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Boxe, Mondiali dilettanti: Cammarelle, Russo e Valentino regalano tre medaglie all'Italia

I tre azzurri centrano le semifinali nelle categoria dei supermassimi, 91 kg e 60 kg. Niente da fare per un comunque ottimo Cappai e per Mangiacapre

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ALMATY - Tre medaglie sicure per l'Italia ai Mondiali dilettanti di pugilato in corso di svolgimento ad Almaty, in Kazakistan. Clemente Russo, Domenico Valentino e Roberto Cammarelle hanno centrato l'ingresso alle semifinali; disco rosso invece per Manuel Cappai e Vincenzo Mangiacapre. Partiamo da Russo, che ha gestito con tranquillità il match che lo vedeva opposto al croato Calic nella categoria 91 Kg: il pugile di Marcianise ha ottenuto il verdetto unanime ed ora se la vedrà, venerdì, contro l'azero Mammadov, che ha superato il cubano Savon.

Più complicato il passaggio del turno per Domenico Valentino, che nei 60 ha dovuto fronteggiare il ritmo notevole imposto dall'azero Isayev, superando un momento non facile nel seondo round e venendo a capo della situazione grazie a tutta la sua esperienza. In scioltezza Roberto Cammarelle, che nei supermassimi ha dominato il croato Hrgovic. Il colosso di Cinisello Balsamo con la potenza dei suoi colpi ha anche dato l'impressione di poter chiudere prima del limite, poi comunque ha preferito gestire.

Passiamo alle note dolenti. Non ce l'ha fatta Manuel Fabrizio Cappai che nei quarti 49 Kg ha comunque sfiorato l'impresa contro il forte cubano Veita Soto. Match equilibrato, perso solo per split decision (2-1). "Non so se essere più rammaricato per l'occasione persa o felice per il grande match e mondiale disputati da Cappai - ha commentato il ct azzurro Bergamasco -. Oggi Manuel è andato veramente vicino all'impresa di eliminare Soto e, con un pizzico di convinzione in più, ce l'avrebbe potuta fare". Per chiudere, Vincenzo Mangiacapre che nei 69 Kg si è arreso al kazako Yeleussinov. L'azzurro, che aveva battuto il kazako alle Olimpiadi di Londra, ha fatto troppo poco considerando che si trovava di fronte il pugile di casa. Nel complesso un match abbastanbza equilibrato, ma non c'è da recriminare sul verdetto.
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