NOVE MESTO - Federico Pellegrino mostra i muscoli in vista dei Giochi invernali di Sochi. Nella sprint a tecnica libera in Repubblica Ceca l'azzurro ha conquistato uno splendido secondo posto, battuto solo dal potente russo Sergey Ustiugov e con alle spalle un altro russo, Alexey Petukhov. Pellegrino è piaciuto fin dalle prime batterie. Interpretando nella maniera migliore il tracciato infido di Nove Mesto, è sempre stato a controllare le posizioni migliori. Al 23enne poliziotto valdostano di Nus manca solo quell'ultimo guizzo che potrebbe portare l'azzurro alla vittoria, ma ci sono ancora due appuntamenti con le sprint prima di quella dei Giochi. Il secondo podio stagionale consegna a Federico Pellegrino il pettorale di leader della classifica di specialità in Coppa del mondo.
"Mi ero prefissato di essere accorto tatticamente - racconta Pellegrino -, ma su questo tracciato occorreva essere sempre attenti perchè la pista non era troppo larga. Purtroppo ho sbagliato l'ultima curva in finale, peccato perchè me l'ero studiata a lungo. Sapevo che me la sarei giocata. Ho visto che Ustiugov era una spanna superiore, però ho provato a stargli dietro ugualmente. Mi godo questa maglia rossa di leader. Abbiamo fatto bene ad andare al Tour de Ski. Qualcuno diceva che lì era più facile fare risultato perchè mancavano molti big, stavolta diciamo che c'era un avversario in più... In semifinale mi sono un po' spaventato perchè c'erano grossi nomi, ma averla passata in quel modo mi ha dato forza. Mi sento un leader come la mia Juventus".
Bella gara, in crescita, anche per Gaia Vuerich, 22enne carabiniere di Predazzo, oggi quarta e al miglior risultato della carriera. La Vuerich ha fortemente voluto e ottenuto la finale a Nove Mesto ed ha mostrato carattere e coraggio nel fare a 'sportellate' con le più blasonate rivali. La gara femminile è stata vinta dall'americana Kikkan Randall, davanti a Laurien Van Del Graaf e a Ingvild Oestberg. Quarta l'azzurra. E in crescita si è mostrata anche Greta Laurent, 17esima.
"Mi ero prefissato di essere accorto tatticamente - racconta Pellegrino -, ma su questo tracciato occorreva essere sempre attenti perchè la pista non era troppo larga. Purtroppo ho sbagliato l'ultima curva in finale, peccato perchè me l'ero studiata a lungo. Sapevo che me la sarei giocata. Ho visto che Ustiugov era una spanna superiore, però ho provato a stargli dietro ugualmente. Mi godo questa maglia rossa di leader. Abbiamo fatto bene ad andare al Tour de Ski. Qualcuno diceva che lì era più facile fare risultato perchè mancavano molti big, stavolta diciamo che c'era un avversario in più... In semifinale mi sono un po' spaventato perchè c'erano grossi nomi, ma averla passata in quel modo mi ha dato forza. Mi sento un leader come la mia Juventus".
Bella gara, in crescita, anche per Gaia Vuerich, 22enne carabiniere di Predazzo, oggi quarta e al miglior risultato della carriera. La Vuerich ha fortemente voluto e ottenuto la finale a Nove Mesto ed ha mostrato carattere e coraggio nel fare a 'sportellate' con le più blasonate rivali. La gara femminile è stata vinta dall'americana Kikkan Randall, davanti a Laurien Van Del Graaf e a Ingvild Oestberg. Quarta l'azzurra. E in crescita si è mostrata anche Greta Laurent, 17esima.