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Boxe, Vitali Klitschko rompe gli indugi: concorrerà per la presidenza ucraina

Il campione del mondo dei massimi, dominatore della categoria insieme al fratello Wladimir, punta alla massima carica dello proprio stato. Già eletto in parlamento, è uno dei più drastici oppositori del leader Yanukovych

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KIEV - La domanda che sorge spontanea, è se Vitali Klitschko riuscirà ancora a conciliare la carriera di pugile di altissimo livello, fattasi a dire il vero sporadica (non sale sul ring da più di un anno), con una attività politica ormai giunta ad una svolta decisiva. Il campione del mondo dei pesi massimi della Wbc, padrone della categoria insieme al fratello Wladimir (detentore delle corone Wba, Ibf e Wbo) ha annunciato che si candiderà alle elezioni presidenziali dell'Ucraina che si terranno nel 2015.

Klitschko, figura di spicco dell'opposizione, è stato eletto in Parlamento lo scorso autunno come leader del partito pro-occidentale Udar (Pugno, in ucraino). Da allora il 42enne pugile si è opposto con forza a tutte le decisioni, a suo dire autoritarie, del presidente Viktor Yanukovych. In particolare ha criticato la detenzione dell'ex primo ministro Yulia Tymoshenko. La sua candidatura era ampiamente attesa e arriva in risposta ai tentativi delle forze pro-governative di approvare una legge che gli impedirebbe di correre alla presidenza poiché gode dello status di residenza permanente in Germania. "Non sono spaventato, non mi fermo", ha sottolineato il campione.
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