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Dakar, trionfo spagnolo: Roma ringrazia Peterhansel

Nella auto il francese, partito con 26" di vantaggio prima dell'ultima tappa, rispetta gli ordini di scuderia e fa passare il compagno che centra il bis dopo 10 anni. Nelle moto Coma ha completato senza patemi la sua cavalcata: è il 4° titolo

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VALPARAISO - Trionfo spagnolo alla Dakar. Nelle auto si è imposto Nani Roma su Mini, nelle moto Marc Coma su Ktm. Per quest'ultimo si tratta del 4° successo personale (dopo i trionfi nel 2006, 2009 e 2010) nel prestigioso rally, funestato anche quest'anno da incidenti e morti (un pilota belga e due giornalisti argentini). Ma se Coma ha dominato, Roma deve ringraziare il compagno di scuderia, il francese Stephane Peterhansel, se è riuscito a centrare bis 10 anni dopo la vittoria del 2004.

IL BEL GESTO DI PETERHANSEL - Partito con 26″ di ritardo rispetto al francese a causa della confusione degli ultimi 2 giorni (nata dopo l'ordine di scuderia del team Mini di cogelare le posizioni per conquistare l'intero podio ma non rispettata da Peterhansel, ndr), Roma è stato atteso al km 133 dal compagno che, rinunciando alla sua 12/a vittoria, lo ha fatto passare, consentendogli di trionfare con 1'11″ di vantaggio. Terzo, a 53'17″, si è piazzato il qatariano Nasser Al-Attiyah. L'ultima tappa, per la cronaca, è stata vinta dal sudafricano Giniel de Villiers, che ha preceduto proprio Roma e Al-Attiyah. per il fuoriclasse spagnolo.

COMA, DOMINIO ASSOLUTO - Nella moto, invece, non c'è mai stata storia. Coma ha finito per chiudere con un vantaggio enorme: ben 1h e 52′ sul connazionale Jordi Viladoms e oltre 2 h sull francese Olivier Pain. Oggi, nell'ultima tappa, la Serena-Valparaiso di 157 km, si è concesso una passerella, giungiendo 18° e lasciando spazio agli altri. Cyril Despres (Yamaha), giunto primo, è stato penalizzato di 5'.  La vittoria è quindi andata a Joan Barreda Bort (Honda).

 
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