Pallanuoto, Felugo: "Boicottaggio Settebello? Mi adeguo al Recco"
Maurizio Felugo, attaccante del club ligure, interviene sulla polemica tra il club ligure e la Federazione nuoto: "Non si deve litigare con le eccellenze del proprio sport"di PAOLO ROSSI
LUI, Maurizio Felugo, era tra quelli che nell'estate 2001 batterono l'Ungheria a Budapest, all'Isola Margherita. Nella pallanuoto è come zittire il Brasile al Maracanà. Sempre lui, Maurizio Felugo, è quello che - dieci anni dopo - a Shanghai, si prese la responsabilità del tiro che portò l'Italia sull'8-7 nella finale contro i serbi che valse l'oro mondiale. Lui, Maurizio Felugo, ha fondato un'associazione - la Tene Ti Ala - fondata che sostiene le suore francescane missionarie del Sacro Cuore di Maigaro, un piccolo villaggio nella diocesi di Bouar, nella Repubblica Centrafricana. Infine lui, Maurizio Felugo, è un giocatore del Recco, il club più blasonato nella storia della pallanuoto italiana al centro di uno scontro con la federazione nuoto.
Felugo, è pronto per la prossima stagione agonistica?
"Se il buongiorno è che quello che si vede dalla mattina...".
Già, il suo club, il Recco, &egra…
Felugo, è pronto per la prossima stagione agonistica?
"Se il buongiorno è che quello che si vede dalla mattina...".
Già, il suo club, il Recco, &egra…
LUI, Maurizio Felugo, era tra quelli che nell'estate 2001 batterono l'Ungheria a Budapest, all'Isola Margherita. Nella pallanuoto è come zittire il Brasile al Maracanà. Sempre lui, Maurizio Felugo, è quello che - dieci anni dopo - a Shanghai, si prese la responsabilità del tiro che portò l'Italia sull'8-7 nella finale contro i serbi che valse l'oro mondiale. Lui, Maurizio Felugo, ha fondato un'associazione - la Tene Ti Ala - fondata che sostiene le suore francescane missionarie del Sacro Cuore di Maigaro, un piccolo villaggio nella diocesi di Bouar, nella Repubblica Centrafricana. Infine lui, Maurizio Felugo, è un giocatore del Recco, il club più blasonato nella storia della pallanuoto italiana al centro di uno scontro con la federazione nuoto.
Felugo, è pronto per la prossima stagione agonistica?
"Se il buongiorno è che quello che si vede dalla mattina...".
Già, il suo club, il Recco, è in polemica con la federazione.
"Ed io provo assolutamente un grande, grandissimo dispiacere. Ed anche preoccupazione".
Che idea s'è fatto della situazione?
"Non entrando nel merito specifico dei fatti non posso che notare come ci sia un problema tra la federazione e le sue eccellenze, Federica Pellegrini nel nuoto e Recco nella pallanuoto".
Un fatto anomalo, che non si verifica in altre federazioni.
"Beh, penso che una persona come Volpi andrebbe portata su un palmo di mano".
Invece se n'è andato polemicamente.
"Già, e noi giocatori siamo rimasti lo stesso. Rischiando e scommettendo su noi stessi. Solo per riconoscenza. In Europa c'è gente in fondo che correrebbe per giocare nel Recco".
Infatti avete vinto ancora lo scudetto.
"Il giusto premio, per il club dove ha giocato Eraldo Pizzo. Società che sta compiendo cento anni".
E che adesso ha deciso di scendere in prima linea, 'denunciandò la federnuoto.
"Ho visto la lettera di Gabriele Volpi in cui esterna il suo malessere".
E che dice della lettera del presidente Barreca che introduce il nulla-osta preventivo per le convocazioni dei nazionali del Recco?
"Ho letto anche quella".
Ecco, e cosa succederà?
"Se per caso il Recco negasse il nulla-osta io mi adeguerei alla decisione del club. Io sono del Recco".
Lei parla per se stesso, ma ci sono altri sette/otto giocatori del Recco che dovrebbero essere convocati dal ct Campagna.
"E' un fatto insindacabile, per questo mi sento preoccupato".
In realtà il presidente Barelli ha detto di parlare spesso con voi del Settebello, in particolare lei e Tempesti.
"Il presidente Barelli ha parlato con me, e Tempesti, una sola volta. Qualche giorno fa al telefono".
Quindi è preoccupato.
"Se non si trova una soluzione. Un compromesso. Una schiarita, sì. Lo stato dell'arte non mi piace molto, lo dico da giocatore".
Un'ultima cosa. Visto che tutte le polemiche sono nate da premi assegnati dalla Federnuoto, per voi pallanuotisti è tutto ok? Ad esempio, vi sono arrivati gli oltre 650.000 euro che il Coni (nel biennio 2011/12) dovrebbe elargire direttamente agli atleti?
"Da campione del mondo 2011 e vicecampione olimpico 2012, so di sicuro che il Settebello fa parte del club olimpico del Coni".
Felugo, è pronto per la prossima stagione agonistica?
"Se il buongiorno è che quello che si vede dalla mattina...".
Già, il suo club, il Recco, è in polemica con la federazione.
"Ed io provo assolutamente un grande, grandissimo dispiacere. Ed anche preoccupazione".
Che idea s'è fatto della situazione?
"Non entrando nel merito specifico dei fatti non posso che notare come ci sia un problema tra la federazione e le sue eccellenze, Federica Pellegrini nel nuoto e Recco nella pallanuoto".
Un fatto anomalo, che non si verifica in altre federazioni.
"Beh, penso che una persona come Volpi andrebbe portata su un palmo di mano".
Invece se n'è andato polemicamente.
"Già, e noi giocatori siamo rimasti lo stesso. Rischiando e scommettendo su noi stessi. Solo per riconoscenza. In Europa c'è gente in fondo che correrebbe per giocare nel Recco".
Infatti avete vinto ancora lo scudetto.
"Il giusto premio, per il club dove ha giocato Eraldo Pizzo. Società che sta compiendo cento anni".
E che adesso ha deciso di scendere in prima linea, 'denunciandò la federnuoto.
"Ho visto la lettera di Gabriele Volpi in cui esterna il suo malessere".
E che dice della lettera del presidente Barreca che introduce il nulla-osta preventivo per le convocazioni dei nazionali del Recco?
"Ho letto anche quella".
Ecco, e cosa succederà?
"Se per caso il Recco negasse il nulla-osta io mi adeguerei alla decisione del club. Io sono del Recco".
Lei parla per se stesso, ma ci sono altri sette/otto giocatori del Recco che dovrebbero essere convocati dal ct Campagna.
"E' un fatto insindacabile, per questo mi sento preoccupato".
In realtà il presidente Barelli ha detto di parlare spesso con voi del Settebello, in particolare lei e Tempesti.
"Il presidente Barelli ha parlato con me, e Tempesti, una sola volta. Qualche giorno fa al telefono".
Quindi è preoccupato.
"Se non si trova una soluzione. Un compromesso. Una schiarita, sì. Lo stato dell'arte non mi piace molto, lo dico da giocatore".
Un'ultima cosa. Visto che tutte le polemiche sono nate da premi assegnati dalla Federnuoto, per voi pallanuotisti è tutto ok? Ad esempio, vi sono arrivati gli oltre 650.000 euro che il Coni (nel biennio 2011/12) dovrebbe elargire direttamente agli atleti?
"Da campione del mondo 2011 e vicecampione olimpico 2012, so di sicuro che il Settebello fa parte del club olimpico del Coni".