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Campi e tesserati, il paddle diventa grande

Sempre più praticanti e nuovi impianti in tutta Italia per questo sport diventato popolare in poco tempo. Gianfranco Nirdaci nuovo coordinatore nazionale nominato dalla Fit
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ROMA - Fino a qualche tempo fa quando dicevi "gioco a Paddle"  in molti ti chiedevano se era quel gioco sulla sabbia con i racchettoni e al tuo scuotere la testa ti elencavano una serie di giochi che neanche tu conoscevi. Il paddle appunto, un gioco che assomiglia talmente a tutto che è unico nel suo genere, amato dai tennisti come Flavio Cipolla n. 192 Atp e da come Francesco Totti. Si gioca in doppio, con il punteggio del tennis e le sponde dello squash, dentro una gabbia di vetro e rete metallica dove velocità di gambe, riflessi e tanta grinta mettono sullo stesso livello atleti di età e di background sportivo opposti. Ma il bello di questo sport, che sta letteralmente esplodendo in Italia e che in Spagna conta più campi del tennis, è proprio questo, non sai chi vince finche non ti stringi la mano a fine partita.

La Fit sta lavorando per supportare questo movimento che nel 2014 si è preposto traguardi ambiziosi in ordine al nu…
ROMA - Fino a qualche tempo fa quando dicevi "gioco a Paddle"  in molti ti chiedevano se era quel gioco sulla sabbia con i racchettoni e al tuo scuotere la testa ti elencavano una serie di giochi che neanche tu conoscevi. Il paddle appunto, un gioco che assomiglia talmente a tutto che è unico nel suo genere, amato dai tennisti come Flavio Cipolla n. 192 Atp e da come Francesco Totti. Si gioca in doppio, con il punteggio del tennis e le sponde dello squash, dentro una gabbia di vetro e rete metallica dove velocità di gambe, riflessi e tanta grinta mettono sullo stesso livello atleti di età e di background sportivo opposti. Ma il bello di questo sport, che sta letteralmente esplodendo in Italia e che in Spagna conta più campi del tennis, è proprio questo, non sai chi vince finche non ti stringi la mano a fine partita.

La Fit sta lavorando per supportare questo movimento che nel 2014 si è preposto traguardi ambiziosi in ordine al numero di tesserati e al numero di impianti sportivi. Nel sito della Fit alla sezione paddle sono aggiornati i siti degli impianti e le attività agonistiche e sarà pubblicata in questi giorni il primo bando per "istruttori di primo livello". La Fit ha nominato un nuovo coordinatore nazionale, Gianfranco Nirdaci, che sta studiando formule di coinvolgimento per chi si avvicina a questo sport

Com'è nato il paddle e dove?
Il gioco del Paddle è nato intorno agli anni '70 in Messico, si è diffuso poi  in Spagna durante gli anni '80, poi in Argentina, Brasile e ora in Italia

A Roma si è nato e si è sviluppato nei circoli esclusivi: un gioco di elite
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Assolutamente no, negli anni scorsi si giocava solo in alcuni circoli della Capitale ma ora già esistono tante strutture dove è possibile affittare campi a costi accessibili per tutti. Nel resto d'Italia è già così. I bassi costi di realizzazione dei campi e la semplicità dell'attrezzatura di gioco rendono il Paddle uno sport alla portata di tutti e gli sforzi che stiamo facendo vanno in questa direzione

Chi investe negli impianti sportivi?
I circoli di tennis sono naturalmente invogliati a fornire un'alternativa ai loro soci ma anche altre strutture si sono proposte inserendo in spazi ben attrezzati tre o quattro campi, in alcuni casi anche al coperto.

Quali sono i principali obiettivi del nuovo comitato?
Diciamo che di cose da fare ce ne sono, la prima, insieme a una riorganizzazione generale, è quella di inserire una donna all'interno del comitato, in questo la Fit si sta già adoperando. La seconda è quella di crescere come numero di tesserati e come numero di impianti. Oggi più che mai gli sponsor sono disposti ad investire su movimenti in crescita. Insieme ai componenti del comitato abbiamo deciso di rinunciare a qualsiasi rimborso eventualmente dovuto, lo sport è prima di tutto una passione e il Paddle ora ha bisogno di impegno senza che questo pesi in alcun modo