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Boxe, Cammarelle lancia la Talent League: alla scoperta dei campioni di domani

Presentata dal campione olimpico di Pechino la prima edizione del campionato a squadre teso a dare spazio ai giovani pugili: "I ragazzi hanno bisogno di incontri di alto livello per crescere". Si parte nel week end 29-30 marzo

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"Un pugile non si vede dalle vittorie o dalle sconfitte ma da come le ha ottenute". E' il motto scelto da Roberto Cammarelle per lanciare la prima edizione della Talent League of Boxing, il campionato italiano a squadre di pugilato, ideato dallo stesso campione olimpico dei supermassimi di Pechino 2008 e presentato questa mattina al bar del tennis del Foro Italico a Roma, alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò e del presidente della Federazione pugilistica italiana (Fpi), Alberto Brasca.

Nove squadre, otto categorie di peso, 144 incontri previsti in 23 riunioni, 137 società e 208 pugili coinvolti. Sono i numeri della prima edizione  che inizierà il week-end del 29-30 marzo e si concluderà con la finalissima del 14 settembre. Obiettivo della Fpi è quello di promuovere, organizzare e sviluppare l'attività agonistica della boxe olimpica nel territorio nazionale, al fine di innalzare il livello di qualità delle nuove speranze tricolori, trovando i campioni di domani. I pugili che si metteranno in mostra nella Talent League of Boxing, saranno selezionati per partecipare con i Thunder alle World Series of Boxing e testare le proprie capacità in chiave olimpica.

"E' un campionato italiano a squadre che mancava - spiega Cammarelle-. Nasce dalla volontà di far combattere di più i giovani che hanno bisogno di tanti incontri di alto livello per emergere, visto che abbiamo bisogno di molte forze fresche in vista delle qualificazioni olimpiche in tutte e 10 le categorie di peso previste ai Giochi, qui ne mancano due (49 kg e 52kg) per mancanza di un numero sufficiente di atleti ma pensiamo che l'anno prossimo riusciremo a colmare questa lacuna".
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