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Ginnastica, la Ugrin punta Rio: "Ma non ho atlete modello, io sono Tea"

La quindicenne triestina è il volto nuovo dell'artistica italiana. Due titoli assoluti già conquistati, ha le idee molto chiare ("Non mi ispiro a nessuno") e un obiettivo: "Il sogno sono le Olimpiadi". Appartiene alla minoranza slovena: "Ormai so solo la lingua. Sono un'italiana che parla una lingua in più"
di GABRIELE BONINCONTRO

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ROMA - Tea punta Rio De Janeiro. Ha poco più di 15 anni il volto nuovo della ginnastica artistica italiana: due titoli italiani assoluti conquistati ad Ancona nel 2013 e un argento a squadra agli Europei junior del 2012. Quindici anni e il sogno olimpico: parlando con lei dà l'impressione di una adolescente più matura della sua età, decisa e determinata a inseguire il suo obiettivo. E con le idee molto chiare. Nata e cresciuta a Trieste, continua ad allenarsi nel capoluogo giuliano, città dalle grandi e storiche tradizioni sportive, fucina di grandi campioni che tanto hanno dato allo sport italiano.

Come ti sei avvicinata alla ginnastica? Perché hai scelto proprio questo sport, così importante e di grande tradizione?
"Da piccola non stavo mai ferma, saltavo sempre, allora mia madre mi ha portato in palestrae ha visto che mi divertivo. Non ho più smesso, e qui si sono accorti che il talento c'era, quindi ho continuato".

Ma hai cominciato molto presto quindi?
"No invece, ho cominciato 'seriamente' quasi a 9 anni, che per la ginnastica è anche tardi. Ma sto recuperando".

Tu sei giovanissima, hai 15 anni. Come concili l'attività agonistica con le altre attività di una adolescente, dalla scuola al tempo libero?
"La mattina vado a scuola, ma seguo un percorso particolare, perché tre volte alla settimana faccio il doppio turno in palestra e mi alleno mattina e pomeriggio. Ma seguo puntualmente tutte le verifiche per non rimanere indietro. Tempo non ne avanza tanto".

Qual è la tua specialità preferita?
"In questo momento è il corpo libero, però mi piacciono veramente tutte (e infatti Tea nel 2013 ad Ancona ha vinto il titolo italiano nell'individuale e al corpo libero, ndr).

Tu hai già conquistato due titoli italiani assoluti e un argento a squadre agli Europei. Mancano poco meno di tre anni, l'obiettivo quindi non possono che essere le Olimpiadi di Rio.
"Certo, ovviamente ci spero, le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta. Il solo pensiero di sfilare con la squadra allo stadio mi fa venire i brividi. E poi avrò 18 anni, sarò nel pieno della maturità sportiva".

La ginnastica è uno sport che appassiona e che ha fatto conoscere nel corso degli anni atleti e atlete straordinari: ti ispiri a qualcuna in particolare?

"A dire la verità no, io sono Tea. Però qui a Trieste mi sono sempre trovata molto bene con le altre atlete della Artistica '81, Francesca Benolli e Federica Macrì (la Benolli è stata la prima ginnasta italiana a vincere un titolo europeo individuale, ndr). Con loro sono cresciuta".

E in Nazionale come ti trovi con le altre campionesse già affermate, come Vanessa Ferrari?
"Bene, Vanessa è sempre carina, lei è una campionessa del mondo che non si è montata ed è rimasta umile".

Tea, tu fai parte della minoranza slovena. Quanto hai di sloveno e quanto di italiano?
"Di sloveno ho la lingua. Diciamo che sono totalmente italiana ma con il vantaggio di conoscere una lingua in più".

Molti atleti, in altre discipline, sono costretti a spostarsi in grandi città come Roma o Milano per poter proseguire la loro attività. Tu invece continui a vivere e allenarti a Trieste.
"Sì, per fortuna non ho alcuna necessità di spostarmi. La palestra a Trieste è super attrezzata e ho tutto ciò che mi serve. E poi qui ho i miei allenatori, Teresa Macrì e Diego Pecar, che mi seguono sempre e con i quali mi trovo benissimo".
 
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