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Boxe, Tyson confessa: "Staccai l'orecchio a Holyfield, in realtà volevo ucciderlo"

"Iron Mike", in un passaggio della sua autobiografia, rivela un retroscena di uno dei match più controversi della storia, che si concluse con la sua squalifica dopo i morsi all'avversario. "Tutti hanno potuto vedere la mia rabbia cieca, ero furioso, ero come un soldato indisciplinato fuori controllo, così l'ho colpito alla testa". Ma le cose sono cambiate: "Ho fatto cose cattive, ma ora voglio vincere con tranquillità"

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NEW YORK - "Lo volevo uccidere". E' la frase più forte di 'Undisputed Truth: My Autobiography', in cui Mike Tyson rivisita a distanza di 16 anni, il famoso match in cui con un morso staccò un pezzo di orecchio a Evander Holyfield nella sfida per il titolo dei pesi massimi. In un passaggio dell'autobiografia pubblicato dal Sydney's Daily Telegraph, Iron Mike confessa che le sue intenzioni erano ben peggiori.

"Lo volevo uccidere. Chiunque fosse presente a bordo ring ha potuto vedere la mia rabbia cieca, ero furioso, ero come un soldato indisciplinato fuori controllo, così l'ho colpito alla testa", ricordando che l'anno prima aveva visto Holyfield lo aveva battuto anche causandogli una ferita al sopracciglio dovuto a una testata.

Dopo il secondo morso, e la conseguente squalifica decretata dall'arbitro Mills Lane, Tyson ammette di aver perso completamente il controllo: "C'era gente che tentava di tenermi mentre Holyfield era rannicchiato a terra nel suo angolo, ho provato più volte a raggiungerlo. Avevo addosso 50 persone, ho cercato di liberarmi dagli agenti che mi bloccavano". La reazione dell'opinione pubblica al suo gesto non fu tenera. "Qualcuno gettò persino una testa di pesce. E la cosa è proseguita con una aggressione agli uomini della sorveglianza. Alla fine, ho fumato dell'erba e bevuto del liquore prima di andare a dormire. Fuori dall'Mgm c'era una gigantesca rissa".

Nel mese di agosto, ricorda l'ex campione dei massimi della sua autobiografia, l'abuso di alcol e droghe lo portarono a un passo dalla morte. "Voglio vivere la mia vita in tranquillità, non voglio morire. Sono stato vicino a morire a causa dell'alcol -ha detto a Espn il campione-. Alle volte sono un cattivo ragazzo. Ho fatto un sacco di cose cattive nella vita. Voglio che vengano dimenticate così come voglio esser dimenticato io. Adesso il mio obiettivo è cambiar vita e vivere una esistenza completamente diversa".
 
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