Atletica, Mondiali: nei 200 Bolt finalista senza problemi. Doppietta storica per Farah
Il giamaicano replica la gara in scioltezza esibita in batteria aggiudicandosi la semifinale in 20"12. Il britannico, come a Londra, dopo i 10.000, vince anche i 5.000. Nei 200 femminili vince la giamaicana Fraser che ripete l'impresa nella distanza più corta. Martello donne: oro alla russa Lysenko. Lungo uomini: vince il russo Menkov con 8,56
MOSCA - Un copione già visto in mattinata, con un tempo non trascendentale, ma comunque migliore per il livello un po' più alto degli avversari. Usain Bolt conquista in scioltezza la finale dei 200 metri ai Mondiali di Mosca: il fuoriclasse giamaicano si aggiudica la sua semifinale in 20"12, un centesimo più veloce dell'intraprendente sudafricano Anaso Jobodwana.
Più veloci le altre due semifinali. Nella prima lo statunitense Curtis Mitchell ha migliorato se stesso imponendosi in 19" 97 precedendo il giamaicano Warren Weir (20"20, un
po' sottotono). Sullo stesso livello l'altra qualificazione, con il giovanissimo britannico Adam Gemili, non acnora ventenne, che ferma il crono a 19"98, migliorando enormemente il suo record personale, stabilito in mattinata in 20"17. Alle sue spalle il giamaicano Nickel Ashmeade (20"00).
Intanto, mentre tutti attendono la doppietta mondiale di Bolt nei 200, a coglierla realmente tra le donne è…
Più veloci le altre due semifinali. Nella prima lo statunitense Curtis Mitchell ha migliorato se stesso imponendosi in 19" 97 precedendo il giamaicano Warren Weir (20"20, un
po' sottotono). Sullo stesso livello l'altra qualificazione, con il giovanissimo britannico Adam Gemili, non acnora ventenne, che ferma il crono a 19"98, migliorando enormemente il suo record personale, stabilito in mattinata in 20"17. Alle sue spalle il giamaicano Nickel Ashmeade (20"00).
Intanto, mentre tutti attendono la doppietta mondiale di Bolt nei 200, a coglierla realmente tra le donne è…
MOSCA - Un copione già visto in mattinata, con un tempo non trascendentale, ma comunque migliore per il livello un po' più alto degli avversari. Usain Bolt conquista in scioltezza la finale dei 200 metri ai Mondiali di Mosca: il fuoriclasse giamaicano si aggiudica la sua semifinale in 20"12, un centesimo più veloce dell'intraprendente sudafricano Anaso Jobodwana.
Più veloci le altre due semifinali. Nella prima lo statunitense Curtis Mitchell ha migliorato se stesso imponendosi in 19" 97 precedendo il giamaicano Warren Weir (20"20, un
po' sottotono). Sullo stesso livello l'altra qualificazione, con il giovanissimo britannico Adam Gemili, non acnora ventenne, che ferma il crono a 19"98, migliorando enormemente il suo record personale, stabilito in mattinata in 20"17. Alle sue spalle il giamaicano Nickel Ashmeade (20"00).
Intanto, mentre tutti attendono la doppietta mondiale di Bolt nei 200, a coglierla realmente tra le donne è Shelly-Ann Fraser. Già oro nei 100, la sprinter giamaicana conquista per la prima volta in carriera il titolo iridato anche nella distanza doppia, aggiudicandosi la finale in 22"17. Argento per l'ivoriana Murielle Ahoure (22"32), che al fotofinish ha la meglio sulla nigeriana Blessing Okagbare: per lei stesso tempo (22"32) ma solo bronzo. Infortunio per l'olimpionica Allyson Felix.
L'uomo dei giorno è Mohammed 'Mo' Farah, che replica l'impresa di Londra. Dopo aver vinto i 10.000, il britannico di origine somala si prende l'oro anche nei 5.000. Gara lenta, tattica, ravvivata dai tentativi degli africani di fare gioco di squadra con accelerazioni improvvise. Farah non si è mai scomposto, uscendo nell'ultimo giro con il suo ritmo irresistibile e vincendo con il tempo di 13'26"98. Argento in 13'27"26 all'etiope Hagos Gebrhiwet, che al fotofinish beffa il keniano Isiah Kiplangat Koech.
