PRAGA - L'Italia della canoa slalom è campione del mondo. Ai campionati di Praga Daniele Molmenti, Giovanni De Gennaro e Andrea Romeo conquistano l'oro mondiale nel K1 a squadre con il tempo di 109.60 davanti a Polonia (+1.50) e Francia (2.52).
Un risultato storico per l'Italia della canoa slalom che un anno fa vinceva l'oro olimpico individuale con Daniele Molmenti e in questo 2013 si riconferma sul gradino più alto del podio grazie allo stesso campione di Torre di Pordenone, in forza alla Forestale, al bresciano della Forestale Giovanni De Gennaro e al portacolori della Marina Militare, originario di Cordenons, Andrea Romeo.
"Ho visto gli occhi da tigre nei miei compagni - dice Molmenti - sono stati davvero bravi. Io ero un pò sottotono e Andrea, dietro di me, mi ha sempre incitato. Giovanni sta crescendo, è davvero forte, ha centrato anche la finale individuale e può solo migliorare. Il movimento è in crescita e questa medaglia lo dimostra; ben venga, è di buon auspicio nel cammino verso Rio 2016".
"Dopo la gara individuale ero molto insoddisfatto - commenta De Gennaro -. Ci tenevo ad uscire di scena da questo mondiale con qualcosa in mano e anche per questo ho cercato di rimanere concentrato. Il risultato è stato davvero esaltante; con compagni di squadra con Daniele e Andrea la prestazione positiva era nell'aria, me l'aspettavo. Ma un oro mondiale è sempre un qualcosa di molto complicato. Siamo stati bravi. E sono felice".
"Dovevamo riscattare la prestazione degli europei quando non riuscimmo ad esprimerci come oggi chiudendo allora all'ottavo posto - dice Romeo -. Da Cracovia a qui siamo migliorati, siamo cresciuti e non abbiamo commesso errori".
Un risultato storico per l'Italia della canoa slalom che un anno fa vinceva l'oro olimpico individuale con Daniele Molmenti e in questo 2013 si riconferma sul gradino più alto del podio grazie allo stesso campione di Torre di Pordenone, in forza alla Forestale, al bresciano della Forestale Giovanni De Gennaro e al portacolori della Marina Militare, originario di Cordenons, Andrea Romeo.
"Ho visto gli occhi da tigre nei miei compagni - dice Molmenti - sono stati davvero bravi. Io ero un pò sottotono e Andrea, dietro di me, mi ha sempre incitato. Giovanni sta crescendo, è davvero forte, ha centrato anche la finale individuale e può solo migliorare. Il movimento è in crescita e questa medaglia lo dimostra; ben venga, è di buon auspicio nel cammino verso Rio 2016".
"Dopo la gara individuale ero molto insoddisfatto - commenta De Gennaro -. Ci tenevo ad uscire di scena da questo mondiale con qualcosa in mano e anche per questo ho cercato di rimanere concentrato. Il risultato è stato davvero esaltante; con compagni di squadra con Daniele e Andrea la prestazione positiva era nell'aria, me l'aspettavo. Ma un oro mondiale è sempre un qualcosa di molto complicato. Siamo stati bravi. E sono felice".
"Dovevamo riscattare la prestazione degli europei quando non riuscimmo ad esprimerci come oggi chiudendo allora all'ottavo posto - dice Romeo -. Da Cracovia a qui siamo migliorati, siamo cresciuti e non abbiamo commesso errori".