Boxe, la federazione annuncia la svolta: "Sì allo 'ius soli' sportivo"
Il presidente federale Brasca apre gli atleti stranieri: "Nessun limite per gli atleti nati in Italia e un minimo di anzianità di tesseramento per gli atleti stranieri 'solo' residenti"
ROMA - Uno sport di grande tradizione, anche se un po' in crisi negli ultimi anni, come il pugilato, apre allo ius soli. Lo conferma il presidente della Fpi, Alberto Brasca, che parla delle più importanti innovazioni che saranno adottate all'interno del mondo del pugilato durante la nuova stagione. "La prima è l'adozione del cosiddetto 'ius soli sportivo' per gli atleti stranieri tesserati con le nostre società. Da quest'anno potranno partecipare anche ai Campionati Italiani di tutte le qualifiche: Schoolboy, Junior, Youth, Elite. Senza limiti per gli atleti nati in Italia e con un minimo di anzianità di tesseramento per gli atleti stranieri 'solo' residenti."
Non solo 'ius soli' però: "La seconda novità è costituita dai due tornei nazionali a squadre regionali (maschili e femminili) che confidiamo di far partire sin dai primi mesi dell'anno e che si svilupperanno in una serie molto significativa (circa 40) di manifestaz…
Non solo 'ius soli' però: "La seconda novità è costituita dai due tornei nazionali a squadre regionali (maschili e femminili) che confidiamo di far partire sin dai primi mesi dell'anno e che si svilupperanno in una serie molto significativa (circa 40) di manifestaz…
ROMA - Uno sport di grande tradizione, anche se un po' in crisi negli ultimi anni, come il pugilato, apre allo ius soli. Lo conferma il presidente della Fpi, Alberto Brasca, che parla delle più importanti innovazioni che saranno adottate all'interno del mondo del pugilato durante la nuova stagione. "La prima è l'adozione del cosiddetto 'ius soli sportivo' per gli atleti stranieri tesserati con le nostre società. Da quest'anno potranno partecipare anche ai Campionati Italiani di tutte le qualifiche: Schoolboy, Junior, Youth, Elite. Senza limiti per gli atleti nati in Italia e con un minimo di anzianità di tesseramento per gli atleti stranieri 'solo' residenti."
Non solo 'ius soli' però: "La seconda novità è costituita dai due tornei nazionali a squadre regionali (maschili e femminili) che confidiamo di far partire sin dai primi mesi dell'anno e che si svilupperanno in una serie molto significativa (circa 40) di manifestazioni di qualità con oltre 300 incontri complessivi", spiega Brasca, che fa il punto sul programma e sugli obiettivi della federazione italiana per il nuovo anno: "Per la preparazione delle squadre azzurre i nostri tecnici federali hanno già acceso i motori. Gli appuntamenti internazionali più significativi sono, per gli Elite, i Campionati dell'Unione Europea previsti a giugno. Ad aprile in Bulgaria si svolgeranno i Campionati Mondiali Youth ed a latere una kermesse femminile per le categorie olimpiche dei 51, 60 e 75 Kg, entrambi validi anche per la qualificazione ai Giochi Olimpici Giovanili previsti in Cina ad agosto. A seguire in Canada sono in programma i Campionati del Mondo Elite Femminili e ad ottobre i Campionati Europei Youth Maschili".
Altre importanti innovazioni, il Presidente Fpi le annovera nell'ambito del pugilato professionistico: "Dopo ripetuti tentativi di modificare l'ordinamento federale al fine di sottrarre l'attività pugilistica alla sfera di applicabilità della Legge 91/81, finalmente il Consiglio Nazionale del Coni, con propria delibera del 19/12/2013, ha accolto la richiesta della FPI di escludere il pugilato professionistico dai vincoli rigidi ed incongrui di tale normativa, pensata fondamentalmente per il calcio e per gli sport di squadra. Tale innovazione accoglie -aggiunge Brasca- una richiesta storica delle nostre società e consentirà d'ora innanzi una gestione dei pugili pro assimilabile, sotto il profilo giuslavoristico, all'attività dilettantistica, con notevole semplificazione degli assetti societari e soprattutto in regime di sensibili agevolazioni fiscali".
Non solo 'ius soli' però: "La seconda novità è costituita dai due tornei nazionali a squadre regionali (maschili e femminili) che confidiamo di far partire sin dai primi mesi dell'anno e che si svilupperanno in una serie molto significativa (circa 40) di manifestazioni di qualità con oltre 300 incontri complessivi", spiega Brasca, che fa il punto sul programma e sugli obiettivi della federazione italiana per il nuovo anno: "Per la preparazione delle squadre azzurre i nostri tecnici federali hanno già acceso i motori. Gli appuntamenti internazionali più significativi sono, per gli Elite, i Campionati dell'Unione Europea previsti a giugno. Ad aprile in Bulgaria si svolgeranno i Campionati Mondiali Youth ed a latere una kermesse femminile per le categorie olimpiche dei 51, 60 e 75 Kg, entrambi validi anche per la qualificazione ai Giochi Olimpici Giovanili previsti in Cina ad agosto. A seguire in Canada sono in programma i Campionati del Mondo Elite Femminili e ad ottobre i Campionati Europei Youth Maschili".
Altre importanti innovazioni, il Presidente Fpi le annovera nell'ambito del pugilato professionistico: "Dopo ripetuti tentativi di modificare l'ordinamento federale al fine di sottrarre l'attività pugilistica alla sfera di applicabilità della Legge 91/81, finalmente il Consiglio Nazionale del Coni, con propria delibera del 19/12/2013, ha accolto la richiesta della FPI di escludere il pugilato professionistico dai vincoli rigidi ed incongrui di tale normativa, pensata fondamentalmente per il calcio e per gli sport di squadra. Tale innovazione accoglie -aggiunge Brasca- una richiesta storica delle nostre società e consentirà d'ora innanzi una gestione dei pugili pro assimilabile, sotto il profilo giuslavoristico, all'attività dilettantistica, con notevole semplificazione degli assetti societari e soprattutto in regime di sensibili agevolazioni fiscali".