ROMA - Sara il primo mondiale dilettanti senza il caschetto protettivo, ma sarà anche quello del ritorno a parametri di giudizio di tipo professionistico, senza le famigerate macchinette. "ITA Boxing", la squadra azzurra per la rassegna iridata che si terrà ad Almaty, in Kazakistan, dall'11 al 27 ottobre, è stata presentata a Roma, presso il Circolo del Tennis-Foro Italico. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, presente all'evento, ha fatto proprio lo slogan ("Anche io ci metto la Faccia"), che accompagnerà la squadra lungo il percorso.
"E' doveroso che un presidente del Coni sia qui, questi 10 ragazzi rappresenteranno il nostro Paese. Non devo essere io a dire quanto sia importante il pugilato nel sistema sportivo italiano per i risultati ottenuti in passato e per quelli che potremo avere, ma anche, e soprattutto, per i valori che il pugilato porta avanti". Insieme al numero uno dello sport italiano, presenti tra gli altri, il Presidente della federazione pugilistica, Alberto Brasca, il Segretario Generale Alberto Tappa, il Sindaco di Assisi, Claudio Ricci, il Supervisor Squadre AOB-APB-WSB, Francesco Damiani, il Responsabile Tecnico, Raffaele Bergamasco, l'attore Franco Nero, noto appassionato di boxe, il campione olimpico di Roma nei pesi welter, Nino Benvenuti.
Dunque due grosse novità, che non lasciano insensibili i nostri rappresentanti più titolati, Roberto Cammarelle e Clemente Russo. Partiamo dall'abolizione del caschetto, che non soddisfa il supermassimo di Cinisello Balsamo: "A me non piace. Per me fare il dilettante, o meglio il pugile olimpico, è sempre stato quasi un vanto e se la motivazione è legata alla spettacolarità, togliere il caschetto non aiuta. Io avrei potenziato altre cose. In ogni caso per me che ho sempre fatto un pugliato di scherma non sarà facile ma nemmeno traumatico". Indubbiamente, con degli incontri abbastanza ravvicinati, ferirsi in maniera profonda, per la classica testata, può rappresentare un problema: "Solo alla fine avrò un quadro completo, con il vastissimo numero di tagli, spacchi, di testate e gomitate. - spiega Russo - Avendo fatto 18 match come semi professionista, quando si devono fare vari combattimenti attaccati l'uno con l'altro non so come si possa recuperare da un taglio"
L'altra novità è il sistema di giudizio che riporta al passato, riavvicinando la boxe in canottiera a quella dei prof. Vero che la boxe del passato ha riservato verdetti scandalosi (ricordate Seul 1988), ma anche con le macchinette sono tante le decisioni che hanno lasciato a desiderare. Indipendentemente da ciò, più che il caschetto è proprio questa la novità che dovrebbe favorire lo spettacolo, ridando spazio ad una delle basi della boxe, il colpo potente, di qualità, rispetto al 'tocca e scappa' solo per fare il punticino. Anche su questo però Cammarelle mostra delle perplessità: "Prima, con i risultati a punteggio, capivi durante il match se chi ti stava giudicando lo stava facendo bene o male, perché avevi un punto di riferimento. Ora non lo hai e devi solo sperare che stiano valutando bene il match. In ogni caso cercherò di dimostrare di essere più forte dei miei avversari e farò di tutto perché i giudici non sbaglino verdetto". Su una cosa però i due non hanno alcun dubbio: "Andiamo in Kazakistan per vincere, vogliamo l'oro"
Oltre a quello tecnico, chiamato a parlare di un fatto extrasportivo il presidente della Fpi, Alberto Brasca, quando si è parlato del caso di Alma Shalabayeva, la moglie dell'oppositore kazako Mukhtar Ablyazov estradata dall'Italia insieme alla figlia. "Conosco la vicenda dolorosa dell'espatrio forzato di questa signora che non aveva altra colpa se non quella di essere la moglie di un dissidente, ma non è compito nostro fare battaglie politiche, noi andiamo ad Almaty per fare una battaglia sportiva". Sulle aspettative: "Abbiamo una squadra collaudata, con campioni tutt'altro che logorati ma nel pieno della loro maturità. Ci sono tutti i presupposti per far bene ma, naturalmente, sappiamo che è una sfida difficile. Siamo sicuri che venderemo cara la pelle e, in qualche caso, sapremo ottenere anche delle vittorie".
LA SQUADRA PER I MONDIALI - Manuel Fabrizio Cappai (49 kg,GS Fiamme Oro); Vincenzo Picardi (52 kg, GS Fiamme Oro); Vittorio Jahyn Parrinello (56 kg, CS Esercito); Domenico Valentino (60 kg, GS Fiamme Oro); Dario Donato Vangeli (64 Kg, GS Fiamme Oro); Vincenzo Mangiacapre (69 Kg, GS Fiamme Azzurre); Raffale Munno (75 Kg, GS Forestale); Simone Fiori (81 Kg, GS Fiamme Oro); Clemente Russo (91 Kg, GS Fiamme Azzurre); Roberto Cammarelle (+91 Kg, GS Fiamme Oro).
