ZURIGO - In un posto storico dell'atletica come Zurigo, le stelle non possono che brillare. Usain Bolt, Shelly-Ann Fraser, Zuzana Hejnova, LaShawn Merritt, David Oliver, Meseret Defar, Valerie Adams: tutte prestazioni che illuminano la serata in terra elvetica nel penultimo appuntamento della Diamond League.
Bolt come al solito attore protagonista. Partenza lenta ma chiusura alla grande nei 100, dove ferma il cronometro a 9"90 precedendo il connazionale Nickel Ashmeade (9"94) e l'americano Justin Gatlin (9"96) a cui però basta il terzo posto per vincere la classifica generale. La regina dei 200 è sempre Shelly-Ann Fraser, che dopo i fasti moscoviti domina a Zurigo in 22"40 e porta a casa la vittoria finale. Entusiasmante duello sui 400, dove in palio c'era anche la classifica generale: se lo aggiudica il campione del mondo LaShawn Merritt in 44"13 sull'olimpionico Kirani James (44"32).
Zuzana Hejnova chiude in bellezza nei 400hs: 53"32 per la ceca iridata a Mosca davanti alla giamaicana Spencer e Diamond League in bacheca. Colpo doppio negli 800 femminili per la keniana Eunice Jepkoech Sum che, complice l'assenza dell'infortunata e leader della classifica Francine Niyonsaba, si aggiudica gara e classifica. L'asta femminile premia la tedesca Silke Spiegelburg (4,79, season best), con la cubana Yarisley Silva che chiude terza (4,72), perdendo così la leadership nell'ultima e decisiva prova. Non delude il lungo femminile, dove erano in tre ancora in corsa per il 'diamante': ad avere la meglio è la britannica Shara Proctor che al terzo tentativo centra la misura di 6,88 e beffa la nigeriana Blessing Okagbare (seconda con 6,86) mentre Brittney Reese è solo settima con 6,37. Quarto successo e Diamond Race conquistata nei 110hs per l'oro iridato David Oliver, che a Zurigo taglia il traguardo in 13"121 davanti a Ryan Wilson (13"24) e Jason Richardson (13"26).
Solo sesto il primatista Aries Merritt (13"34). Tra le sfide più attese quella dei 5000 femminili: la spunta Meseret Defar, oro a Londra e Mosca, in 14'32"83, per un soffio su Tirunesh Dibaba (14'34"82), campionessa del mondo nel 2003 e nel 2005 e olimpionica a Pechino. Nell'alto Bohdan Bondarenko trionfa con 2,33 e solo il braccio lo tradisce quando cerca di stabilire il nuovo record mondiale a 2,46. Al keniano Conseslus Kipruto bastava chiudere fra i primi tre per imporsi nella Diamond Race dei 3000 siepi: missione compiuta col terzo posto alle spalle dei connazionali Yego (8'08"03) e Birech. Tutto secondo pronostico nel getto del peso femminile dove Valerie Adams, a cui sarebbe bastato anche un secondo posto, domina la gara centrando la miglior misura mondiale del 2013: 20.98 (record del meeting) per la quattro volte iridata e olimpionica a Pechino e Londra. Fra gli uomini rivincita rispetto a Mosca con Ryan Whiting che si impone con 22.03 davanti a David Storl. Aleksandr Menkov delude nel lungo (solo sesto con 7,94) ma si porta a casa il 'diamante' (a vincere è il sudafricano Visser con 8,32).
Nei 1500 vince la battaglia Silas Kiplagat (3'30'97) ma la Diamond Race va ad Anyaleh Souleiman (secondo in 3'31"64). Il giavellotto femminile premia Christina Obergfoll nonostante il secondo posto alle spalle della russa Mariya Abakumova (63,36 contro 68,94). Nel disco Gerd Kanter batte il campione del mondo Robert Harting (67,02 contro 66,83) e si aggiudica la classifica generale, complice il settimo posto di Piotr Malachowski. Negli 800 prova di forza per Nick Symmonds in 1'43"56.
Bolt come al solito attore protagonista. Partenza lenta ma chiusura alla grande nei 100, dove ferma il cronometro a 9"90 precedendo il connazionale Nickel Ashmeade (9"94) e l'americano Justin Gatlin (9"96) a cui però basta il terzo posto per vincere la classifica generale. La regina dei 200 è sempre Shelly-Ann Fraser, che dopo i fasti moscoviti domina a Zurigo in 22"40 e porta a casa la vittoria finale. Entusiasmante duello sui 400, dove in palio c'era anche la classifica generale: se lo aggiudica il campione del mondo LaShawn Merritt in 44"13 sull'olimpionico Kirani James (44"32).
Zuzana Hejnova chiude in bellezza nei 400hs: 53"32 per la ceca iridata a Mosca davanti alla giamaicana Spencer e Diamond League in bacheca. Colpo doppio negli 800 femminili per la keniana Eunice Jepkoech Sum che, complice l'assenza dell'infortunata e leader della classifica Francine Niyonsaba, si aggiudica gara e classifica. L'asta femminile premia la tedesca Silke Spiegelburg (4,79, season best), con la cubana Yarisley Silva che chiude terza (4,72), perdendo così la leadership nell'ultima e decisiva prova. Non delude il lungo femminile, dove erano in tre ancora in corsa per il 'diamante': ad avere la meglio è la britannica Shara Proctor che al terzo tentativo centra la misura di 6,88 e beffa la nigeriana Blessing Okagbare (seconda con 6,86) mentre Brittney Reese è solo settima con 6,37. Quarto successo e Diamond Race conquistata nei 110hs per l'oro iridato David Oliver, che a Zurigo taglia il traguardo in 13"121 davanti a Ryan Wilson (13"24) e Jason Richardson (13"26).
Solo sesto il primatista Aries Merritt (13"34). Tra le sfide più attese quella dei 5000 femminili: la spunta Meseret Defar, oro a Londra e Mosca, in 14'32"83, per un soffio su Tirunesh Dibaba (14'34"82), campionessa del mondo nel 2003 e nel 2005 e olimpionica a Pechino. Nell'alto Bohdan Bondarenko trionfa con 2,33 e solo il braccio lo tradisce quando cerca di stabilire il nuovo record mondiale a 2,46. Al keniano Conseslus Kipruto bastava chiudere fra i primi tre per imporsi nella Diamond Race dei 3000 siepi: missione compiuta col terzo posto alle spalle dei connazionali Yego (8'08"03) e Birech. Tutto secondo pronostico nel getto del peso femminile dove Valerie Adams, a cui sarebbe bastato anche un secondo posto, domina la gara centrando la miglior misura mondiale del 2013: 20.98 (record del meeting) per la quattro volte iridata e olimpionica a Pechino e Londra. Fra gli uomini rivincita rispetto a Mosca con Ryan Whiting che si impone con 22.03 davanti a David Storl. Aleksandr Menkov delude nel lungo (solo sesto con 7,94) ma si porta a casa il 'diamante' (a vincere è il sudafricano Visser con 8,32).
Nei 1500 vince la battaglia Silas Kiplagat (3'30'97) ma la Diamond Race va ad Anyaleh Souleiman (secondo in 3'31"64). Il giavellotto femminile premia Christina Obergfoll nonostante il secondo posto alle spalle della russa Mariya Abakumova (63,36 contro 68,94). Nel disco Gerd Kanter batte il campione del mondo Robert Harting (67,02 contro 66,83) e si aggiudica la classifica generale, complice il settimo posto di Piotr Malachowski. Negli 800 prova di forza per Nick Symmonds in 1'43"56.