Gare di grandi contenuti tecnici nel lancio del martello donne e nel salto in lungo uomini. Nel martello, oro alla russa Tatyana Lysenko, che la misura di 78,80 viene a capo di un lungo duello con la polacca Anita Wlodarczyk, che scaglia l'attrezzo a 78,46. Medaglia di bronzo per la cinese Wenxiu Zhang (75,58). Un salto che riporta indietro nel tempo quello che nel lungo permettere al russo di Alexandr Menkov, che salta 8,56 al quinto tentativo. Non un salto isolato, ma una serie che lo ha visto saltare anche 8,52 e 8,43. Secondo posto per l'olandese Ignisious Gaisah (8,29), terzo il messicano Luis Rivera con 8,27. David Storl vince la medaglia d'oro nel lancio del peso. Il tedesco con 21,73 metri, precede lo statunitense Ryan Whiting (21,57) e il canadese Dylan Armstrong (21,34).
Infine un classico dell'atletica, con la vittoria degli Stati Uniti nella staffetta 4x400 uomini. Il quartetto Usa ha coperto la prova in 2:58.71, dominando dall'inizio alla fine e chiudendo con un netto vantaggio di almeno una quindicina di metri sulla Giamaica, medaglia d'argento per un soffio davanti alla Russia che ha conquistato la medaglia di bronzo. Per gli Stati Uniti è l'ottavo oro nella specialità in 14 edizioni dei Mondiali di atletica. Da segnalare il quinto posto del Belgio, che schierava i 3 fratello Borlée.
Più veloci le altre due semifinali. Nella prima lo statunitense Curtis Mitchell ha migliorato se stesso imponendosi in 19" 97 precedendo il giamaicano Warren Weir (20"20, un
po' sottotono). Sullo stesso livello l'altra qualificazione, con il giovanissimo britannico Adam Gemili, non acnora ventenne, che ferma il crono a 19"98, migliorando enormemente il suo record personale, stabilito in mattinata in 20"17. Alle sue spalle il giamaicano Nickel Ashmeade (20"00).
Intanto, mentre tutti attendono la doppietta mondiale di Bolt nei 200, a coglierla realmente tra le donne è Shelly-Ann Fraser. Già oro nei 100, la sprinter giamaicana conquista per la prima volta in carriera il titolo iridato anche nella distanza doppia, aggiudicandosi la finale in 22"17. Argento per l'ivoriana Murielle Ahoure (22"32), che al fotofinish ha la meglio sulla nigeriana Blessing Okagbare: per lei stesso tempo (22"32) ma solo bronzo. Infortunio per l'olimpionica Allyson Felix.
L'uomo dei giorno è Mohammed 'Mo' Farah, che replica l'impresa di Londra. Dopo aver vinto i 10.000, il britannico di origine somala si prende l'oro anche nei 5.000. Gara lenta, tattica, ravvivata dai tentativi degli africani di fare gioco di squadra con accelerazioni improvvise. Farah non si è mai scomposto, uscendo nell'ultimo giro con il suo ritmo irresistibile e vincendo con il tempo di 13'26"98. Argento in 13'27"26 all'etiope Hagos Gebrhiwet, che al fotofinish beffa il keniano Isiah Kiplangat Koech.
Gare di grandi contenuti tecnici nel lancio del martello donne e nel salto in lungo uomini. Nel martello, oro alla russa Tatyana Lysenko, che la misura di 78,80 viene a capo di un lungo duello con la polacca Anita Wlodarczyk, che scaglia l'attrezzo a 78,46. Medaglia di bronzo per la cinese Wenxiu Zhang (75,58). Un salto che riporta indietro nel tempo quello che nel lungo permettere al russo di Alexandr Menkov, che salta 8,56 al quinto tentativo. Non un salto isolato, ma una serie che lo ha visto saltare anche 8,52 e 8,43. Secondo posto per l'olandese Ignisious Gaisah (8,29), terzo il messicano Luis Rivera con 8,27. David Storl vince la medaglia d'oro nel lancio del peso. Il tedesco con 21,73 metri, precede lo statunitense Ryan Whiting (21,57) e il canadese Dylan Armstrong (21,34).
Infine un classico dell'atletica, con la vittoria degli Stati Uniti nella staffetta 4x400 uomini. Il quartetto Usa ha coperto la prova in 2:58.71, dominando dall'inizio alla fine e chiudendo con un netto vantaggio di almeno una quindicina di metri sulla Giamaica, medaglia d'argento per un soffio davanti alla Russia che ha conquistato la medaglia di bronzo. Per gli Stati Uniti è l'ottavo oro nella specialità in 14 edizioni dei Mondiali di atletica. Da segnalare il quinto posto del Belgio, che schierava i 3 fratello Borlée.