OBERHOF (Germania) - Federico Pellegrino conquista il primo podio azzurro della stagione dello sci di fondo. Nella gara sprint maschile di Oberhof, valido come seconda tappa del Tour de Ski, il valdostano è stato brillante protagonista di una gara disputata in condizioni ambientali difficili, con la pioggia prima e poi la neve ad accompagnare le varie fasi della competizione. Tredicesimo dopo le qualificazioni, Pellegrino ha passato agevolmente quarti e semifinale e in finale ha fatto sempre gara di testa dietro allo svedese Calle Halfvarsson, che alla fine ha resistito al tentativo di rimonta dell'azzurro conquistando un successo meritato. Il norvegese Martin Sundby ha chiuso al terzo posto.
Per Pellegrino si tratta del quarto podio della carriera in Coppa del Mondo, il secondo con il nuovo format di gare, dopo quello in Val Mustair dell'anno passato. Adesso avrà la possibilità martedì 31 dicembre di lasciare un altro segno prima di interrompere come da programma la propria esperienza nel Tour, in un'altra gara sprint a tecnica libera a Lenzerheide. Fuori invece al mattino gli altri azzurri. La classifica del Tour de Ski vede in testa dopo due tappe il canadese Alex Harvey con 20"2 di vantaggio su Halfvarsson, terzo è Calle Eriksson a 21"9. Nella graduatoria di Coppa del Mondo comanda invece Sundby con 428 punti davanti a Legkov con 294 e Jespersen con 274.
"Il secondo posto vale una bella scossa per tutta la squadra - racconta il 23enne azzurro -, spero sia di buon auspicio per il proseguimento del Tour de Ski. Il morale era molto basso prima della gara odierna e questo risultato dà una rinnovata carica all'intero staff. Le ultime settimane non sono state facili, dedico il podio a tutti loro. Per arrivare al primo posto mi manca ancora qualcosina. In questa occasione, ad esempio, ho atteso troppo per attaccare Halfvarsson e quando ho provato ad affiancarlo era troppo tardi. Sono riuscito a recuperare qualche metro, ma non abbastanza per passarlo. Adesso mi rimane lo sprint di Lenzerheide per puntare ad un altro bel risultato".
Paolo Riva, allenatore responsabile del gruppo maschile, fa i complimenti al valdostano. "Siamo riusciti a rompere il ghiaccio. Al di là dei bei piazzamenti di Pellegrino e Vuerich, che hanno fatto bellissime cose, mi aspettavo qualcosa in più dagli altri, magari altri tre o quattro qualificati, ma a Oberhof ci sono sempre condizioni particolari e i nostri sono partiti nelle qualificazioni proprio nel momento peggiore. Adesso ci trasferiamo a Lenzerheide dove possiamo fare altrettanto bene, poi arriveranno le gare sulla distanza e allora le cose cambieranno".
Per Pellegrino si tratta del quarto podio della carriera in Coppa del Mondo, il secondo con il nuovo format di gare, dopo quello in Val Mustair dell'anno passato. Adesso avrà la possibilità martedì 31 dicembre di lasciare un altro segno prima di interrompere come da programma la propria esperienza nel Tour, in un'altra gara sprint a tecnica libera a Lenzerheide. Fuori invece al mattino gli altri azzurri. La classifica del Tour de Ski vede in testa dopo due tappe il canadese Alex Harvey con 20"2 di vantaggio su Halfvarsson, terzo è Calle Eriksson a 21"9. Nella graduatoria di Coppa del Mondo comanda invece Sundby con 428 punti davanti a Legkov con 294 e Jespersen con 274.
"Il secondo posto vale una bella scossa per tutta la squadra - racconta il 23enne azzurro -, spero sia di buon auspicio per il proseguimento del Tour de Ski. Il morale era molto basso prima della gara odierna e questo risultato dà una rinnovata carica all'intero staff. Le ultime settimane non sono state facili, dedico il podio a tutti loro. Per arrivare al primo posto mi manca ancora qualcosina. In questa occasione, ad esempio, ho atteso troppo per attaccare Halfvarsson e quando ho provato ad affiancarlo era troppo tardi. Sono riuscito a recuperare qualche metro, ma non abbastanza per passarlo. Adesso mi rimane lo sprint di Lenzerheide per puntare ad un altro bel risultato".
Paolo Riva, allenatore responsabile del gruppo maschile, fa i complimenti al valdostano. "Siamo riusciti a rompere il ghiaccio. Al di là dei bei piazzamenti di Pellegrino e Vuerich, che hanno fatto bellissime cose, mi aspettavo qualcosa in più dagli altri, magari altri tre o quattro qualificati, ma a Oberhof ci sono sempre condizioni particolari e i nostri sono partiti nelle qualificazioni proprio nel momento peggiore. Adesso ci trasferiamo a Lenzerheide dove possiamo fare altrettanto bene, poi arriveranno le gare sulla distanza e allora le cose cambieranno".