400 azzurra arriva tra le prime otto: era accaduto ad Atene 1997 e a Siviglia 1999. Furono altrettanti ottavi posti. L'obiettivo a questo punto potrebbe essere migliorare questo piazzamento (l'Italia peraltro è in finale con il settimo tempo) e, ove possibile, avvicinare più possibile il primato italiano (3:25.71, realizzato agli Europei di Barcellona con un quartetto identico per tre quarti - Spacca invece di Chigbolu).

100 OSTACOLI, CARAVELLI IN FINALE -
Una promozione ed una bocciatura, il bilancio azzurro nelle batterie dei 100 metri ostacoli. Vola in semifinale Marzia Caravelli, mentre si ferma Veronica Borsi, limitata dai problemi ad un piede sofferti nelle ultime settimane. Caravelli, impegnata nella prima delle cinque batterie, fa segnare 13''07 che le vale il secondo posto, e la promozione diretta alle semifinali. Vince la canadese Whyte (12''93), ma la friulana è in scia, battendo avversarie come la statunitense Nia Ali (13''19, quarta). Veronica Borsi, invece, chiude al quinto posto in 13''35, tempo che in linea teorica non dovrebbe consentirle di passare il turno, ma è beffata da Aleesha Barber (Trinidad) che si qualifica di diritto, da quarta, precedendola di soli due centesimi (13''33).

200 METRI, DEMONTI ELIMINATO -
Niente da fare neri 200 metri per Enrico Demonte. L'azzurro è sesto nella sua batteria con il tempo di 21.13. Primo al traguardo Adam Gemili in 20.17, il miglior tempo del turno (alla pari con il sudafricano Anaso Jobodwana).
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