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Pallanuoto, Recco-Fin: scontro a suon di lettere. Ipotesi boicottaggio

Il contenzioso tra il club ligure e la federazione si sposta sulla nazionale. Il presidente Barreca scrive a Campagna, ct azzurro e Barelli. Prime della convocazione il club pretende di dare il nullaosta
di PAOLO ROSSI

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ROMA - Un'altra lettera, una nuova puntata dello scontro tra Recco e Federazione nuoto italiana. Dopo il j'accuse di Gabriele Volpi sulla gestione pallanuoto, il livello del contenzioso si sposta ora sulla nazionale. Il mittente di questa lettera è il presidente del Recco, Angiolino Barreca. I destinatari, il commissario tecnico Alessandro Campagna ed il Presidente della Federazione Paolo Barelli. Ecco il testo.
"Egregi Signori, con la presente la Pro Recco, pur nel rispetto del disposto di cui all'art. 5 p. 2 del Regolamento Organico Fin - relativamente al dovere  di mettere "a disposizione della Federazione e dei suoi organi gli atleti che fossero richiesti per la preparazione e l'effettuazione  di gare di interesse federale a carattere interregionale, nazionale, o internazionale in Italia o all'Estero" - richiede che, per il futuro e qualora ciò si verificasse, di voler cortesemente concordare con la Società tempi e modalità di convocazione, con quanto anticipo possibile.
E' noto, infatti, che la Pro Recco, per la stagione 2013/2014, ha in programma la partecipazione ad una molteplicità di impegni sportivi, con la conseguente necessità di disporre dei tempi necessari per un'adeguata preparazione che tuteli anche l'integrità fisica e prestazionale dei propri atleti. Tutto ciò, naturalmente, nello spirito della più ampia collaborazione e con il dovuto rispetto verso i colori nazionali".

Cosa significa? Come va letta? Quali ripercussioni e conseguenze possono esserci? Beh, ipotizziamo un caso: il ct del Settebello, Campagna, convoca un qualche giocatore del Recco. Ed il club - per un qualche motivo fondato - neghi il nullaosta accennato nella lettera. Cosa accade? Squalifica del giocatore? Squalifica del club? Deferimento? Sono solo domande, magari un caso del genere non si verificherà mai. Ma, se accadesse, sarebbe una specie di boicottaggio alla nazionale. E, giusto per ricordarlo, il Recco è la colonna portante del Settebello, con i suoi otto giocatori puntualmente convocati in maglia azzurra. Giocatori che rischiano di ritrovarsi loro malgrado in un vortice di problemi.

Per cui la prima domanda è: come si comporterà la Federazione? Ricevuta la missiva, ha tempo trenta giorni per rispondere al club ligure. Altrimenti rischia il silenzio assenso. Ad ogni modo ecco l'ultimo punto: questa guerra rischia di impoverire la pallanuoto, per cui: davvero non si comprende come la Federazione nuoto possa davvero pensare di vivere in contenzioso con le eccellenze (vedi anche Federica Pellegrini) del suo movimento. E questo al di là degli aspetti gestionali-ecnomici.
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