Sport

Sochi 2014, la fiamma olimpica diventa un caso: spenta quattro volte in due giorni

Non partono con grosse premesse i Giochi invernali in Russia. Il fuoco olimpico non ne vuole sapere di restare acceso, la stampa attacca e il partito di Putin indaga sulle cause

1 minuti di lettura
MOSCA - Come premesse, almeno dal punto di vista simbolico, le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 non sono granchè.  La fiamma oplimpica in viaggio per la Russia si è già trasformata in un caso. In due giorni, raccontano i media locali, si è spenta almeno quattro volte, con 'interventi' d'emergenza, come quella in cui un agente di sicurezza ha tirato fuori il suo accendino per consentire alla fiaccola di proseguire il suo percorso.

Le autorità russe sono in imbarazzo ("i nostri esperti affronteranno il problema", hanno fatto sapere dal Ministero dello Sport) ma la stampa attacca la Kramash, l'azienda che ha prodotto le oltre 16 mila fiaccole che porteranno la fiamma olimpica in giro per il Paese fino alla cerimonia d'apertura dei Giochi Invernali del 7 febbraio. Il Fronte Popolare per la Russia, il partito guidato da Putin, non l'ha presa bene: nella vicenda ha investito 4,8 milioni di euro ed ora vuole andare in fondo al problema.
 
I commenti dei lettori