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Tour de Ski, Pellegrino cede sul più bello: il podio sfuma di un soffio

Il valdostano si qualifica nella finale della tappa svizzera, impone il suo ritmo ma proprio negli ultimi metri si arrende al ritorno di Hamilton, Harvey e Sundby. Confermato comunque il notevole crescendo di condizione
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LENZERHEIDE - Ha ceduto sul sul più bello. Federico Pellegrino nella terza tappa del Tour de Ski svoltasi in Svizzera, a  Lenzerheide, non è riuscito a ripetere il podio di due giorni fa a Oberhof.  Prevalgono Simeon Hamilton, Alex Harvey e Martin Sundby nella finale della sprint a tecnica libera ma il valdostano conferma il suo crescendo di condizione. Buono il suo controllo nei quarti e in semifinale (dove recupera nei metri conclusivi un leggero svantaggio), poi in finale a sei tenta di imporre il proprio ritmo, ritrovandosi nella discesa conclusiva con dieci metri di vantaggio sugli avversari. Purtroppo le energie lo abbandonano nel rettilineo conclusivo e Pellegrino deve inchinarsi al ritorno del terzetto che lo spinge giù dal podio.

Hanno superato le qualificazioni pure  David Hofer ed Enrico Nizzi, fermatisi nei quarti, mentre sono stati eliminati prematuramente Dietmar Noeckler, Maicol Rastelli, Giorgio Di Centa, Fabio Pasini, Francesco De Fa…
LENZERHEIDE - Ha ceduto sul sul più bello. Federico Pellegrino nella terza tappa del Tour de Ski svoltasi in Svizzera, a  Lenzerheide, non è riuscito a ripetere il podio di due giorni fa a Oberhof.  Prevalgono Simeon Hamilton, Alex Harvey e Martin Sundby nella finale della sprint a tecnica libera ma il valdostano conferma il suo crescendo di condizione. Buono il suo controllo nei quarti e in semifinale (dove recupera nei metri conclusivi un leggero svantaggio), poi in finale a sei tenta di imporre il proprio ritmo, ritrovandosi nella discesa conclusiva con dieci metri di vantaggio sugli avversari. Purtroppo le energie lo abbandonano nel rettilineo conclusivo e Pellegrino deve inchinarsi al ritorno del terzetto che lo spinge giù dal podio.

Hanno superato le qualificazioni pure  David Hofer ed Enrico Nizzi, fermatisi nei quarti, mentre sono stati eliminati prematuramente Dietmar Noeckler, Maicol Rastelli, Giorgio Di Centa, Fabio Pasini, Francesco De Fabiani, Giovanni Gullo, Thomas Moriggl e Mattia Pellegrin. "Oggi volevo provare a fare il numero fino in fondo ma non ce l'ho fatta - racconta il poliziotto valdostano al sito della Fisi -. Sarei potuto partire prima in salita, poi alla fine della discesa non ho sentito più le gambe. E' stato un bel finale di 2013, adesso pensiamo a consolidare la condizione in vista delle prossime settimane. Il calendario di gennaio propone tre gare sprint in Coppa del mondo e saranno tutte in pattinato, per cui cercherò di raggiungere nuovamente risultati importanti. Alla fine del mese avremo il ritiro preolimpico in quota. Lavoriamo da più di un anno per Sochi, sta arrivando il momento della verità".

In campo femminile, terza tappa alla norvegese Ingvild Flugstad Oestberg, che approfitta della giornata storta di Marit Bjoergen (eliminata nei quarti di finale) per assicurarsi gara e primato nella classifica provvisoria con un vantaggio di 2" sull'illustre connazionale. Sul podio anche l'altra norvegese Astrid Jacobsen e la tedesca Denise Herrmann. Tra le italiane si sono distinte Gaia Vuerich e Greta Laurent, entrambe in semifinale e alla fine decima e undicesima.