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Pallanuoto, Campagna: ''Recco? Scelte solo di natura tecnica''

Dopo un'estate di polemiche tra la federazione e il club campione d'Italia, l'allenatore del settebello chiarisce: ''Io guardo solo all'interesse della nazionale''. Il presidente dei liguri: ''Da ct risposte positive''
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ROMA - "Da parte mia non c'è nessuna acredine. Farò delle scelte ma saranno soltanto di natura tecnica, nell'interesse di portare il Settebello a vincere una medaglia a Rio". Lo assicura il ct della Nazionale di pallanuoto, Sandro Campagna, dopo le polemiche estive tra la Pro Recco e i suoi giocatori azzurri da una parte e la Fin dall'altra. Una discussione nata per via dei criteri di distribuzione dei contributi federali alla società.
"Da parte mia non c'è mai stata una polemica e mai la farò - assicura il commissario tecnico, a margine della presentazione del prossimo campionato di serie A1 -. Io sono un tecnico che guarda all'interesse della squadra nazionale. Faccio una programmazione esclusivamente di natura tecnica non guardando a nessuna polemica e a nessuna problematica di natura politica".

Campagna quindi traccia la strada dell'Italia sino ai Giochi di Rio. "Le aspettative il Settebello ce l'ha sempre - rileva -. Siam…
ROMA - "Da parte mia non c'è nessuna acredine. Farò delle scelte ma saranno soltanto di natura tecnica, nell'interesse di portare il Settebello a vincere una medaglia a Rio". Lo assicura il ct della Nazionale di pallanuoto, Sandro Campagna, dopo le polemiche estive tra la Pro Recco e i suoi giocatori azzurri da una parte e la Fin dall'altra. Una discussione nata per via dei criteri di distribuzione dei contributi federali alla società.
"Da parte mia non c'è mai stata una polemica e mai la farò - assicura il commissario tecnico, a margine della presentazione del prossimo campionato di serie A1 -. Io sono un tecnico che guarda all'interesse della squadra nazionale. Faccio una programmazione esclusivamente di natura tecnica non guardando a nessuna polemica e a nessuna problematica di natura politica".

Campagna quindi traccia la strada dell'Italia sino ai Giochi di Rio. "Le aspettative il Settebello ce l'ha sempre - rileva -. Siamo una squadra che deve lottare sempre per una medaglia. Quando devo inserire un giovane, io non lo metto subito perché ha un grande peso di responsabilità perché siamo una squadra che deve vincere. Ci sono molti giocatori che hanno aspettato tanto, ma adesso li vedo sempre più maturi e pronti ad entrare a far parte della squadra".

Segnali di distensione, nella vicenda Recco-Nazionale, li lancia anche il presidente del club campione d'Italia, Angiolino Barreca. "Non abbiamo impedito e non impediremo a nessuno di accedere alla nazionale che è l'apice dello sport. Penso solo che vada coordinata meglio la chiamata dei giocatori e che abbiamo il diritto di sapere come vengono preparati e il trattamento che si riserva loro. Oggi c'è stata una risposta dal ct Sandro Campagna che considero positiva" ha spiegato Barreca che a fine agosto ha scritto a Campagna chiedendo di concordare con la società tempi e modalità di convocazione degli azzurri. "Non abbiamo minacciato di non mandare i nostri giocatori, semplicemente abbiamo chiesto una maggiore forma di collaborazione con i club che forniscono gli atleti alla nazionale. L'anno scorso non c'è stata nessuna telefonata fra il nostro allenatore e il ct. Ma oggi sono soddisfatto della risposta di Campagna, lui ha detto che il rapporto sarà sviluppato in modo più proficuo e ora aspettiamo segnali".

Parlando della lettera con cui i giocatori della Pro Recco minacciavano il boicottaggio della nazionale nel caso in cui i rapporti non fossero migliorati, Barreca chiarisce che "noi non abbiamo influito sulla decisione dei nostri giocatori, sono uomini adulti e hanno deciso autonomamente di intraprendere un'azione per tutelare da un lato i diritti della società di appartenenza e dall'altra i loro diritti e dei tanti pallanuotisti italiani che non hanno certezza in niente".