ROMA - Il generale di brigata dei carabinieri Enrico Cataldi, già a capo del Racis dei Carabinieri, assume la carica di Procuratore generale dello Sport che vigilerà sul lavoro delle singole procure federali. Lo ha annunciato il presidente del Coni Giovanni Malagò, al termine della Giunta che ha varato la riforma della giustizia sportiva. Una svolta approntata dopo mesi di lavoro con i collaboratori Roberto Fabbricini, Carlo Mornati e Francesco Soro. "E' una rivoluzione - dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò -. Da una parte il Comitato Olimpico garantisce rispetto per gli organi federali, ma allo stesso tempo chiediamo che il percorso dei processi sia equo e trasparente nei tempi e nei modi". "Come affronterò questo nuovo incarico? La risposta è semplice: da carabiniere. E' quello che ho fatto per tutta la vita, userò la mia esperienza", ha detto Cataldi dopo la nomina.
Nella giunta odierna è stato nominato anche il presidente del Collegio di Garanzia: si tratta dell'ex ministro degli esteri, Franco Frattini. I tre membri della Commissione di tutela sono invece Annibale Marini, Carlo Deodato e Luigi Fumagalli. Avranno il compito di individuare, entro la Giunta di gennaio prossimo, le circa 50 persone che dovranno sostituire gli attuali membri del Tnas e dell'Alta Corte.
Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, è stato l'unico a votare contro assieme all'omologo della Fin, Paolo Barelli: "Sono d'accordo con la nascita del Collegio di Garanzia e d'accordo sulla nascita della Super Procura, ma non sono d'accordo sul codice di giustizia unico e sono preoccupato sul versante dei rapporti internazionali di tutte le federazioni, perchè noi dobbiamo essere in sintonia con Coni, Fifa e Uefa", ha commentato negativamente il numero uno di via Allegri, all'uscita della Giunta Coni odierna che ha varato la riforma della giustizia sportiva. "C'è preoccupazione - ha aggiunto Abete - anche sul fatto che c'è un coinvolgimento dell'ente di indirizzo e di vigilanza sul versante della fase istruttoria, ma non c'è poi una situazione a mio avviso che sia di terzietà, ovvero rispetto a una dimensione che dovrebbe nascere all'interno di autonomie che sono all'interno delle singole federazioni".
Nella giunta odierna è stato nominato anche il presidente del Collegio di Garanzia: si tratta dell'ex ministro degli esteri, Franco Frattini. I tre membri della Commissione di tutela sono invece Annibale Marini, Carlo Deodato e Luigi Fumagalli. Avranno il compito di individuare, entro la Giunta di gennaio prossimo, le circa 50 persone che dovranno sostituire gli attuali membri del Tnas e dell'Alta Corte.
Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, è stato l'unico a votare contro assieme all'omologo della Fin, Paolo Barelli: "Sono d'accordo con la nascita del Collegio di Garanzia e d'accordo sulla nascita della Super Procura, ma non sono d'accordo sul codice di giustizia unico e sono preoccupato sul versante dei rapporti internazionali di tutte le federazioni, perchè noi dobbiamo essere in sintonia con Coni, Fifa e Uefa", ha commentato negativamente il numero uno di via Allegri, all'uscita della Giunta Coni odierna che ha varato la riforma della giustizia sportiva. "C'è preoccupazione - ha aggiunto Abete - anche sul fatto che c'è un coinvolgimento dell'ente di indirizzo e di vigilanza sul versante della fase istruttoria, ma non c'è poi una situazione a mio avviso che sia di terzietà, ovvero rispetto a una dimensione che dovrebbe nascere all'interno di autonomie che sono all'interno delle singole federazioni".