L'emozione di Cammarelle: "Ho stretto la mano a Papa Francesco"
Il capitano della nazionale italiana di pugilato ha potuto incontrare il Papa all'Istituto Serafico di Assisi: "Ho voluto sottolineare il mio impegno di dare luce all'Istituto, di diffondere il messaggio di speranza di tutti i ragazzi ospitati"
ASSISI - Roberto Cammarelle incontro Papa Francesco. Il capitano della Nazionale azzurra di pugilato ha parlato con il Santo Padre presso l'Istituto Serafico di Assisi. Ambasciatore dell'Istituto in rappresentanza della squadra azzurra e della Fpi dalla scorso 17 settembre, Roberto Cammarelle è riuscito nell'impresa da sempre desiderata, ossia incontrare il Papa e lo ha fatto a pochi giorni dai Mondiali Aiba in programma ad Almaty, in Kazakhstan, dall'11 al 27 ottobre.
"Stringere la mano a Papa Francesco è stato emozionante - racconta - Mi sono presentato come il capitano della squadra azzurra di pugilato ma ho voluto sottolineare il mio ruolo di ambasciatore e l'impegno che mi sono preso in prima persona e per la Federazione: quello di dare luce all'Istituto, di diffondere il messaggio di speranza di tutti i ragazzi ospitati che hanno la straordinaria capacità di trasmettere tanta forza. A loro io e la Nazionale dedicheremo ogni incontro dei prossimi Mo…
"Stringere la mano a Papa Francesco è stato emozionante - racconta - Mi sono presentato come il capitano della squadra azzurra di pugilato ma ho voluto sottolineare il mio ruolo di ambasciatore e l'impegno che mi sono preso in prima persona e per la Federazione: quello di dare luce all'Istituto, di diffondere il messaggio di speranza di tutti i ragazzi ospitati che hanno la straordinaria capacità di trasmettere tanta forza. A loro io e la Nazionale dedicheremo ogni incontro dei prossimi Mo…
ASSISI - Roberto Cammarelle incontro Papa Francesco. Il capitano della Nazionale azzurra di pugilato ha parlato con il Santo Padre presso l'Istituto Serafico di Assisi. Ambasciatore dell'Istituto in rappresentanza della squadra azzurra e della Fpi dalla scorso 17 settembre, Roberto Cammarelle è riuscito nell'impresa da sempre desiderata, ossia incontrare il Papa e lo ha fatto a pochi giorni dai Mondiali Aiba in programma ad Almaty, in Kazakhstan, dall'11 al 27 ottobre.
"Stringere la mano a Papa Francesco è stato emozionante - racconta - Mi sono presentato come il capitano della squadra azzurra di pugilato ma ho voluto sottolineare il mio ruolo di ambasciatore e l'impegno che mi sono preso in prima persona e per la Federazione: quello di dare luce all'Istituto, di diffondere il messaggio di speranza di tutti i ragazzi ospitati che hanno la straordinaria capacità di trasmettere tanta forza. A loro io e la Nazionale dedicheremo ogni incontro dei prossimi Mondiali".
"Stringere la mano a Papa Francesco è stato emozionante - racconta - Mi sono presentato come il capitano della squadra azzurra di pugilato ma ho voluto sottolineare il mio ruolo di ambasciatore e l'impegno che mi sono preso in prima persona e per la Federazione: quello di dare luce all'Istituto, di diffondere il messaggio di speranza di tutti i ragazzi ospitati che hanno la straordinaria capacità di trasmettere tanta forza. A loro io e la Nazionale dedicheremo ogni incontro dei prossimi Mondiali".