"E' doveroso che un presidente del Coni sia qui, questi 10 ragazzi rappresenteranno il nostro Paese. Non devo essere io a dire quanto sia importante il pugilato nel sistema sportivo italiano per i risultati ottenuti in passato e per quelli che potremo avere, ma anche, e soprattutto, per i valori che il pugilato porta avanti". Insieme al numero uno dello sport italiano, presenti tra gli altri, il Presidente della federazione pugilistica, Alberto Brasca, il Segretario Generale Alberto Tappa, il Sindaco di Assisi, Claudio Ricci, il Supervisor Squadre AOB-APB-WSB, Francesco Damiani, il Responsabile Tecnico, Raffaele Bergamasco, l'attore Franco Nero, noto appassionato di boxe, il campione olimpico di Roma nei pesi welter, Nino Benvenuti.
Dunque due grosse novità, che non lasciano insensibili i nostri rappresentanti più titolati, Roberto Cammarelle e Clemente Russo. Partiamo dall'abolizione del caschetto, che non soddisfa il supermassimo di Cinisello Balsamo: "A me non piace. Per me fare il dilettante, o meglio il pugile olimpico, è sempre stato quasi un vanto e se la motivazione è legata alla spettacolarità, togliere il caschetto non aiuta. Io avrei potenziato altre cose. In ogni caso per me che ho sempre fatto un pugliato di scherma non sarà facile ma nemmeno traumatico". Indubbiamente, con degli incontri abbastanza ravvicinati, ferirsi in maniera profonda, per la classica testata, può rappresentare un problema: "Solo alla fine avrò un quadro completo, con il vastissimo numero di tagli, spacchi, di testate e gomitate. - spiega Russo - Avendo fatto 18 match come semi professionista, quando si devono fare vari combattimenti attaccati l'uno con l'altro non so come si possa recuperare da un taglio"
L'altra novità è il sistema di giudizio che riporta al passato, riavvicinando la boxe in canottiera a quella dei prof. Vero che la boxe del passato ha riservato verdetti scandalosi (ricordate Seul 1988), ma anche con le macchinette sono tante le decisioni che hanno lasciato a desiderare. Indipendentemente da ciò, più che il caschetto è proprio questa la novità che dovrebbe favorire lo spettacolo, ridando spazio ad una delle basi della boxe, il colpo potente, di qualità, rispetto al 'tocca e scappa' solo per fare il punticino. Anche su questo però Cammarelle mostra delle perplessità: "Prima, con i risultati a punteggio, capivi durante il match se chi ti stava giudicando lo stava facendo bene o male, perché avevi un punto di riferimento. Ora non lo hai e devi solo sperare che stiano valutando bene il match. In ogni caso cercherò di dimostrare di essere più forte dei miei avversari e farò di tutto perché i giudici non sbaglino verdetto". Su una cosa però i due non hanno alcun dubbio: "Andiamo in Kazakistan per vincere, vogliamo l'oro"
Oltre a quello tecnico, chiamato a parlare di un fatto extrasportivo il presidente della Fpi, Alberto Brasca, quando si è parlato del caso di Alma Shalabayeva, la moglie dell'oppositore kazako Mukhtar Ablyazov estradata dall'Italia insieme alla figlia. "Conosco la vicenda dolorosa dell'espatrio forzato di questa signora che non aveva altra colpa se non quella di essere la moglie di un dissidente, ma non è compito nostro fare battaglie politiche, noi andiamo ad Almaty per fare una battaglia sportiva". Sulle aspettative: "Abbiamo una squadra collaudata, con campioni tutt'altro che logorati ma nel pieno della loro maturità. Ci sono tutti i presupposti per far bene ma, naturalmente, sappiamo che è una sfida difficile. Siamo sicuri che venderemo cara la pelle e, in qualche caso, sapremo ottenere anche delle vittorie".
LA SQUADRA PER I MONDIALI - Manuel Fabrizio Cappai (49 kg,GS Fiamme Oro); Vincenzo Picardi (52 kg, GS Fiamme Oro); Vittorio Jahyn Parrinello (56 kg, CS Esercito); Domenico Valentino (60 kg, GS Fiamme Oro); Dario Donato Vangeli (64 Kg, GS Fiamme Oro); Vincenzo Mangiacapre (69 Kg, GS Fiamme Azzurre); Raffale Munno (75 Kg, GS Forestale); Simone Fiori (81 Kg, GS Fiamme Oro); Clemente Russo (91 Kg, GS Fiamme Azzurre); Roberto Cammarelle (+91 Kg, GS Fiamme Oro).